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Anche la critica non ha potuto fare a meno di constatare, dopo il suo ultimo grande successo con "Il tempo che vorrei", che Fabio Volo è un vero e proprio fenomeno: editoriale, letterario, di costume. I suoi libri riempiono le classifiche (capita di vederli presenti anche tutti e cinque contemporaneamente), gli zaini dei ragazzi e le borse da lavoro degli adulti, le mani dei viaggiatori e i comodini dei sognatori. Ma oltre ogni tentativo di spiegazione (sociologica, semiotica, storica), oltre la sua notorietà mediatica, rimangono dei libri pieni di emozioni, di ironia, di intelligenza. Come questo suo nuovo romanzo.
Com'è che si dice? L'importante è che se ne parli. Probabilmente è quello che pensa lui, Fabio Volo. Perché o lo ami o proprio non lo reggi. A me sta davvero simpatico, per quello che dice, quello che fa, per come scrive e cosa scrive.
Ho molti sospetti su di me. Ho paura che la mia vita sia un lungo malinteso. Forse non sono la donna che credo di essere.
Poi attenzione, nel suo ultimo romanzo, Le prime luci del mattino, presta la sua voce ad una donna. Difficile, difficilissimo per un uomo.
Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... Perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io".
Le prime luci del mattino è un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.
Valeria Merlini
31/01/2012
Non vale sicuramente il prezzo che bisogna pagare per averlo ( soprattutto, considerata la casa editrice), ma si tratta, comunque, di una lettura piacevole e interessante. Servendosi di un linguaggio immediato e scorrevole, l'autore riesce a trasmettere a pieno le sensazioni vissute dalla protagonista. Non è facile per un uomo comprendere l'universo femminile,e, nonostante ciò, Volo, in qualche modo, ci riesce: lo interiorizza, dipingendo una condizione molto comune. Pur presentandosi come un romanzo piuttosto scontato, le donne dovrebbero leggerlo, anche solo per "specchiarsi"nel modello di donna che al suo interno è offerto, ottimo spunto per riflessioni "esistenziali" .. E gli uomini, invece, leggendolo, potranno capire qualcosa di più di quel mondo tanto distante da loro: Elena non sarà la donna per antonomasia(per fortuna!), ma è cmq un prototipo di ciò che ognuna di noi può essere.
10/01/2012
Ho letto tutti i libri di Fabio Volo, continuo ad apprezzare il suo stile cosi fresco e spontaneo e la sua scrittura veloce e piena di emozioni... Ma Le prime luci del mattino è stato una delusione. Banale, prevedibile, peccato... aspetto di leggere il prossimo!
02/01/2012
Attenzione!!!!Non leggete questo libro!!!Premetto di aver acquistato e letto tutti i libri di Fabio Volo. Pensavo che con "Il tempo che vorrei" si fosse toccato il fondo, ma questo va oltre ogni immaginazione!!La presunzione di questo autore uomo (peraltro maschilista) di scrivere un libro che parli di un percorso introspettivo di una donna è una idea agghiacciante.Ho ancora nostalgia di "Esco a fare due passi" e il pensiero che da lì si arriva qua è deprimente.E' la prima volta che scrivo un commento su un libro, ma la delusione è così forte da costringermi a reagire di fronte ad un simile scempio!E mi vergogno per aver regalato questo libro sulla fiducia per l'autore senza averlo prima letto
25/12/2011
Brutto...bruttissimo libro. Fabio Volo proprio non capisce ciò che passa nella testa di noi donne, Elena è la perfetta rappresentazione di ciò che passa ESCLUSIVAMENTE nella testa degli uomini....carissimo Fabio in noi donne è tutto molto, molto, più complesso !!!Riprovaci.
13/12/2011
Il peggior libro di Fabio Volo che abbia mai letto, ovvio, banale e squallido. Fabio non è minimamente in grado di immedesimarsi nel pensiero di una donna, sembra più un Harmony che un best seller...
28/11/2011
Mah... quando leggo i libri di Volo resto molto interdetto. Mi sembra sempre di leggere delle ovvietà già lette e scritte, non trovo mai qualcosa di originale. Comunque è sicuramente un libro difficile da scrivere, il punto di vista di una donna. Scritto bene, un pò troppo ripetitivo e le solite TROPPE frasi ad effetto alla Volo. Ripeto... mah....
23/11/2011
Amo Fabio in tutto ciò che fa. Siano film, libri, trasmissioni televisive o radiofoniche. Questo libro, come i precedenti, riflette in modo ironico, acuto, intelligente il suo autore. Si legge con piacere, senza fatica. Non riesco ad immaginare qualcuno a cui non possa piacere Fabio o i suoi libri.
18/11/2011
Tra tutti i libri di Fabio Volo, sicuramente il peggiore. Bravo a prestare la sua voce ad una donna, ma a me personalmente questo libro ha lasciato un po' di amaro in bocca. Il solito squallore dei tradimenti a cui assistiamo tutti i giorni, non fa sognare non fa ridere...anche nel finale la protagonista sembra si accontenti...Sabrina
14/11/2011
Adoro Fabio Volo ma questo libro lo reputo un grande flop, mi annoia, non ha mordente e i desideri erotici della protagonista li trovo solo una trasposizione di desideri maschili.......... sfido io a trovare una donna nelle identiche situazioni della protagonista e bisognosa di affetto a cui piaccia quel tipo di relazione. Hai floppato Fabio, confidiamo nel prossimo.
12/11/2011
Ma era proprio necessario per scrivere una bella storia metterci dentro un sacco di "porcate"? Io, come donna mi sento veramente offesa, questo libro parla di una storia di una donna che diventa un oggetto (come le solite vecchie storie). Che delusione!!
05/11/2011
Che delusione! Un libro scontato, banale, ho saltato intere pagine dalla noia e sono molto arrabbiata per aver buttato i miei soldi.Ho letto tutti i libri di Fabio Volo, ma con questo proprio non ci siamo!
04/11/2011
Una vera delusione, non sembra neppure scritto dall'autore. lo definirei un romanzo erotico, senza trama
