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Dal buio della galleria abbandonata cosparsa di cocci e bottiglie rotte dove è stata violentata la notte dell'ultimo giorno di corso, mentre attraversava il parco diretta al pensionato studentesco, Alice Sebold ci consegna una sconvolgente rivelazione: "Io divenni tutt'uno con quell'uomo. Quell'uomo teneva in mano la mia vita..." Il racconto di questo trauma violento che imprime un segno fondamentale nella sua vita, ci trascina in una esperienza sconvolgente. Alice non tralascia alcun particolare, i più segreti ingranaggi psicologici, sociali, familiari, che entrano in gioco a partire dallo stupro subito, modificano la percezione del mondo, di se stessa e le relazioni con gli altri. E nulla viene lasciato fuori dalla sua affilata e dolorosa analisi.
27/04/2006
Laura - amore153@hotmail.com
Sono rimasta letteralmente folgorata da ''Amabili resti'' e così,quando ho saputo dell'esistenza di questo libro, l'ho comprato. E' uno di quei libri che si leggono tutto d'un fiato. La scrittura è quella tipica di Alice Sebold: leggera, veloce, chiara. Basta prendere il libro in mano ed iniziare a leggerlo, per non riuscire più a fermarsi. La scrittrice è sempre molto chiara: è l'esempio palese di come uno stupro segni per sempre la vita di una donna, anche se in maniera diversa da persona a persona. Lei reagisce, denuncia, va avanti per la sua strada, a volte perdendosi, a volte rialzandosi! Comunque, tutto è chiaro, senza giri di parole, senza mezzi termini. Lodevole!
