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Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile.
Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell'assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento. E stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio? L'inquietudine che gli deriva è tanto forte quanto l'attrazione che lei continua a esercitare su di lui. La ricerca di lei - e del significato della propria vita - porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell'Asia Centrale. E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell'amore e il potere ineludibile del destino. Con questo suo nuovo romanzo, "Lo Zahir", Paulo Coelho non solo conferma le sue doti di scrittore, ma anche la sua straordinaria capacità di intuire che cosa significhi per un essere umano vivere in un mondo ricco di possibilità.
"L'amore è una forza selvaggia.
Quando tentiamo di controllarlo,
ci distrugge.
Quando tentiamo di imprigionarlo,
ci rende schiavi.
Quando tentiamo di capirlo,
ci lascia smarriti e confusi."
Paulo Coelho
23/08/2011
Il peggior libro di coehlo...una pesantezza unica....noioso... lontano anni luce dall'alchimista....
07/07/2010
Molto ripetitivo e scontato; il peggiore di Coelho.
13/03/2010
Secondo me il peggior libro di Coelho, molto noioso, scontato e ripetitivo. Sembra un altro autore rispetto all'Alchimista.
27/03/2008
Anghelus00 - NoMail@NoMail.it
Quando l'amore e la ricerca di se, stranemente ed inspiegabilmente, sono la stessa cosa. Quando lo spirito non ce la fa a rimanere ancorato al fondo di se stessi. Quando l'uomo, immerso nella ricerca di se, si ritrova nel cuore della persona amata. Questo è lo Zahir...quel pensiero che parla di lei. Un libro dolce, d'amore... di sogni.
18/11/2007
Alcuni punti fanno riflettere, per il resto è molto noioso e ripetitivo, sicuramente siamo un po' lontani da ''l'Alchimista'', comunque leggere Coelho fa sempre bene...
24/09/2007
Ancora una volta rimango piacevolmente stupito su quanti aspetti della nostra vita meritino una riflessione. Un libro che fornisce stimoli e spunti ma un po' ripetitivo.
21/08/2007
FREDDO, SI' COME LA STEPPA, COME LA SCOPERTA CHE OGNI ESTER E UNA PERSONA FISICA, CHE LO ZAHIR E UN INCUBO MA COME OGNI INCUBO E PRIMA UN SOGNO A CUI SI RISCHIA DI AFFEZIONARSI; IL LIBRO E' SPLENDIDO, CERTO RIPETITIVO IN ALCUNI CONCETTI, PROPRIO COME E' RIPETITIVO MENTALMENTE CHI E ALLA RICERCA DEL PROPRIO ZAHIR... MA CHI NON HA VISSUTO QUELL'ESPERIENZA CREDO FACCIA DIFFICOLTA A SENTIR SUE CERTE EMOZIONI... UNA SOLA PECCA, E' TROPPO CRUDO E REALE, SI VIVEVA MEGLIO QUANDO ALLA FINE VIVEVANO TUTTI FELICI E CONTENTI... GRAZIE COMUNQUE PAULO
07/03/2006
....i libri sono sempre stati uno dei tanti modi in cui la mia anima si unisce alla tua.... E' per questo che non te lo dico con il suono della mia voce, ma con le pagine di questo libro che... TI AMO! *d*
17/02/2006
Sempre più bravo il nostro coelho....e con lui continuo a sognare, ad innamorarmi....a piangere....grazie
25/01/2006
elena73 - elena.meazza@libero.it
Concordo con chi prima di me ha definito questo libro deludente. Con grande fatica sono arrivata alla fine, ma solo perchè non mi piace lasciare i libri a metà. Spero che questo sia solo il tipico 'scivolone' che tutti i grandi artisti prima o poi hanno nella loro carriera.
23/01/2006
Pasquale - pcenni@yahoo.it
... non bello come 11 MINUTI,non avvincente come Veronica decide di morire,ma terribilmente vero,crudo,reale.E' un libro che solo chi ha vissuto un'esperienza simile può capire fino in fondo ed apprezzare.Solo chi ha cercato/cerca ancora il proprio Zahir,riesce a percepire tutta la grandezza di questo libro.Da leggere.
29/12/2005
Ginevra Visconti - ginevra@bassetti.net
Coelho riesce sempre ad individuare, con grande maneggevolezza, quegli stati d'animo denominatori comuni della nostra incapacità di poter dominare l'amore, nè al darlo, nè al riceverlo. Nè al capirlo. Buoni gli spunti, buone le ''massime'', ma questa volta troppe pagine lente per esprimere il solito concetto. Ho apprezzato l' elasticità nell'esprimere e gestire i sentimenti senza cadere nel solito buonismo...anche se alla fine...come sempre trionfa l'amore con troppa facilità....fosse così!!
28/11/2005
Angela - paige@jumpy.it
Ho trovato questo libro veramente bello. Mi piace molto questo scrittore perché sa descrivere gli stati d'animo più profondi che neanche noi stessi conosciamo di avere. Questo libro mi ha fatto capire quanto è importante amare ed essere amato. Ancora una volta Coelho è riuscito a stupirmi... bravo!
18/10/2005
Piacevole sempre con quella linea immaginaria tra vero e magia. Nonostante la traduzione non sia delle migliori il testo è coinvolgente.
13/10/2005
riccardo - riccardodiv@tiscali.it
coelho ormai è improponibile. e sorprende il credito di cui gode ancora. io trovo che sia quasi patetico. leggete josè saramago. tutt'altra storia. fidatevi.
23/09/2005
Francy - daisy.77@librero.it
Nonostante Coelho mi sia sempre piaciuto (soprattutto 11 minuti e Veronika decide di morire), questo liro mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca! Anzitutto non è mai riuscito a coinvolgermi molto: la vicenda è piazza, priva di ''movimento'' ed emotvamente poco coinvolgente. Poi non ho ben capito se tutti quei riferimenti, espliciti od impliciti, alle opere precedenti (11 minuti, l'alchimista, il cammino di Santiago, ...) fossero finalizzati alla storia, il tentativo di autocelebrazione oppure una bella ed efficace tecnica commerciale e di marketing! Infine ho trovato che tutto il lavoro è attraversato da un falsissimo spiritualismo: tante parole, tanti bei riferimenti alle dottrine orientali e alle culture alternative me alla fine... tanto fumo e niente arrosto! Di Coelho, a mio parere, c'è molto di meglio da leggere: questo libro mi ha decisamente deluso!!!
11/09/2005
Ti riconoscerei fra un milione di persone e ritrovarti è sempre bello, anche nelle fredde pagine di un pc.Lo sapevo che, dicendoti quello che pensavo del libro, avresti capito tutto, ma in fondo non ti ho mai nascosto niente. Anche io, come per coelho, ti toverò vedrai e, come non è successo al gabbiano Jonathan Livingston, ti volerò al fianco.''L'ala corta del falcone'' ecco cosa ci vuole per raggiungerti. Non chiamarmi ipocrità però, perche i freni appartengono a tutti, per natura...anche a te, purtroppo! Grande Coelho,ora voglio leggere l'alchimista.Mancava un modo per chiamare un pensiero, che all'inizio ti sfiora appena e...Bellissima la similitudine.Anche il mio zahir ha un nome ma lei non è mia.
06/09/2005
''Lo zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome e il suo nome e Paola.''
04/09/2005
GinoZ05 - ginozup@libero.it
Un libro, del genere dello Zahir, è bello se il suo contenuto ha qualcosa della storia personale di chi lo legge, se aiuta a capire,con il pretesto di una storia, quella realtà impercettibile e misteriosa che è nel profondo di ciascuno e che, a dispetto degli eventi, ti lega a qualcun altro.Lo Zahir bisogna viverlo per dire se è brutto o bello.Coelho ha di nuovo fatto centro.
02/09/2005
CREDO DI ESSERE INNAMORATA DI QUESTO LIBRO.HO CONSIGLIATO A DIVERSE PERSONE DI LEGGERLO, PER CAPIRE CHI DI LORO AVESSE PERSO E DOVE LO STESSE CERCANDO QUESTO ZAHIR. HO IMPARATO! ''PIU' TRISTE''... DELLA TRISTEZZA DI GINEVRA E' PREFERIRE ILLUDERSI, RACCONTANDO AGLI ALTRI, DI AVERLO DA TEMPO ACCANTO IL PROPRIO ZAHIR. CI VUOLE UN LIBRO PER SCOPRIRE L'IPOCRISIA E PERDERE LA STIMA DELLE PERSONE!
02/09/2005
questo libro mi ha un pò deluso. mi dispiace, perchè coelho mi è simpatico e gli altri libri che ho letto mi sono piaciuti veramente tutti. va bè nessuno è perfetto. ;-)
02/09/2005
Francesco Silvestro - francescosilvestro@tiscali.it
Meno mistico e piu' realista rispetto ad altre opere, questa volta Coelho si sofferma a riflettere sull'amore e sul matrimonio. Secondo me il libro sara' piu' apprezzato da chi si trova in una fase piu' matura della propria vita e potra' confrontare la propria esperienza con le riflessioni proposte. E' vero il finale e' un po' debole ed alcuni personaggi dubbi ma il motivo trainante, cioe' l'introspezione e la ricerca degli errori lungo il proprio percorso per poi cercare di migliorare e di aprirsi al cambiamento, e' di gran valore !
02/09/2005
UN LIBRO DI TANTE PAGINE PER UN CONTENUTO POVERO E SOPRATTUTTO RIPETITIVO...
02/09/2005
Ho consigliato di leggerlo ad alcune persone che vedevo troppo sicure di se,per capire se avessero, l'avessero perso o fossero alla ricerca del proprio zahir.Ho capito tanto. Esther o qualunque altro nome abbia,non è mai chi è troppo vicino a loro. Il consiglio è di cercarlo il proprio zahir, di toccarlo anche nelle tristi sere di Ginevra...c'è altro ancora piu' triste!
30/08/2005
La mia impressione è che la storia dei protagonisti sia usata come leva per spingere il lettore ad arrivare alla fine del libro, mentre il vero contenuto sono tutte quelle riflessioni che il protagonista fa. Trovo un forte squilibrio tra queste due cose, la storia non dà abbastanza stimoli a continuare a leggere, e i concetti espressi sono confusi e ripetitivi. L'ho apprezzato di + nella seconda parte, quando ha assunto un ritmo + veloce e le riflessioni mi sono apparse + chiare.
30/08/2005
Credo di avere scelto il libro piu'per il bel colore della copertina. Non pensavo un libro potesse farmi riflettere tanto sull'inevitabilità di certe scelte, sulla rassegnazione per certe altre e, sopratutto, sull'incredibile voglia di allontanarmene che da un pò è il mio solo zahir.
19/08/2005
paola - paolafern@inwind.it
non c'è dubbio che chi ha letto buona parte della produzione di Coelho sappia che ha scritto di meglio.. tuttavia poichè ritengo che ciascuno di noi prima o poi nella sua vita sperimenti ''Lo Zahir'', credo che il libro vada letto, velocemente e senza aspettarsi un gran finale.. solo per capire, forse, che tutti cambiamo un pò.. col tempo, col tempo che passa...
16/08/2005
alessandra - a.tubino@tin.it
ho letto tutto di coelho. appena e' uscito questo libro l'ho subito comprato per divoralo come mia abitudine. l'ho iniziato e... nel frattempo ho già letto due libri. e' macchinoso, noioso... non succede nulla. 200 pagine e lui è ancora li, dubbioso se aprire sta busta o no! mi ha veramente deluso. ho ancora dieci pagine ma me le lascio per il prossimo anno!! :-)
08/08/2005
Non avevo mai letto nulla di Coelho. Leggendo la trama mi aveva ispirato molto e invece che delusione!!!! Non ho mai faticato così tanto nel finire un libro. Praticamente nella prima parte si sviluppa tutto il libro, la parte centrale poteva benissimo evitare di scriverla e il finale sembra davvero una presa in giro. Non credo che leggerò ancora Coelho.
05/08/2005
odio lasciare i libri a metà ma qs. non riesco proprio a finirlo... mi hanno attirato le splendide parole sul retro della copertina.. ma dentro è di una noia mortale... gira e rigira non si arriva mai a niente
01/08/2005
PAOLO ALLEGRO - paolo.allegro@fastwebnet.it
I SAGGI PARLANO POCO MA DICONO MOLTO. COELHO IN QUESTO LIBRO HA DIMOSTRATO DI NON ESSERE AFFATTO UN SAGGIO: INFATTI PARLA MOLTO MA NON DICE NIENTE.
31/07/2005
Ho letto questo libro in pochissimo tempo subito dopo l'esperienza del Codice da Vinci. Ho trovato interessanti spunti di riflessione soprattutto su significato etimologico del termine Zahir. Nella vita capita di avere un pensiero fisso assiduo legato ad una persona ad un'istante e in questo Coelho ha utilizzato un luogo comune,tuttavia le pagine sono intrise di poesia che coinvolgono e fanno scivolare il lettore nell'abisso della riflessione. Mi soffermerei più che altro sul finale scialbo che spezza l'intensità di questa ricerca attribuendogli connotazioni superficiali e blande, e sull'effettivo significato del viaggio di quest'uomo che non riesce ad accettare l'allontanamento della moglie pur avendo nella sua vita l'amore incondizionato e spesso irritante per l'eccessivo vittimismo di Marie.
26/07/2005
lina78 - tgdògh#@hgf
finalmente cohelo è tornato a essere il grande di sempre ed è ritornato sui suoi passi.mi ritengo una grande fan dell'autore,ho letto tutti i suoi libri,compresa la biografia ,ma devo ammettere che il penultimo libro,undici minuti, mi aveva un pò deluso.non sembrava essere stato scritto da cohelo.felice allora del mitico ritorno ,invito tutti a leggere questa nuova meraviglia!
25/07/2005
una settimana sprecata a leggere il nulla... Il trionfo dell'inutilità attraverso i binari (distanti 143,5 cm) dell'ovvio. Occhio ragazzi, state molto attenti a questi falsi profeti e pensate SEMPRE con la vostra testa.
12/07/2005
Bello. Penso che a tutti, prima o poi, capiti di provare sensazioni simili a quelle descritte dall'autore... chiunque conosce lo zahir prima o poi.
12/07/2005
ho trovato questo libro talmente noioso che non sono riuscita a terminarlo....ho sucuramente letto di meglio...
06/07/2005
Non sono d'accordo con chi ha detto che questo non è un buon libro. Secondo me invece è un'opera di tutto rispetto. Io l'ho letta tutta d'un fiato e mi ha fatto pensare molto, mi ha dato molti spunti per riflessioni personali. Forse la storia non è delle migliori, con il personaggio di Marie poco credibile e quello di Mikhail troppo mistico e misterioso per quello che realmente è, e il finale lascia un po' a desiderare. Ma il messaggio, al limite anche filosofico, che manda Coelho in questo libro è molto forte e reale, dietro questi problemi d'amore ci sono nascosti tutti i reali dilemmi della nostra società occidentale, i nostri pregi ma in gran parte i nostri difetti, le nostre false convinzioni e i nostri falsi e deboli ideali, i nostri valori e le nostre credenze. Sicuramente da leggere, a parer mio anche da apprezzare
26/06/2005
questo è il mio primo libro di coelho, e devo dire che mi e piaciuto, ed ho trovato degli interessanti spunti di riflessione. Tuttavia è pur vero che alcuni tratti del libro sono un po pesanti. effettivamente il finale perde di intensita.
21/06/2005
GG - lubabusc@tin.it
Coelho si conferma un grande guru, capace di far riflettere su aspetti apparentemente normali della vita quotidiana, essenziali, però, per un felice svolgimento della stessa. Lo scrittore fa apparire il dimenticare la propria storia passata e iniziare una nuova vita una semplice questione di volontà, ma non sempre lo è o, per lo meno, non sempre lo è totalmente. A volte, solo dopo grandi sforzi si riesce a cambiare veramente: in ogni caso è molto difficile farlo da soli. La trama del libro è un po' autocelebrativa: lo scrittore protagonista in cerca della moglie è proprio Coelho, che fa spesso riferimento a un suo best seller (Il Cammino di Santiago) e parla della sua vita apparentemente semplice di scrittore ricco e conosciuto in tutto il mondo finché non si rende conto di essersi seduto sugli allori nella sua vita matrimoniale, rendendo il rapporto con la moglie ormai routinario, come di consueto accade alle coppie dopo un certo periodo. Solo la dipartita della moglie per questa sua passività e un incidente occorsogli lo spingono a partire in cerca di lei e a ''redimersi''. La figura di Marie, sua temporanea compagna in assenza della moglie, è discutibile, in quanto reagisce in modo troppo accomodante ai comportamenti a volte lunatici dello scrittore. Anche il giovane 25enne è una figura un po' troppo mistica: del resto questo è lo stile di Coelho e rappresenta anche la sua bellezza. Lasciarsi comunque trasportare dalle onde delle sue parole è un'esperienza veramente piacevole!
05/06/2005
giorgio - hacedor01@hotmail.it
D'accordo voglio essere d'accordo con Borges, le sue bellissime idee sulla letteratura,ma immaginare che un suo racconto del 1947 -LO ZAHIR- pubblicato a pag 84 dell'ALEPH sia stato ripreso e trasformato in un ''capolavoro'' da Coelho, supera la mia fantasia. Coelho sembra Pierre Menard, il protagonista di un altro racconto di Borges che riscrive ''Don Chisciotte''.Avevo sempre pensato che Coelho fosse uno scopiazzatore, questa è la prova provata: Invito tuttu gli ammiratori di Coelho a leggere l'Aleph di Borges.
29/05/2005
Il libro e' bellissimo, si legge tutto d'un fiato. Parole e frasi bellissime, piene di poesia. Se proprio devo trovargli un piccolo difetto.. forse il finale poteva essere migliore. Pero' vale la pena leggerlo..
23/05/2005
fa male parlare non bene di un autore così famoso, ma è rara e direi di più, la fortuna che accumuna alcune persone a dispetto di altri: cohelo è brava ma non decisivamente così tanto da giustificare le sue vendite: ma si sa la gente è come le pecore.in ogni caso è un libro che non sedimenta se non per la banalità della storia raccontata senza pathos.
18/05/2005
Coelho è il mio scrittore preferito e mi sono sempre piaciuti tutti i suoi libri, ma questo in particolar modo perchè l'ho letto in un momento della mia vita particolare e in questo libro ho ritrovato tanti miei pensieri, frasi e situazioni... Questo libro è arrivato nel momento giusto! Complimenti a Paulo Coelho, questo libro è diverso dagli altri, lo consiglio perchè è bello, non ci sono altre parole!!!!
16/05/2005
mi collego al penultimo messaggio...hai ragione su tutta la linea. coelho e' uno degli autori piu' sopravvalutati in circolazione. la cosa piu' triste e' che c'e' un autore, jose' saramago, che sforna un capolavoro dopo l'altro, da almeno una decade. e che molta gente non conosce neanche. e poi si esaltano per coelho. mah.
12/05/2005
sono una grandissima fan di coelho....quest ultimo libro è sicuramente la summa di tutte le sue precedenti opere,belli i riferimenti velati e non ai precedenti romanzi...paulo si conferma un grande autore, capace di scavare nei sentimenti più intimi di un uomo e di una donna.... unica pecca forse : il finale...su questo mi sarei aspettata sicuramente qualcosa in più.
05/05/2005
Non avevo mai letto nulla di questo pseudosantone new age, Lo Zahir mi è stato regalato da un'amica entusiasta (del tipo ''aahh è fantastico, Coelho scrive proprio quello che penso io..'') e l'ho finito velocemente per cortesia.. ora non so proprio che riferirle: leggo commenti pazzeschi, lo si trova bello e profondo...? Povero Occidente come ti fai abbindolare! Nel frattempo il guru se la spassa tra i miliardi.
03/05/2005
ci ''tormenta'' per tutto il libro, bella soprattutto la prima parte poi verso il finale cala di intensità e delude un po'. Nel complesso comunque bello, da leggere
02/05/2005
Ho letto tutti i suoi libri e concordo pienamente con chi ha detto che ''L'alchimista'' è la sua opera migliore. Ho trovato questo libro troppo ''buonista'' al di là del grande messaggio contenuto in tutti i suoi libri. Devo dire che il finale è assolutamente improponibile anche per chi è disposto a tutto per amore. Penso lo abbia scritto più per dovere che per sentimento.
29/04/2005
Ho letto varii libri suo,ma questo è un vero capolavoro...O forse stiamo conoscendo il vero Coelho :-))) LEGGETELO ...
27/04/2005
L'opera più bella di Coelho, e tra l'altro uno tra i miei libri preferiti, resta L'ALCHIMISTA. Le sue opere successive, a mio avviso, sono ''forzate'' e impregnate di buonismo e new age. Lo zahir, in particolare, è il prototipo di questa ''discesa'' di Coelho.Il libro mi sembra rispondere ad un'esigenza di pubblicazione annuale dell'autore; noioso, eccessivo e ridondante.
25/04/2005
rory - angelica_85@libero.it
Finalmente torna il vero grande Coelho! Libro da leggere.. parole da vivere!
20/04/2005
Ale - Alessio_40@msn.com
''Lo Zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare''.....Questo libro di Coelho è veramente uno Zahir;non riesci mai a togliertelo dalla mente e la voglia di leggerlo va sempe aumentando. Ho letto altri libri di Coelho ma questo è veramente bello...analizza uno dei sentimenti più belli(l'amore)narrando una storia bellissima e toccante, nella quale ognuno può impersonarsi.Particolarmente inaspettato è il finale del libro;l'autore è stato bravo ad inserire un elemento inaspettato che lascia a bocca aperta...Credo che coelho sia uno dei migliori autori contemporanei;i suoi libri non sono fogli riempiti di lettere(come molti altri libri ),ma ''pagine dell'enciclopedia della vita'' che devono essere lette,ma soprattutto consultate.Bello,interessante,profondo e reale,Lo Zahir è sicuramente un libro che consiglio di leggere.
