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Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in "sitcom" decisamente popolari e altrettanto redditizie.
24/11/2011
Barney è profondamente umano, profondamente vero, fallace come tutti gli uomini. Indubbiamente leggere questo libro richiede più impegno rispetto a un normale romanzo, ma se avete voglia di venire risucchiati in un'altra realtà, non potete fare scelta più azzeccata. Per chi, poi, conosce da vicino l'alzheimer, sarà un pugno nello stomaco, una stilettata al cuore, ma vale la pena soffrire un po' per questo capolavoro.
12/02/2011
Ho visto il film. Ho pianto vergognosamente. Bellissimo è dire poco. Spero che il libro sia bello e toccante come il film. E poi mai visti gli israeliani! Che bei pezzi di uomo che sono, pelosi panciuti e solidi....
13/01/2011
Non capisco il successo di questo libro. A me non è piaciuto per niente, non sono riuscita ad andare oltre le prime 40-50 pagine. L'ho trovato estremamente noioso. Temo che diventerà come quei libri, illeggibili, che però bisogna dire di aver letto ed apprezzato.
30/10/2009
Finalmente un personaggio affascinante! Il libro è bello, ironico, divertente e triste, è la vita di Barney, una vita straordinaria. Poi la fine è come un fuoco d'artificio. Consigliatissimo.
12/03/2009
Pessimo! Noioso da morire, sconclusionato e senza un filo logico. Pur con l'avvertenza che le prime 100 pagine sarebbero state difficili in realtà non è cambiato neanche dopo. Il peggior libro che abbia mai letto. Forse sono io che non l'ho capito ma mi domando come abbia fatto a diventare un caso letterario nel 2001! Sconsigliato.
21/02/2008
stefania - steff.73@virgilio.it
All'inizio faticoso... ma poi pian piano si entra nella vita dissipata di barney e si inizia a capirlo viverlo e tutto sommato a piacere... alla fine dopo aver avuto una visione completa del libro e della storia e del messaggio che forse è un non messaggio ci si è resi conto di aver avuto tra le mani un libro diverso... ma interessante e bello! Lo consiglio a chi ha voglia di leggere un libro diverso una sorta di memoriale, di diario... che non cade mai nel noioso o nel banale... la forza di questo libro sta anche nel come è raccontata... ironica e divertente!!!
28/04/2007
Non succede quasi mai di amare tanto un libro da sognare che da qualche parte nel mondo esista un Barney e che una volta ci capiterà di bere qualcosa con lui. Barney è semplicemente unico: politicamente scorretto, pieno di rabbia e di rancore, completamente preso da se stesso e dai suoi innumerevoli ricordi di una vita assolutamente irripetibile. Barney è il vecchio che tutti vorremmo (e forse dovremmo) diventare. Fatevi un favore: non perdete questo libro. Non c'è un altro che gli somiglia.
19/03/2007
L'ho capito...le cose sono due: o lo ami alla follia o non riesci ad arrivare alla fine del libro. Io l' ho amato alla follia! Bello, divertente, intelligente, ironico. Unico. Forse bisogna essere un pò sulla lunghezza d' onda di Barney...
19/11/2006
La partenza è stata difficoltosa, troppi personaggi, troppi nomi e soprannomi..anche per quanto concerne gli scrittori e personaggi citati: molti non li conosco, altri mi sono noti solamente per fama. Ma non è vero che non c'è trama, Barney da strampalato qual'è non poteva portare avanti una storia regolare..doveva per forza andare avanti e indietro nei ricordi!! Proseguendo la storia si è fatta molto avvincente, con un finale davvero a sorpresa..questo libro piacerà agli amanti di J Fante in ''Chiedi alla polvere'', a me l'ha ricordato molto.
30/04/2006
Pensavo che superate le prime 100 pagine il libro diventasse più scorrevole ed avvincente, come avevo letto in queste recensioni, ma anche fino a pag. 200 la situazione non è cambiata|Ho smesso di leggerlo perchè è un libro noioso e la trama inesistente!
29/03/2006
Francesco - tokyodecadence@hotmail.com
Ogni tanto qualcuno ci prova a imitare il capolavoro di Sterne, quel Tristram Shandy di una freschezza incredibile: risulta gradevolissimo anche quando lo si studia a scuola, luogo tristemente noto per diffondere l'odio indiscriminato per la letteratura, tanto che alcuni intellettuali sono contrari ad aggiungere ai programmi materie come musica e cinema. Ma l'abbondanza di cloni è ben lontana da pareggiare la prosa immensa del romanziere inglese che qualche insegnante universitario (sadico?) obbliga a studiare per intero! Sarà difficile superare questo capolavoro, ma Richler c'è andato vicino assai. E' geniale questo suo romanzo, all'apparenza scorrevole e di puro intrattenimento, in realtà ricchissimo di spunti intellettuali, politici, sociali e perfino filosofici e, a differenza del capolavoro anglosassone, ha pure un bel finale. La prosa è impeccabile, l'intreccio rigoroso seppur sviluppato saltando di argomento in argomento, con una nonchalance ai limiti della sfacciataggine. La stessa di questo protagonista di cui ci innamora perché è come noi o come avremmo voluto essere almeno una volta: una irresistibile canaglia o se preferite un simpatico bastardo. Forse gli argomenti alla base possono risultare indigesti alla maggior parte degli europei: cultura yiddish, storia politica canadese e hockey su ghiaccio, però è l'unico neo. Il resto è una lettura davvero irrinunciabile che può essere consumata dall'inizio alla fine o soltanto assaporata: il suo gusto non viene meno in nessuna pagina.
09/01/2006
simona - simy10@hotmail.com
sinceramente le prime pagine mi sono sembrate un po' pesanti, poi invece mi sono dovuta ricredere, un libro veramente meraviglioso, ringrazio il mio amico che me l'ha consigliato! Anch'io ognitanto mi sento un po' come Barney!
09/11/2005
veramente bello, scorre velocemente e lui e' un personaggio unico!
30/09/2005
L'ho letto dietro suggerimento di mio marito... che dire... semplicemente divino...ridevo da sola nel letto... ma fa anche pensare a cosa succede quando ci si innamora perdutamente...

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