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Riunita nel maniero scozzese di Westerbrae, una compagnia teatrale londinese si appresta a leggere un nuovo testo. Ma dopo una serata tempestosa, punteggiata da litigi e scontri generati proprio dal dramma che dovrebbe essere portato in scena, Joy Sinclair, la bellissima autrice, viene trovata morta nel suo letto, uccisa con un pugnale che le ha trapassato il collo e reciso la carotide. Una faccenda troppo delicata per i poliziotti di quella sonnolenta zona delle Highlands, anche perché vede coinvolte personalità del mondo teatrale tra cui un famoso produttore e due celeberrimi attori - e personaggi di alto rango. Così, in tutta fretta - soprattutto per evitare che la stampa venga messa al corrente del delitto -, New Scotland Yard manda a Westerbrae l'ispettore Thomas Lynley, affiancato come sempre dal sergente Barbara Havers. Per Lynley, quel delitto assume subito i contorni di un vero incubo: una delle ospiti del maniero è infatti Helen Clyde, la donna di cui è innamorato. Il fatto che la stanza di Helen fosse accanto a quella della vittima non può essere ignorato né si può trascurare la rivelazione che Helen, in quella notte fatale, non era sola. Lottando per soffocare una gelosia feroce, che annebbia le sue capacità investigative e la sua lucidità mentale, Lynley si ritrova al centro di un vero uragano, in cui turbinano vecchi scandali di famiglia, inesorabili rivalità professionali e scoperte sconcertanti. Perché il movente di quel delitto affonda le sue radici nel passato di molti degli uomini e delle donne che si sono ritrovati a Westerbrae. E nella consapevolezza che i legami di sangue possono condurre anche all'omicidio...
19/01/2008
Un gran bel libro e oserei dire che l'autrice è una vera maestra del giallo... da leggere.
19/04/2005
molto bello,avvincente e scorrevole..non ci si accorge del numero delle tante pagine
31/03/2004
Purtroppo le edizioni italiane dei libri della George sono un disastro,non mi trovo mai nel presente del cast fisso!! Per me questo è il più simile ai romanzi della Cristhie, la casa isolata, un ristretto numero di sospettati, ma non per questo più facile.. Bravissima
09/06/2003
Ida Cesarini - idacesar@virgilio.it
Nonostante l'uscita poco ordinata , in Italia, dei romanzi della George che potrebbero confondere l'evolversi delle vite private dei personaggi fissi, anche questa volta ho gustato ogni capitolo, ogni parola e ogni cosa non scritta. Ogni volta che acquisto un suo romanzo è sempre come pregustare una vecchia poltrona di cui se ne conoscono la profondità, l'attrativa, la capacità di avvilupparti e di stringerti tra i suoi braccioli,rischiando di far dimenticare, a te lettore, tutto il resto! E poi, come sempre, dalla prevedibilità, dalla solita, inconfondibile maestria nella scrittura e nell'architettura, è proprio dall'architettura che viene fuori la sua capacità di confonderti, di corrucciarti di fronte ad ogni fatto nuovo e quella poltrona diventa anche scomoda o comunque diversa, perchè sempre di più sono le piste da seguire, le parole da combinare, i pensieri da fissare che basta poco o nulla per arrivare al finale mai scontato, sempre sorprendente, ma, a pensarci bene o ad una seconda lettura, ovvio, logico. In più teatro di questa di questa ennesima vicenda è il teatro, per l'appunto, luogo in cui spontaneità e finzione sono amanti indivisibili e spettatori l'uno delle prodezze dell'altro, in cui anche le vicende private di chi dovrebbe essere super partes si lasciano trascinare nel gioco, nella lotta, nell'eterna sfida tra cuore e ragione.
19/05/2003
Il libro è bellissimo... come tutti quelli della George... Ma non è una nuova uscita... è una riedizione, ed io ci sono cascata in pieno... Colpa mia che non ricordo mai i titoli che leggo!!
28/03/2003
lidia - lidia27@virgilio.it
un nuovo capolavoro dalla nuova signora del giallo....non lasciatevi spaventare dal numero di pagina, circa 430, e' un libro che scorre bene e in maniera piacevole..
