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Da Aspasia a Prodico di Ceo. "E' accaduto un tragico fatto, collegato, forse, all'imminente morte di Socrate. Tre giorni fa Anito è stato trovato pugnalato in un'alcova de La Milesia, poco prima dell'alba. Devi sapere che Anito, oltre a essere il principale accusatore di Socrate, era un uomo molto influente in città ed era candidato alla carica di stratega. Come puoi immaginare, questo misterioso delitto ha scatenato le ire del governo e il timore di una congiura. Tutte le etere, e anch'io, siamo state convocate a deporre e abbiamo dovuto sopportare accuse e ingiurie di ogni risma. Hanno messo in dubbio il mio onore. Gli anziani non hanno mai visto di buon occhio La Milesia e finalmente hanno un pretesto per chiuderla. Lo faranno se non consegno loro il colpevole entro la prima luna del mese prossimo. Vieni presto." L'amica che ti pensa sempre.
Atene, 399 a.C. Aspasia, la donna scandalosamente amata da Pericle, libera e audace, impareggiabile in seduzione e intelletto, gestisce ormai da anni La Milesia, il bordello frequentato da Alcibiade e Aristofane, e da tutta la crème politica e intellettuale del tempo. È lei stessa a insegnare la professione alle sue ragazze, le etere, svelando loro i segreti dell'arte di amare o istruendole, a sostenere dotte conversazioni di politica e filosofia mentre rendono i clienti schiavi del piacere. Ora La Milesia rischia di chiudere i battenti perché in una delle sue stanze è stato scoperto il cadavere del ricco e influente Anito, un habitué del postribolo. Disperata, Aspasia chiede aiuto a un vecchio amico, il sofista Prodico, che l'ha sempre desiderata invano e si è allontanato da Atene per alleviare il mal d'amore. Solo la fine intelligenza del corteggiatore respinto può tirarla fuori dai guai. Mentre la città è in subbuglio, Prodico e Aspasia si affrettano a iniziare le indagini. A una prima riflessione, la soluzione pare semplice: l'assassina è Neobula, la più bella ed esperta fra le etere, che più di venti anni prima era stata sverginata con inaudita brutalità da Anito, e gli aveva giurato vendetta. Ma perché cercare un movente così lontano nel tempo? E se invece la pista si inoltrasse nelle lotte di potere fra oligarchici e democratici? O andasse individuata fra le oscure vicende che hanno portato al processo a Socrate? Da buon sofista, Prodico è abilissimo nell'arte del paradosso, ovvero nel dimostrare una tesi per poi smontarla e provarne l'esatto opposto. Ed è proprio con questo sistema che riuscirà a far luce sul caso esu altri misteri...
Ricco di colpi di scena, "Le due morti di Socrate" è un brillantissimo giallo storico che, in una smagliante, vivida e maliziosa cornice, avvicina i protagonisti dell'Atene del V secolo a.C. alla sensibilità dei lettori moderni. I dialoghi frizzanti, l'umanità dei personaggi ('in primis' le etere), le interessanti tematiche che emergono - attualissime, dal conflitto fra democratici e oligarchici in cui rivediamo quello fra i politici d'oggi, allo 'scomodo' insegnamento di Socrate, una sfida al conformismo e all'omologazione - e un finale a sorpresa (che sovverte quello che abbiamo studiato a scuola) ne fanno una lettura intelligente e piccante, appassionante e istruttiva.

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