Quando un embrione può essere considerato un essere pensante, quindi soggetto a un riconoscimento giuridico e morale? Qual è il limite oltre il quale la ricerca avanzata, mediante l'utilizzo di farmaci, sconfina nella violazione della privacy personale e nella manipolazione della mente? Può la scienza dimostrare "al di là di ogni ragionevole dubbio" l'inaffidabilità della memoria umana, elemento a volte determinante nei processi in tribunale? Gazzaniga si muove agilmente tra questi scottanti temi, dove la scienza fa i conti con l'etica e incontra la filosofia, sottolineando in particolare la necessità per la società contemporanea, e le istituzioni che la governano, di confrontarsi criticamente con i cambiamenti imposti dalle più recenti scoperte medico-scientifiche. Un testo importante, autorevole, capace di portare il lettore al centro di uno degli agoni culturali più controversi di questo inizio millennio.

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