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Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
01/01/2008
Stefano - stefanogec@yahoo.it
Non è un semplice racconto breve, per me è stato un libro da leggere con la matita in mano per annotare e sottolineare... favolose le descrizioni degli stati d'animo e dei luoghi del romanzo. Da leggere!!!
07/12/2006
Racconto stupefacente, al quale si è ispirato l'omonimo e altrettanto bello film di Luchino Visconti, con Dirk Bogarde e l'immancabile Silvana Mangano. Questo scritto mostra esplicitamente la dimensione omoerotica delle opere di Mann e il suo erotismo. L'anziano Gustav von Aschenbach, scrittore celebre, teso a una costante ricerca estetica, dopo una vita totalmente dedicata alla creazione metodica e fruttuosa, sente il feroce e impetuoso desiderio di viaggiare, provare nuove sensazioni, esperienze, cambiamenti. Si reca quindi nella bella Venezia, dove spera di rigenerarsi. Nel lussuoso albergo dove risiede è colpito dalla sofisticata bellezza di un giovane polacco, Tadzio. Senza che i due si parlino mai, si crea tra di loro un'ambigua intimità: Aschenbach vive la sua passione estenuandosi in una lunga e voluttuosa ricerca del giovane per le calli veneziane. Ma corre voce che si siano verificati casi di colera asiatico in città... Racconto molto avvincente e interessante, di facile comprensione.
29/08/2006
E' un breve racconto di Mann ambientato a Venezia, che ha per protagonista uno scrittore in vacanza nella città lagunare, che si invaghisce di un giovane. Questo amore nasce probabilmente dalla noia in cui è costretto a vivere lo scrittore, che non vorrebbe mai staccarsi dal suo lavoro e che trova tedioso il non far niente di una vacanza, seppur breve. Come un ragazzino alla prima cotta, egli spia di nascosto l'amato e cerca di carpire ogni suo gesto o espressione che lo inviti ad essere più audace e a 'farsi avanti'. La partenza del giovane con la famiglia, provoca un trauma nell'artista che porta a conseguenze letali. Il romanzo tratta il tema dell'omosessualità in un periodo storico in cui la diversità era bel lungi dall'essere accettata: da qui le difficoltà nell'uscita del libro, non considerato all'inizio come avrebbe dovuto. Nel complesso è un romanzo leggero, che si lascia leggere piacevolmente, nel quale, però, è presente quasi unicamente il punto di vista del protagonista.
