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La vita ogni tanto è una fiaba che merita un lieto fine. Anselma è una maestra in pensione, vedova, anziana, sola, confinata da anni - prima dal marito, poi dai figli - in un'esistenza grigia che non sembra nemmeno vita. Poi, in un'afosa sera d'estate, scorge accanto a un cassonetto dei rifiuti un magnifico pappagallo abbandonato, e decide d'impulso di portarselo a casa. Da quel momento tutto cambia: se prima l'incantesimo di un mago malvagio pareva aver imprigionato lei e il suo mondo in una morsa di gelo, adesso il ghiaccio che era sceso nel suo cuore si scioglie, e mentre Anselma si occupa dell'ospite inatteso riaffiorano ricordi che credeva perduti. L'affetto per l'amica del cuore dell'adolescenza, le illusioni e il disinganno del matrimonio, gli entusiasmi - e la brusca conclusione - della sua carriera di maestra. Grazie al pappagallo Luisito, Anselma ritrova la voglia di vivere che il mondo aveva cercato di farle dimenticare. Ma dovrà difendersi dai soprusi di chi non sopporta, per indifferenza o per animo malevolo, la sua felicità. Da una notizia di cronaca sepolta da anni nella memoria è germogliata una storia che Susanna Tamaro si è trovata in mente, del tutto formata, una mattina di fine giugno. È un piccolo romanzo sulla forza dei sentimenti e sul potere salvifico dell'amore. È una favola moderna che ha colto di sorpresa prima di tutto la stessa autrice, e che commuoverà e divertirà i suoi lettori.
27/09/2010
Semplice, ma non banale...semplicemente una favola. Lo consiglio!
02/09/2009
Il tema è molto interessante peccato che viene raccontato con una banalità estrema. Finale scontato...
05/09/2008
Splendido. Come tutti i libri di Susanna fa riflettere, con garbo.
14/06/2008
Lo consiglio a tutti coloro che hanno una persona anziana e, in buona fede, tentano di semplificarle la vita tutti i giorni. Quando facciamo qualcosa per il bene di un altro, chiediamoglielo che cosa pensa sia il suo bene, e teniamone conto.
