Corrado Augias
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Perché si legge e come si impara a farlo? Come nasce la passione per la lettura? Quali misteriose regole segue la nostra fantasia quando immaginiamo un personaggio o ci figuriamo un luogo? Perché leggere fa bene, ma può talvolta far male? E perché non riusciremo mai a sostituire il piacere che dà la lettura di un libro stampato con le altre possibili forme di lettura 'elettronica'? In queste densissime e scorrevolissime pagine, Corrado Augias si chiede che cosa significhi 'leggere', e lo fa attraverso una sorta di racconto autobiografico: dalle prime emozioni che, giovane studente liceale, suscitarono in lui i grandi classici ("I Sepolcri" di Foscolo, "Guerra e pace" di Tolstoj, "I miserabili" di Hugo) ma anche alcuni libri 'proibiti' (come "L'amante di Lady Chatterley"), alla scoperta di Edgar Wallace, Arthur Conan Doyle, Raymond Chandler e del genere poliziesco, fino all'amore più maturo per i romanzi di Joseph Roth e Robert Musil. E poi, ancora, la letteratura francese da Maupassant a Flaubert, quella erotica, da Anafs Nin a Vivant Denon, da Werfel a Kuprin. E gli autori moderni, George Orwell, Ray Bradbury, Philip Roth, accanto a quelli antichi, Dante, Petrarca, Saffo... Un libro stimolante, e per molti versi sorprendente, sul piacere insostituibile della lettura, sulla sua capacità di aiutarci a conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda, a crescere, a diventare più liberi e, perché no, più allegri.
Formato:
Rilegato
Pagine: 120
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788804573241
Generi:
Lingue e Enciclopedie,
Biblioteche e Archivi
Romanzi e Letterature,
Altri Generi
Romanzi e Letterature,
Classici Italiani
Politica e Società,
Giornalismo e Editoria
2007-12-15
laura carloni
cicio50@virgilio.it
ecco un libro che dice cose ovvie e completamente scontate. Da un giornalista come Augias ci si poteva aspettare qualcosa si più interessante.
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2007-11-02
alex.b23@inwind.it
Una salutare pausa di riflessione tra un romanzo e l'altro; tanti spunti, acute riflessioni, una chiacchierata tra amici su un argomento tanto caro ad autore e lettori... non più di tre stelle perchè è troppo breve e perchè a volte l'autore si dimentica (ahi ahi ahi) che chi lo legge può non essere un laureato...
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