Dopo il successo dell'"Odore dei soldi", un nuovo eccezionale documento: un piccolo pantheon degli affari e malaffari di trenta illustri esponenti della classe dirigente italiana, accertati e raccontati dai giudici - quelli "terzi", quelli buoni - con mandati di cattura, rinvii a giudizio e soprattutto sentenze. Andreotti ha mentito ai giudici almeno ventitré volte: era amico di vari mafiosi, incontrò un boss a quattr'occhi e Sindona latitante. Berlusconi ha giurato il falso sulla P2, corrotto la Guardia di Finanza e imbottito Craxi di miliardi illegali. Martelli le tangenti le intascava, ma le pagava pure, per il tonno Nostromo nelle mense scolastiche. Pomicino faceva pagare agli imprenditori persino i suoi voti alla Madonna. Bossi, De Michelis e La Malfa sono pregiudicati per la maxitangente Enimont. Romiti lo è per falso in bilancio. Dell'Utri e Biondi per frode fiscale. Sgarbi è un truffatore dello Stato: alla Soprintendenza di Venezia, in tre anni ha lavorato tre giorni. D'Alema ha preso soldi sottobanco da un imprenditore legato alla malavita. E poi Bassanini, Benvenuto, Carra, Bobo Craxi, De Carolis, Formigoni, Loiero, Montezemolo, Occhetto, Tognoli, Visco, Vitalone...
09/07/2003
antonio cannalire - a.cannalire@katamail.com
Miglior titolo non poteva esserci per un libro scritto da chi pensa realmente di vivere tra le scimmie, esseri a noi molto vicini ma abituate a consumare cosa gli passa la natura senza pensare ad altre soluzioni. Se Travaglio pensa di passare agli altri cio' che Lui ritiene vero come la natura passa le banane alle scimmie e' meglio che si dia ad altro....! Peccato che le scimmie non possano ancora leggere, potrebbero dilettarsi tra una banana e l'altra!
08/03/2002
Mino - stormo32@freemail.it
Ottimo libro verità, per chi non ha le fette di prosciutto sugli occhi.
