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Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall'abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all'isolamento e all'impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è riuscire a clonare gli esseri umani così da poter garantire a essi una vita perfetta. Bruno è un uomo di lettere, fa l'insegnante, è attirato dal sesso in modo morboso, ed è costretto dalla malattia a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. Sia la morbosità patologica di Bruno sia l'asettica razionalità di Michel sono il risultato dell'ambiente che li circonda: un mondo fatto di solitudini e dominato dal caso in cui i desideri sembrano scaturire dagli spot pubblicitari.
13/12/2005
Leggendo i commenti degli altri lettori mi sembra di aver letto un altro libro! L'aggettivo con il quale lo descriverei, infatti, è ''spietato'', lucido ma di una lucidità vicina alla pazzia. Devastante, di un pessimismo senza luce nè speranza. Probabilmente a ragione...ma a chi giova? Non credo infine che l'intento fosse di rendere in modo realistico luoghi o situazioni...ma semplicemente la lenta putrefazione dell'Occidente. In ogni caso, se siete di stomaco robusto, non siete quarantenni in crisi esistenziale e non avete tendenze suicide, leggerlo vale la pena.
16/10/2005
Un autentico capolavoro, uno stile che non lascia scampo, un finale tra i migliori di sempre..da tenere nella propria biblioteca e conservare con cura.
07/01/2005
luca - sempro80@libero.it
cinico, spietato, toccante.... reale. una cura spesso maniacale dei dettagli, curati e rivisitati, spesso difficile trovare un punto in cui fermarsi a leggere. un finale ridondante e culminante.
11/02/2004
Quello che Cronenerg al cinema fa con il corpo, Houellebecq qui lo fa con l'anima: sezionata, analizzata, resa semplice parte di un processo senza scopo. Disturbante, ma non fine a sè stesso come altri suoi libri (primo fra tutti Piattaforma), ma distante dall'essenzialità di Estensione del dominio della lotta.
23/06/2003
Alberto - alberto@fra.it
ho letto molto di questo scrittore partendo proprio da questo libro,forse il più bello. Lucido,cinico e obbiettivo descrive una realtà scomoda a volte drammatica. Anche l'eterno conflitto uomo-donna non ne esce vittorioso.
18/01/2003
KYKO - kyko69it@yahoo.it
GRANDE SCRITTORE RIESCE A DESCRIVERE LE SITUAZIONE CON UNA TALE ENFASI DA FARTI IMMEDESIMARE. LA DESCRIZIONE DI CAP D'AGDE E PERFETTA DETTO DA CHI CI E GIA STATO 3 VOLTE
20/06/2001
<br>Houellebecq credo rinnovi la tradizione di tanti autori francesi "dannati". Il libro è impressionante per la costruzione, quasi dicotomica, della personalità dei due fratellastri. La "fusione" delle due personalità nelle ultime pagine del libro, assolutamente originale ed imprevista. I capitoli ambientati a Cap d'Agde talmente realistici da far intuire spunti autobiografici....
