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Haven Woods è una specie di paradiso fuori città, un luogo ideale dove abitare e crescere una famiglia. Un posto tranquillo con le sue ville lussuose, i giardini curatissimi, i roseti in fiore e le strade pulite, senza neanche una foglia secca. Qui i cani non abbaiano, ma in compenso gironzolano indisturbati tanti, troppi gatti. Il tasso di criminalità è praticamente inesistente. Almeno in apparenza. Sì, perché a Haven Woods vivono tredici signore elegantissime con tailleur firmati e fili di perle al collo. La morte di una di loro risveglia non solo antiche paure ma anche qualcosa di misterioso e innominabile. E quando Paula Wittmore, che ha abbandonato il villaggio molti anni prima, ritorna per prendersi cura della madre improvvisamente ammalata, non sospetta di essere l'ultima possibilità per le dodici amiche di riportare il circolo al numero magico: tredici. E nemmeno può immaginare a quale destino sta andando incontro: sua figlia, giovane e innocente, potrebbe essere in serio pericolo.
02/11/2011
Le tredici è il titolo di un romanzo autoconclusivo che vede protagonista Paula e sua figlia Rowan costrette a tornare in quello che agli occhi degli altri è il posto ideale dove crescere una famiglia: bello, pulito, senza criminalità e dove tutti ottengono ciò che desiderano. Naturalmente tutto ha un prezzo ed in questo caso, per niente piacevole... Questo è il primo libro che leggo di quest'autrice l'ho trovato intrigante e pagina dopo pagina viene davvero voglia di dire: State Attenti!!! C'è anche da dire che qualche personaggio mi è sembrato davvero troppo ingenuo per i miei gusti e sto parlando del comportamento di Paula che andando a trovare sua madre in ospedale non si renda conto, nonostante le varie volte in cui c'è stata, che l'unica paziente è sua madre e l'unica persona che lavora è un'infermiera. Il dottore che dovrebbe avere in cura la madre non si sa chi sia e quando finalmente parla con lui a telefono non si fa nemmeno dire il nome e per finire è guardata a vista. Un po' troppo assurdo per i miei gusti. In compenso la figlia di dodici anni si è accorta che qualcosa non va. Per il resto la caratterizzazione dei personaggi non è male, scoprire il passato di ogni personaggio mi è piaciuto ed i punti di vista sono vari ma riguardano i personaggi chiave della vicenda. Altra cosa che mi è parsa un po' strana è la scelta dell'autrice di mettere i cani schierati con i "buoni" e i gatti schierati per il "male". Più che delle singole vite delle abitanti del quartiere, gran parte della storia gioca sul mistero legato alla causa degli strani avvenimenti che si verificano in questo "paradiso" senza indizi ricollegabili al paranormale. Un mistero che vedrà coinvolta Paula ma soprattutto sua figlia. Naturalmente non può mancare il risvolto romantico che vede coinvolta Paula ma resta un aspetto molto marginale. In questo romanzo l'autrice offre una visione spaventosa ed inquietante di un piccolo centro cittadino che non riguarda solo l'aspetto soprannaturale ma anche di quello che una persona sia disposta a sacrificare pur di ottenere quello che vuole. Scorrevole, con un buon ritmo e che ti tiene con il fiato sospeso.

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