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"Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. E' un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto, e animati da un odio inesauribile, che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema. Un grande maestro del gioco, Kasparov, disse una volta: ""Gli scacchi sono lo sport più violento che esista"". Asciutto, lucido, teso, questo romanzo lo conferma con una storia che procede essa stessa come una efferata partita di scacchi - e insieme ci rivela uno scrittore."
19/01/2012
Bellissimo ,toccante non avevo letto niente di questo autore ma mi ha affascinata e soprattutto lasciata senza parole. bello bello e ancora bello.Esperienza memorabile anche se non so nulla o quasi di scacchi. E' per libri come questo che sei felice di leggere!
01/02/2010
Bello, forte, veloce e riflessivo. Non avevo mai letto niente di questo autore e niente sugli scacchi...come per pochi altri libri ho chiuso l'ultima pagina e ho applaudito...
12/04/2002
Appassionante, amaro, triste, duro e dolcissimo al contempo Purtroppo proprio così come la vita a volte ci si propone
22/05/2001
<br>Un libro eccezionale, un intreccio tra vissuto e personale, una interminabile partita a scacchi che mescola pensieri, emozioni, azioni e vita. Il gioco come metafora e trasposizione delle proprie esperienze su di una quadrato di 64 tasselli; attacco e difesa, delusioni e vittorie, rinunce e trionfi. La sconfitta è dietro l' angolo e la minima distrazione risulta fatale, tanto da condizionare un' intera carriera e la conseguente vita: già perchè c'è " chi vive per gli scacchi e non sa pensare ad altro, e chi ha molteplici interessi che esulano dal gioco". Ma per tutti il fine ultimo è la vittoria, non tanto quella finale quanto ogni singola affermazione, la sempiterna gloria per non essere mai stati battuti. Ma quando alla partita si mescola il destino di un uomo, di un maestro e del suo discepolo, di due sconosciuti incontratisi sul treno che in comune hanno solo un nome conosciuto da entrambi, tutto cambia e si trasforma in altro, in molto altro...

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