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-15% La masnà Raffaella Romagnolo 978883848892
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La masnà


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I contenuti

Che cos'è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese nell'aprile del 1935 per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, come sposa del ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma è una contadina che ha la terza elementare. La sua dote è misera. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi l'hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana, libertà non è che una parola lontana. Solo una volta l'ha quasi assaporate quando le è stata offerta l'occasione di realizzare il sogno di diventare sarta, ma poi il marito la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l'unica donna nella famiglia a poter proseguir gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre la nonna. Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate con la mente e il cuore alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza de rispettivi destini. Tutte, dolorosamente, desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è la storia di una scelta difficile e coraggiosa: romper l'esilio, tornare alla casa dei Francesi, decidere della propria vita, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.



La recensione di BOL

È possibile per una donna stare "dentro" una famiglia, esserne motore, essere moglie, madre, figlia, sorella e contemporaneamente esprimere con pienezza se stessa? La Masnà - che in piemontese vuol dire bambino o bambina -, secondo romanzo di Raffaella Romagnolo, nasce da questa domanda essenziale poggiata alla volontà di raccontare la storia di una famiglia piemontese, contadina, dalla metà degli anni '30 a quella degli anni '90 del secolo scorso, esclusivamente attraverso il punto di vista femminile. Le donne di questa famiglia avrebbero raccontato la "loro" storia.
E ce la raccontano, Emma, Luciana e Anna, nonna, madre e nipote. Una lunga cavalcata nel cuore del Novecento dipanata dalle loro tre voci, ciascuna emblematica della generazione a cui appartengono; donne diverse ma allo stesso modo legate in maniera inestirpabile, viscerale alla loro vecchia casa in quel Monferrato dove l'autrice è nata e in cui il libro è profondamente radicato, la casa dei Francesi.
"Se dovessi usare un'etichetta per La Masnà, lo definirei 'romanzo di formazione'. Anomalo, certo, perché non c'è un protagonista che cresce e trova il suo posto nel mondo. Ma nella Masnà è come se la protagonista maturasse per approssimazioni successive. Prima Emma, poi Luciana, poi Anna, e anche tutte e tre insieme. Mi piace pensare che il cambiamento, quando vince, vince così: una generazione dopo l'altra, e insieme all'altra". Sono queste le parole usate da Raffaella Romagnolo per riassumere il senso profondo del suo secondo romanzo che arriva dopo L'amante di città.
Valeria Merlini

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