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Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli, lui si è trasferito negli Stati Uniti dove è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso, lei è rimasta in Israele, si è sposata con un ortodosso da cui ha avuto una bimba. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre nel corso del divorzio come atto di estrema offesa verso la moglie. Boaz è un adolescente difficile, chiama la madre "puttana" e, dopo svariati scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Così, dopo anni, Ilana scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe ed emergono i diversi personaggi che si delineano nettammente, mostrando i differenti volti della società israeliana. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l'ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l'esistenza, in un paese senza compassione. "La scatola nera" è uno dei migliori romanzi di Amos Oz e rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.
09/08/2007
I devastanti sentimenti di questo indimenticabile triangolo amoroso mi ricorda un altrettanto magnifico romanzo: ''le braci'' di Marai. Se l'idea di costruire un romanzo solo su uno scambio epistolare è geniale, la lunghezza di alcune lettere a volte pesa sulla scorrevolezza della lettura, visto tra l'altro che il soggetto del libro non è poi così originale... 50 pagine in meno e sarebbe stato il romanzo perfetto.
01/02/2005
pavel - aldebaran111@yahoo.com
Amos Oz parla di sentimenti con una profondità ed una ricchezza che pochi altri scrittori contemporanei conoscono. E scrive veramente in maniera divina. la scatola nera ha anche un altro pregio: l'intreccio ti prende, anche se non si tratta di un romanzo d'azione, e alla fine avresti voglia di sapere che fine hanno fatto Boaz, Michel e gli altri personaggi costruiti dallo scrittore israeliano...
17/04/2004
cristina - stellamartina@libero.it
leggi questo libro e ti rendi conto che pochi altri hanno delle verità cosi, ho sottolineato dei paragrafi perchè mi hanno commosso per me è raro divoro i libri non mi soffermo mai due volte a rileggere.Ti colpisce al cuore ...veramente notevole.
18/03/2004
per ignoranza non conoscevo amos oz, poi sono stata attratta dal titolo e dalla foto in copertina... ora voglio leggere tutto! Ricco di emozioni, alle volte duro ma reale.

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