Piero Melograni, studioso anticonformista, ci presenta una scelta di dieci grandi menzogne tramandateci dalla storiografia ufficiale. A partire dalla principale: la Storia si ripete e il suo studio serve a prevedere il futuro. Procedendo a un lavoro di ricostruzione che troppo spesso è stato trascurato, Melograni ci guida alla scoperta di casi esemplari di mistificazione della realtà, ristabilendo - prove alla mano - alcune verità scomode e provocatorie: la Belle Époque fu tutt'altro che una "bella" epoca, poiché contrassegnata da gravi difficoltà e da miserie; Rosa Luxemburg era anticomunista e fu uccisa dai servizi segreti tedeschi, ma è probabile che le autorità sovietiche fossero d'accordo; le rivoluzioni scoppiano molto più facilmente nei momenti di prosperità che non in quelli di povertà e di stenti; Lenin preferì difendere lo stato sovietico piuttosto che perseguire la rivoluzione mondiale; l'egualitarismo è un mito che, di fatto, impoverisce i popoli; iI potere dei cosiddetti potenti è assai più limitato di quel che si crede; Marx non ebbe esperienza diretta del mondo del lavoro e non visitò mai una fabbrica; Hitler non aveva programmato lo scoppio della seconda guerra mondiale. E nella Russia comunista del 1921 i bambini furono effettivamente mangiati. Tutte queste verità, e molte altre, sono state occultate, o non adeguatamente messe in luce, dagli storici di professione: sia stato per mancanza di coraggio, che ha indotto a non occuparsi di problemi scottanti, o per opportunismo, giacché le carriere accademiche dipendono in larga misura dalle correnti politiche, di sicuro questo lavoro di dissimulazione non ha reso un buon servizio a nessuno. Dieci bugie smascherate in dieci capitoli che si possono leggere come altrettanti saggi autonomi, oppure come un sorprendente, ma ampiamente documentato, viaggio nel secolo appena trascorso.
29/10/2006
L'autore delle 'Grandi Bugie della Storia' pretende di presentare le sue tesi come ''coraggiose'' e parallele alla storia ''ufficiale'' che opererebbe solo sul solco sicuro di tesi politicamente corrette. Il libro del sig. Melograni non è un libro di storia , le fonti non sono precisate, manca una bibliografia di riferimento; è dichiaratamente revisionista perchè sostenendo che le tesi ufficiali sono politiche non fa altro che politica. Il peggior libro di presunta storia che abbia mai letto e prego che le tesi del sig. Melograni non arrivino mai sui banchi di scuola. Perchè ormai, con il revisionismo storico, anche se banale e pedante come quello del sig. Melograni, chissà dove andremo a finire.

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