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Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l'esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del Piano Vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il Piano Vidor ha a cuore il benessere e la felicità delle coppie e infatti DiFo e Natura sono felici, secondo programma. Lavorano, fanno l'amore, frequentano amici, si lasciano intrattenere dalle forme di spettacolo consentite. Spendono insomma il tempo che è stato dato loro in sorte, con appassionata diligenza. Ma quel tempo, apparentemente così simile al nostro, è segnato da una profonda alterazione socio-biologica che ha a che fare con il mistero del nascere, del venire al mondo. DiFo e Natura sono destinati a imbattersi in quel mistero e ad aprire una fatale contraddizione nel paradiso del Piano Vidor.
"La neve se ne frega" è un romanzo provocatorio, appassionato, generoso. Dribbla la fantascienza e inventa un mondo che finisce per dar forma a una innamorata nostalgia per l'uomo così com'è, per il mondo come noi lo soffriamo, lo conosciamo e non sappiamo cambiarlo. E' un romanzo d'amore.
28/05/2008
Un'originale visione del futuro, provocatoria, che presenta un'ipotesi di vita che ci fa apprezzare maggiormente il nostro mondo, quello così imperfetto in cui viviamo e che lascia posto a profonde riflessioni. Ma soprattutto è una storia d'amore, umana, vera e appassionata, commovente perchè racconta di sentimenti eterni che vanno al di là del tempo dello spazio e perchè, nonostante il finale un po' amaro, il protagonista di tutta la storia resta l'amore, quello etrno, assoluto, totale, fuori da ogni regola, che sopravvive anche in un mondo che va al rovescio. DA NON PERDERE!!
13/07/2005
Un racconto poco originale e molto banale. O forse un saggio sull'editoria in Italia... dimmi come ti chiami e ti dirò se verrà pubblicato.
13/04/2005
A me è piaciuto moltissimo.Mi ha fatto molto pensare e mi ha lasciato una sensazione strana come se qualcosa fosse rimasto in sospeso. Sicuramente vale la pena leggerlo.
14/02/2005
un libro così non si vedeva da parecchio tempo, così struggente nella trama, così appassionante nel suo genere di storia d'amore e di sentimenti, così magnificamente orchestrato nell'originalità del contenuto e della forma, che ti vien voglia di leggerlo più e più volte. le vicende di questa coppia appassionano, e a me hanno molto appassionato, le pagine del libro del liga sono un esempio di buona letteratura, non come vari libri di spazzatura, il liga è un grande, e dimostra di saperci fare con la narrazione, così come con la musica. è una storia piena di speranza e con delle sfumature di malinconia. un libro da non perdere, fatto per gente che vuole sognare veramente e che ama i sogni e la fantasia veramente.
09/01/2005
Se non volete perdere tempo, lasciate fare. I veri scrittori sono altri! P.S. Sarebbe il caso si dedicasse meglio anche alla musica.
26/08/2004
buon libro, lettura facile anche se bisogna entrare in una mentalità al contrario... fà riflettere su quello che siamo e sulla ricerca perenne della ''perfezione''...
07/07/2004
Maurizio - maurizio.guerri@virgilio.it
Da leggere tutto d'un fiato. Bellssimo. Fa pensare. Fa pensare ad un mondo che non c'e' e che purtroppo continando così non ci sarà mai. La felicità! Una parola così semplice per una senzazione così difficile da trovare..... Luciano ha immaginato un mondo in cui tutti possano godere dell'agognata felicità. Una felicità però che (come sempre del resto) è turbata dalla VITA!
22/06/2004
Amo le sue canzoni ma è stato con iniziale scetticismo che ho letto il libro. Come più volte ripetuto dall'autore, non si tratta di fantascienza. E' in realtà una storia d'amore tra un uomo e una donna il cui legame, in mezzo ad altre coppie senza spessore, è reso unico, speciale e interiormente indissolubile proprio dalle difficoltà inaspettate e dalle scelte inimmaginabili per quel mondo, cui casualmente si trovano di fronte e legate al mistero della nascita. Non ci sono grandi intrecci di trama nè colpi di scena; magari leggendo ti ritrovi a desiderare che ci siano; del resto non ci potrebbero essere in un sistema dove tutto è programmato e controllato. La psicologia dei personaggi non è molto sviluppata; magari leggendo ti ritrovi a desiderare che si vada più in profondità; del resto si tratta di una coppia comune che vive in mezzo a coppie comuni e si gode la vita come da programma. I protagonisti fanno un salto nel buio uniti, vicini, inseparabili, legati da dentro, e non da fuori perché così vuole il sistema; è vero, non vincono; fanno quello che possono. In ogni caso l'amore trova la via di sfuggire ai controlli. Complimenti a Ligabue che scrive canzoni che sanno bene chi siamo molto meglio di noi e che scrive il suo primo romanzo con immaginazione, passione, immedesimazione e grande tenerezza. E' una favola d'amore tenera e viva nei sentimenti, moderna nel rapporto con gli altri e con la realtà, futurista nell'ambientazione ma il linguaggio, anche se semplice, non è né banale né sdolcinato: come nelle sue canzoni, Ligabue esprime le emozioni rendendo semplicemente e perfettamente l'idea. NIKI
22/06/2004
non è un capolavoro, e non dice nulla di originale come invece si evince, erroneamente, dalle recensioni. ma ti lascia qualcosa dentro, nella sua semplicità non scivola via.
02/06/2004
E' un libro veramente da non perdere: l'amore di Difo per Natura è un amore che va aldilà del tempo e dello spazio, tanto da aiutarla in un momento terribile, con il rischio di perderla! Luciano è riuscito a descriverlo in maniera veramente entusiasmante! lucia
24/05/2004
Non ho letto il suo primo libro, ma questo mi è piaciuto.per certi versi,quando ho cercato di immedesimarmi nei protagonisti, succubi inermi di questa specie di Grande Fratello,ho avuto paura.Ma davvero.Però,dentro c'è tanta vita,amore,gelosia,dolore,insomma dentro è cosi umano,che va contro tutte le regole e le costrinzioni.Onestamente,pensavo che ''vincessero''loro e invece,ancora una volta,il sistema...è comunque una bella storia,DA NON PERDERE
11/05/2004
Se l'elemento autobiografico c'e', e ne sono certa, rispetto a 'Fuori e dentro il borgo' c'e' anche molta piu' capacita' e abilita' di gestire la struttura letteraria. Ci sono un paio di momenti ''tecnici'' davvero buoni. Quanto a storia... beh, personalmente non so quanto sia originale e nuova l'idea di fondo; quello che so e' che piu' che il cosa e' importante il come, e Liga ha scritto una storia commovente e divertente, riuscendo a mettere il dito, senza premere, ma solo sfiorando i nervi scoperti e vibranti di ogni storia d'amore, dandole una forte universalita' nel suo parlare all'individualita'. Insomma... peccato solo che si faccia leggere cosi' bene e finisca in cosi' poco tempo...
