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A partire dai suoi studi sulla Bibbia e dalla conoscenza dell'essere umano che ha sviluppato nel corso di anni di seminari e conferenze -, Igor Sibaldi si cimenta in un saggio sorprendente sulle origini del nostro Io più profondo: quello religioso, che convenzionalmente chiamiamo anima. In questo viaggio di conoscenza, Sibaldi ci guida quindi verso la fonte delle nostre energie migliori, quelle legate all'intuizione e alla creatività, che si connettono a una entità superiore, chiamata Dio. Una volta scoperte, queste energie potranno essere liberate pienamente e condurci verso uno stato di completa felicità.
11/11/2011
La Genesi correttamente tradotta e sapientemente interpretata da un teologo eretico (dal greco "hàiresis", "scelta", nel senso di discernere e pensare quindi con la propria testa) trasforma il testo biblico in una lettura entusiasmante e del tutto nuova. Si spiega così, ad esempio, la sconcertante doppia creazione dell'uomo, la prima fatta da Helhoim (una pluralità di dei) e la seconda da Yahweh. Il primo è il creatore del divenire, proiettato verso ciò che dovrà accadere, e il secondo è il creatore di quanto già stabilito da Elohim, colui che in definitiva concretizza nella realtà. Cosicchè l'uomo, prima creato concettualmente da Elohim, completo nella sua androginia divina, viene incarnato da Yahweh, ma diviso nei due emisferi cerebrali, uno trascendentale e l'altro razionale.Poi, l'Arca, in ebraico Tebah, significa "parola" e non barca o qualsiasi altro tipo di natante. E le coppie di esseri viventi che devono essere salvate non sono animali, bensì parole viventi dal valore figurativo accoppiato al nuovo significato(ideogramma) del nascente linguaggio che avrebbe sostituito (sommerso con il diluvio) il vecchio.Insomma, il libro di Sibaldi ci svela una Genesi inedita, certamente autentica nell'analisi filologica e illuminante di un capitolo biblico tanto antico quanto, a volte, volutamente confuso.
03/11/2011
La Genesi correttamente tradotta e sapientemente interpretata da un teologo eretico (dal greco "hàiresis", "scelta", nel senso di discernere e pensare quindi con la propria testa) trasforma il testo biblico in una lettura entusiasmante e del tutto nuova. Si spiega così, ad esempio, la sconcertante doppia creazione dell'uomo, la prima fatta da Helhoim (una pluralità di dei) e la seconda da Yahweh. Il primo è il creatore del divenire, proiettato verso ciò che dovrà accadere, e il secondo è il creatore di quanto già stabilito da Elohim, colui che in definitiva concretizza nella realtà. Cosicchè l'uomo, prima creato concettualmente da Elohim, completo nella sua androginia divina, viene incarnato da Yahweh, ma diviso nei due emisferi cerebrali, uno trascendentale e l'altro razionale.Poi, l'Arca, in ebraico Tebah, significa "parola" e non barca o qualsiasi altro tipo di natante. E le coppie di esseri viventi che devono essere salvate non sono animali, bensì parole viventi dal valore figurativo accoppiato al nuovo significato(ideogramma) del nascente linguaggio che avrebbe sostituito (sommerso con il diluvio) il vecchio.Insomma, il libro di Sibaldi ci svela una Genesi inedita, certamente autentica nell'analisi filologica e illuminante di un capitolo biblico tanto antico quanto, a volte, volutamente confuso.

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