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Torino 1847. Alla vigilia della Prima Guerra d'Indipendenza, quattro giovani ufficiali medici dell'esercito piemontese affrontano la vita con l'entusiasmo e la spensieratezza della loro irripetibile età. Mentre sperimentano l'amicizia fraterna, il cameratismo, lo spirito di corpo, si muovono con fiducia verso la fase più matura dell'esistere, incontro agli accadimenti più intimi e sostanziali propri a ogni uomo. L'amore si imporrà nel destino di Gerolamo e di Maria Luisa come forza dirompente che devia il corso degli eventi e costringe a scelte dure che segneranno per sempre il loro cammino. Ad accompagnarle, l'orrore della guerra esposto in tutta la sua insensata follia davanti agli occhi di medico e di ufficiale del protagonista, sospeso tra il senso del dovere e quello della giustizia. E un intenso percorso esistenziale in cui emerge potente l'universalità dell'esperienza umana. Una riflessione profonda e commossa sul significato della gioia e del dolore per ognuno di noi. E sull'insondabile portata di libertà che le nostre rinunce trascinano con sé.
30/04/2012
Una storia che ha la levità di una poesia e la amara crudezza della vita. I personaggi si stagliano limpidi sia nell'incantevole atmosfera dei salotti sabaudi, sia tra la polvere ed il sangue dei campi di battaglia. Ogni tanto uno spiraglio di delicato humor, quasi un ammiccamento al lettore, per dare un attimo di sosta al suo coinvolgimento emotivo. Insomma, una storia nella Storia, ma anche un affresco di un'epoca passata eppure ancora viva; e di tanto in tanto, tra le pagine,aprono sequenze di ancora più ampio respiro: si innalza la riflessione sull'uomo, sulle sue debolezze, gli interrogativi sulla fede, sul senso della vita. Un libro bellissimo, scritto in una prosa limpida e raffinata.Da leggere!!!
17/02/2012
E' un romanzo che ci parla di un altro tempo, irrimediabilmente passato. Questo è il primo motivo del suo fascino. Ma, al tempo stesso, attraverso un passato che sembra appunto irrimediabilmente finito, riesce a rimettere al centro della narrazione i grandi temi che agitano il cuore dell'uomo: l'amore e il suo mistero, la sofferenza, la disponibilità alla rinuncia, la domanda sul destino. E questo è il secondo motivo di fascino di questa bellisssima opera prima di Montanaro.

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