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E' un giorno della seconda metà del Cinquecento in un villaggio tra Mont Lozère e Florac, nella Francia meridionale. Come un velo sottile, la prima neve dell'inverno ha ricoperto la terra. Sotto il cielo color del peltro, il manto candido spicca sulle tegole di granito della chiesa. Sul sagrato, Monsieur Marcel, il predicatore calvinista, ha appena finito di parlare. Coi suoi abiti scuri, i capelli d'argento, le mani
rossicce intrecciate dietro la schiena, si è avviato di buon passo su per la collina ammantata da un banco di nubi scure, senza voltarsi. Dietro di sé ha lasciato l'incendio nelle menti e nei cuori. La folla, eccitata e rumorosa, è decisa a purificare la chiesa, a mondarla dal peccato, a liberarla dagli idoli.
Etienne Tournier, il giovane figlio dei Tournier, l'unica famiglia a possedere nel villaggio una Bibbia e un cavallo, agitando un rastrello, solleva lo sguardo minaccioso verso la statuetta della Vergine col Bambino che troneggia sul portone della chiesa. Poi, fissa i suoi occhi celesti in quelli di Isabelle du Moulin, la Rossa.
Il giorno in cui la Madonnina era stata messa nella nicchia, Isabelle era una bambina e sedeva
ai piedi della scala della chiesa, mentre Jean Tournier, il padre di Etienne, non ancora convertito alla Verità di Calvino, dipingeva l'edicola di un azzurro vivido come il cielo terso della sera. Quand'ebbe finito, il sole, spuntando da una muraglia di nubi, rese quell'azzurro così splendente che Isabelle rimase a guardarlo rapita. Poi, i raggi inondarono le chiome della ragazza che anche dopo il tramonto conservarono lo scintillìo del rame. Così da quel giorno la chiamarono la Rossa, lo stesso nome che la gente aveva dato alla Vergine. Un nome diventato una maledizione da quando Monsieur Marcel era arrivato in paese con le macchie di tannino sulle mani e in bocca le parole di Calvino! Mentre la figura del predicatore scompare sulla collina, Isabelle afferra il rastrello dalle mani di Etienne e, col fuoco che le incendia il ventre, colpisce con tutte le sue forze la statuetta! Così si annuncia, in queste pagine, la fine della fanciullezza di Isabelle du Moulin, infranta come la statuetta della Vergine, e l'inizio del suo destino di donna. Un destino che resterebbe nascosto per sempre, se secoli dopo non arrivasse nel sud della Francia Ella Turner, l'americana che è perseguitata da uno strano sogno in cui le appare una veste azzurra, e per risolvere il mistero si ritrova tra le Cévennes, le isolate montagne dove ebbero origine i Tournier-Turner. Straordinaria opera prima, "La Vergine azzurra" annuncia tutto il talento di Tracy Chevalier: la sua abilità nel rendere vive le epoche trascorse della storia e nel restituirci i più segreti tumulti
e pensieri dell'animo umano.
25/08/2011
Ho letto questo romanzo molto velocemente, è scorrevole e piacevole da leggere. Originale l'intreccio tra passato e presente anche se a tratti un po' forzato. Ho trovato che il romanzo si è un po' "imbolsito" nel finale che è apparso scontato molto prima di arrivare al momento della verità. Comunque nel complesso un romanzo piacevole anche se, a mio parere, non il migliore della Chevalier.
01/03/2009
Questo romanzo è stato illuminante! Non conoscevo la Chevalier, ma devo dire che la curiosità di andare a leggere gli altri suoi scritti si è impossessata di me. ''La vergine azzurra'' è un romanzo che interessa il lettore fin dalle prime pagine perchè ricco di quella suspence che, a parer mio, non dovrebbe mai mancare in un libro. E' passato e presente insieme, mirabilmente fusi in una storia che fa commuovere, arrabbiare, intenerire ma soprattutto riflettere. Ciò che mi ha stupito è stata la continuità storica e morale che la Chevalier ha fatto esistere tra due secoli così lontani e differenti, quali il sedicesimo e il ventunesimo. Lo stile di scrittura poi è scorrevole, per nulla noioso, anzi, è anche grazie ad esso che l'attenzione del lettore è tenuta viva durante tutto il corso della vicenda. Complimenti! Veramente un bel romanzo, frutto della maestria di un'autrice che acquisterà, secondo me, sempre maggiore notorietà.
11/08/2007
Quando si legge questo libro bisogna ricordare che è l'esordio della bravissima Chevalier, per cui se in alcuni momenti risulta deludente bisogna attribuirlo a questo fatto. La parte ambientata ai gorni nostri decisamente non è all'altezza del resto del romanzo, dove per altro l'autrice dimostra già la sua abilità nel rievocara un'epoca storica attraverso dettagli delicati: un colore, un oggetto, un gesto quotidiano. Ma l'insieme, che potenza! Che intensità! Lo consiglio per conoscere gli inizi dell'autrice: apprezzerete ancor di più il valore delle opere successive. La Chevalier è destinata a diventare un classico.
03/04/2007
E' stato il primo libro che ho letto di questa autrice.... mi e' piaciuto molto... infatti ne ho acquistato un'altro.
03/01/2007
La cosa che mi ha colpito maggiormente di questo libro è stata la profonda sensibilità di una donna antica come Isabelle, talmente intensa da contrapporsi sia al materialismo e ferocia del marito Etienne, che alla leggerezza di una donna dei nostri tempi. Cinzia
30/03/2006
Emanuela - lattea75@yahoo.it
E' il primo libro che leggo dell'autrice e devo dire che mi è piaciuto molto. Ottima la descrizione dei personaggi così come il contesto storico in cui si svolgono le vicende di Isabelle. Credo che andrò presto in libreria ad acquistare altri suoi romanzi. Consigliato!!!
15/12/2005
purtroppo ci sono solo 5 stelle come voto massimo, ma questo libro ne meriterebbe molte di più. è impossibile fermarsi a metà. il primo capitolo, secondo me, è un po' noioso perché inizia con la storia di isabelle del 1500 ma il secondo ti riporta alla realtà di ella, che è una grande per come riesce a ritrovare le sue origini. è veramente il migliore che la chevalier abbia mai scritto e uno dei libri migliori del nostro secolo.
26/10/2005
E' il terzo libro che ho letto della Chevalier, e devo dire che mi ha un po' deluso. Lei ha buone doti di scrittrice, il suo stile e' piacevole, tuttavia la storia poteva essere resa piu' intrigante. Ho apprezzato il parallelismo dei due mondi e delle due figure femminili, ma poi il finale non e'stato all'altezza dell'idea. Insomma devo dire, ho letto libri migliori e non lo consiglio, per quanto mi riguarda e' stato poco coinvolgente. Laura Mosca
01/09/2005
Questo libro riesce a rapirti...non riuscivo a distogliere gli occhi dalle pagine...Incredibile il fascino che emana dalle due figure femminili:Isabelle ed Ella. Le loro storie, che scorrono parallelemente a distanza di 500 anni, si incontrano in un ricordo! Splendida l'ambientazione, ho viaggiato con la fantasia nella Francia del sud. Una favola per i più grandi. L'ho consigliato a mia cugina di 12 anni che dopo averlo letto ha incominciato ad aprire più spesso libri di narrativa. ''La ragazza con l'orecchino di perla'' non mi aveva entusiasmata ma sono felice di aver concesso un'altra opportunità all'autrice. Daniela G.
09/07/2005
Splendido racconto! Ho poco da dire, solo che è davvero coinvolgente. Probabilmente rispecchia tante storie di donne simili a quella di Isabelle, consigliato a tutti quelli che amano storie forti ed appassionate.
23/04/2005
Bellissimo,malinconico,affascinante...Non ho parole per descrivere questo libro.E' il primo che leggo della Chevalier e non sarà l'ultimo.Tracy sa riportarci nella buia metà del 500,tra cattolici e protestanti,nelle verdi campagne francesi,nella mentalità della gente dell'epoca,nella vita di Isabelle du Moulin,una donna forte e coraggiosa che deve combattere contro pregiudizi e prepotenze.Ed ecco che all'improvviso torniamo al presente,in un paesino della Francia del XX secolo,nella vita dell'americana Ella Turner,e neanche stavolta la magia si disperde:amori proibiti,chiese abbandonate,ricordi lontani,storie che avrebbero potuto giacere dimenticate per sempre,ma che un forte legame familiare ha riportato alla luce.Il finale per Isabelle è tragico,con la perdita della sua bambina,uccisa per espiare una colpa di cui la donna non si è mai macchiata.Per Ella invece comincia una nuova vita,in un posto in cui ha finalmente ritrovato se stessa,l'amore e quella famiglia così lontana,misteriosa,crudele eppure vicina e affettuosa,che non le farà mai dimenticare le altre due protagoniste di questa storia:Isabelle e Marie. ***Shady Baby 88***
14/01/2005
Giulia - giuliadic@libero.it
ammirabile la bravura della chevalier soprattutto nel far rivivere in periodo buio di Calvino e degli Ugonotti....da leggere per come lei riesce a far comprendere il carattere dei personaggi senza mai svelarlo completamente! bel romanzo
29/12/2004
Bella storia.. bei personaggi e,come al solito, atmosfere che ti ''rapiscono'' e immagini che ti penetrano nell'anima.Un libro che non si dimentica facilmente decisamente al pari de ''La ragazza con l'orecchino di perla''. Grazie Tracy per avermi fatto conoscere Isabelle ed Ella.
21/12/2004
sinceramente pensavo che mi sarebbe piaciuto di più...la Chevalier si conferma sempre un'ottima scrittrice, ma in questo libro si discosta un po'dalla strada imboccata negli ultimi romanzi (credo infatti che questo sia il primo che ha scritto). Per quanto mi riguarda il libro migliore della Chevalier rimane 'Quando cadono gli angeli'.
11/12/2004
ho letto gli altri lavori della chevalier e questo e' senza dubbio il piu'''eccitante'',lo consiglierei a tutti,nel leggerlo ti si scalda il cuore!!
09/12/2004
Ely - end1@libero.it
Ho appena terminato di leggere questo libro: era da tanto che non leggevo un libro così. Riesce a catturare l'attenzione, e quando si interrompe la lettura non é possibile non pensarci. La soluzione del mistero é un po' scontata. Non é scontato, però, il finale del romanzo. Da leggere assolutamente. Ely
09/12/2004
Petra - petra2@virgilio.it
Magistralmente diviso in due epoche diverse, ti coinvolge ed emoziona non contraddistinguendo spesso le diverse storicita' del romanzo.
06/12/2004
Adoro il modo di scrivere della Chevalier,riesce a catturare la mia attenzione e a tenerla viva e costante in ogni parte del libro.Questo romanzo è incredibile...una storia molto bella,un affascinante intreccio,dei personaggi intriganti che vivono con te dalla prima all'ultima pagina.Ti da sempre quella parola alla fine di ogni capitolo che quasi ti costringe a leggere in tutta fretta il capitolo successivo per vedere che succede.Ho fatto anche io delle ricerche storiche sulla mia famiglia ed è come risolvere un rebus,c'è molta adrenalina.Se amate i romanzi storici questo libro è DA NON PERDERE!
17/11/2004
Ho letto tutti i libri di questa autrice e devo dire che questo è il migliore,più bello ancora de''la ragazza con l'orecchino di perla''.Poi è molto originale perchè sono raccontate contemporaneamente due storie,una dei nostri tempi e una ambientata nel 1500...lo consiglio a tutti...DORIS
