Isabella Santacroce
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Elena e Virginia sono amiche, due "indivisibili vite" come soltanto a diciott'anni è possibile. Ma quando Virginia scopre di sentirsi attratta dal padre di Elena, non potrà fare a meno di vedere se stessa come una ragazza da dimenticare e il suo sentimento come un mostro da uccidere, prima di abbandonarsi a una passione che sembra fatta apposta per sciuparle il corpo e ferirle l'anima. "Lovers" racconta una storia di scoperta dell'amore e dell'io che si brucia nell'arco di un'estate tra Roma e Positano, perché una sola stagione basta per crescere e straziarsi. E' una canzone sull'amicizia e sulla giovinezza vista come breve rincorsa verso l'ignoto; è una canzone ora lirica ora aspra, ora morbida ora tagliente sul bisogno di affetto e sull'istinto di perdersi. Una storia che vive della sensibilissima scrittura della Santacroce, concentrata in una narrazione dal moto ondoso e sfuggente, proprio come il mare testimone della vicenda delle due ragazze.
Formato:
Tascabile
Pagine: 118
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 2002
Codice EAN: 9788804505815
Generi:
Donne,
Letteratura Rosa
Romanzi e Letterature,
Letteratura Rosa
Romanzi e Letterature,
Romanzi Italiani Contemporanei
2003-03-04
Ho letto e riletto ''Lovers'' (come d'altronde tutta la bibliografia di Isabella Santacroce) almeno una decina di volte e, con decisione, posso affermare che è uno dei miei libri preferiti. Un libro che merita attenzione. Come fosse una struggente canzone, ''Lovers'' trabocca di sentimenti, di emozioni. Isabella è magnifica nell'entrare nel cuore di Elena e Virginia (le due protagoniste) e narrare le loro tormentate storie d'amore. E il finale è dannatamente meraviglioso, ti lascia col fiato sospeso fino alla fine. Non nascondo che ho pianto leggendo il libro, che la storia mi è rimasta dentro come un'indelebile tatuaggio. Compratelo, leggetelo, rileggetelo fino allo sfinimento. Ne vale davvero la pena.
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2003-01-14
Vittoria P.
vittoriaperri@virgilio.it
Sorprendente quanto il suo finale questo libro che ricorda, con surreale vaghezza, lo stile de '' L'amante'' di Duras. L'eccezionale capacità della sua autrice si rivela sin da subito quando la raffinata ricerca della parola riesce a rivestire colori, odori, sapori. La Santacroce ci fa vedere, sentire, assaporare tutto questo. In un modo nuovo, accattivante, elegante. Da leggere.
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