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"Promettimi che non mi lascerai quando lui verrà." Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l'incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall'Uomo nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall'ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l'ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen la vuole trovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l'Uomo nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure sa che alla fine tutti i nodi verranno al pettine.
12/08/2011
Dopo la lettura dell'ipnotista, si diceva che la psichiatra avrebbe dovuto essere degno rivale del romanzo di Lars Kepler, invece ho ritrovato un libro alquanto scialbo, povero di scrittura adeguata e di grandi colpi di scena. Il mio voto è un modesto 6
06/08/2011
L'ho appena finito di leggere e devo dire che mi è piaciuto molto... è una storia che ti tiene in sospeso fino alla fine... un libro da non perdere...
15/06/2011
Un bel libro, non si può dire che sia brutto. Lo avevo da quasi un anno ma non riuscivo a trovare il tempo di leggerlo (anche perché mi ero annoiato prima delle 100 pagine: NOIOSE, seppur necessare: forse si poteva abbreviare un po' l'incipit). Poi l'ho finito in meno di 3 giorni. Un thriller che si fa divorare, a causa dell'alone di mistero presente fino alla fine: la voglia di vedere il finale svelato muove le pagine da sola, come dovrebbe essere per ogni thriller che si rispetti. Ciò che mi ha deluso è però proprio il finale, dato che rende inconsistenti molti dei capitoli più interessanti del libro (e inoltre è anche abbastanza scontata, tanto che speravo di sbagliarmi fino alla fine), e penso di non svelare niente se dico che l'intervento dell'hacker sia stata una trovata assurda, irreale, che ha rovinato gran parte dello storyline. A parte questi pochi punti, vale la pena leggerlo. Non mi trovo d'accordo con chi dice che non ci sia suspance, o il cosiddetto thrill. Ce n'è eccome, anche se bisogna aspettare un po' per trovarla: vi consiglio di non cadere nell'errore di abbandonare il libro dopo 100 pagine, come feci io.
06/05/2011
Il libro si è rivelato interessante solo dopo le 100 pagine, dove inizia veramente la storia. Personalmente il finale mi ha sorpreso. Tutto sommato un libro da leggere.
13/04/2011
L'ho trovato davvero un libro "che ti prende" dalla prima all'ultima riga. Io l'ho letto in due giorni! Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che non c'è suspense, che si tratta di psicologia spicciola e assurdità. La suspense c'è, eccome! E per la psicologia spicciola.....se volete della vera psicologia, allora leggetevi un trattato!
05/01/2011
Leggo con stupore che i commenti pubblicati variano da "stupendo" a "banale e illeggibile"... Non posso che essere d'accordo con la seconda opinione; libro banale, a momenti assurdo, tipo i sogni pilotati, non ho provato suspence, pathos, emozioni. Insomma, un altro libro di cui chiedere, se fosse possibile, il rimborso!
04/12/2010
Un libro che mi ha particolarmente rapita! Assurdo dove la mente umana possa arrivare... All'inizio avevo subito pensato a Chris, ma poi andando avanti mi sono ricreduta e mi era anche balenata l'idea che quella donna fosse Ellen! Anche questo un libro che rimarrà sicuramente tra i miei preferiti.
13/11/2010
Sono sgomento per le recensioni. E' il thriller più scontato, forzato e "principiantesco" che abbia mai letto. Scontato perché non ditemi che nessuno ha pensato alla vera identità della bimba che nessuno vedeva, forzato perché prima i sogni premonitori tutti precisi, poi il supermega hacker, ci mancava solo uno con i superpoteri per cercare di finire questo libro; e principiantesco perché, oltre al già scritto, la battuta ad effetto a fine paragrafo (che ti fa sopportare le successive 10/15 pagine di particolari inutili) va bene 1 o 2 volte ma non 50. Infine qual è il modo migliore per far lievitare le pagine? Si scrivono quintalate di particolari inutili che servono solo a quello scopo. Saluti.
30/10/2010
Bello! L'autore si mostra competente in materia psichiatrica, si vede nelle sue pagine che (come da biografia) ha lavorato in reparti clinici e da "collega psicologa" non posso che dire: bello! Magari non eccezionale, la forma è molto semplice e lo stile non particolarmente ricercato, ma è un libro che si lascia leggere, un libro per tutti.
13/10/2010
L'ho trovato davvero un brutto libro, con mio grande dispiacere, perché mi aspettavo molto di più, visto il posto in classifica. Non sono neanche riuscita a finirlo. L'ho trovato pieno di filosofia spicciola e di assurdità, come i sogni pilotati (questo è un sogno pilotato, vero? Si, quindi scelgo io cosa fare accadere). Sarà anche vero, ma che io sappia difficilmente si ha tale potere sul nostro inconscio, sennò più nessuno avrebbe incubi! Voto basso basso anche per la suspense o presunta tale. Naturalmente è sempre una questione di punti di vista.
18/09/2010
In un epoca di pseudo scrittori che puntano tutto sullo splatter o che ti lasciano a bocca asciutta con finali in cui non si scopre nemmeno chi è l'assassino, Dorn ci propone un thriller ben fatto, senza violenza o sangue gratuiti, tanta suspense e psicologia, dove ogni capitolo ti lascia in sospeso e con la voglia di continuare e in cui alla fine tutti i nodi pendenti vengono allacciati. Ottimo.
