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Che cos'è "La Macinatrice"? E cosa c'entra il più misterioso quadro di Marcel Duchamp con questo immane piano che qualcuno sta preparando? Nei pressi del mattatoio Torrenuova Carni Srl, al di sotto di una casa editrice di facciata, la Torrenuova Edizioni Srl, che pubblica libri effimeri e riviste trendy, gay o femministe, cattoliche o no global, prende forma il primo sito vivente che permette a ciascuno di raggiungere il centro delle proprie ossessioni erotiche: Vagina's World. Starà ad Andrea, anonimo ufficio stampa caduto prima nelle maglie del web, come cliente di Vagina's World, poi nella rete della casa editrice fantasma, andare in fondo al mistero per svelarne la sconvolgente verità.
24/10/2005
Jack Monte - ngboy27@hotmail.com
per dio per diana! dov'è Arturo Bandini? i commissari di Durrenmatt? i nasi di Gogol? il dolce poetare di Steinbeck, il genio di Buzzati, le storie, l'umanità, la letteratura, Pavese dov'è? i cani di London, i mari di Conrad? di chi è parente Parente? di un automa? o è lui la Macchina sforna circonlocuzioni metalliche. E' questo, l'avanguardismo bionico, l'evoluzione ultima della prosa di Proust o Sterne, caldeggiati dal parente di Parente? perché va bene demolire Pip(perno) o, da altra prospettiva - dall'altra parte del binocolo -, i Nove, i Genna, i Faletti e i chi ti pare che insozzano la Forma, dimissionandola, ma allora, dico io, letteraturiamo. poetiamo. ci lamentiamo che Flaubert sia confinato nel massimalismo (e che robaccia ??), e davvero dobbiamo rovinarci l'appetito nei labirinti (di genere) di queste fogne vaginali? dico io: usciamo a rimirare le stelle, e facciamo l'Arte, se sappiamo come si fa. dove sono le belle pagine da rileggere? dov'è la penna che conosce il giusto, pleonastica solo se è utile? dove la penna che non scrive per stupire, ma perché lo sa fare? che mi stordisca con leggerezza, come soffice brezza, o che mi introduca un coltello nella nuca (che sia padre, sosia o duca), ma non fare il furbo, oh tu Parente del Parentame busiano-wallaciano (che noi, da dietro il Monte, aborriamo), e frutto dell'asprissimo succo moreschiano, non fare il furbo, tu millantatore di verginità, perché noi sappiamo dove s'annida il letterato scrivente, noi sappiamo distinguere le parole degli scrittori dalle approssimazioni
04/07/2005
Goffredo Papapostolopoulos - goffredo_papapostolopoulos@libero.it
INDOVINELLO, 6 9. Parente vive a Roma e, per la cultura, ne combatte una. Chi è l'autore che si nasconde in questa frase e che Parente ha palesemente preso a modello?
03/07/2005
Il libro è di una noia mortale, il meticoloso elenco di passioni, perversioni, manie e inclinazioni sessuali ha l'appeal di una Tribuna politica, ma molto, molto più ripetitivo. L'autore butta sulla pagina tutto quel che gli passa per la testa senza un minimo di editing o di selezione del materiale che così risulta ripetitivo, oltre che banale. La tesi di fondo (ripetuta una pagina sì e l'altra pure) è che alla fin fine vizi e virtù sono la stessa cosa, come destra e sinistra, chiesa e stato. Tutto il medesimo brodo. <br> Capirai la novità, capirai la provocazione...
23/06/2005
serendippo '70 - ippo_serendippo@libero.it
Ho finito di leggere il libro ieri sera. Me lo sono mangiato! Mai letto niente dell'autore e credo che inizierò a farlo. La caratteristica principale è il finale che si dipana lungo continui colpi di scena che non rendono per niente scontato l'esito della vicenda. Non ho una grande cultura fetish e forse tutto ciò mi lascia ulteriormente affiscinato per gli argomenti trattati. Credo che qualunque commento non possa cmq banalizzare un grande lavoro di ricerca che sta ad ogni modo dietro un'opera come questa. Se qualcuno, come è successo su La gazzetta del Mezzogiorno, consiglia una lettura per maggiori di 14 anni forse ha ragione. Credo che il lasciarsi andare alle visioni permetta al lettore di trovare la parte infantile/perverso-polimorfa di se stessi. Quella buona, quella che ha voglia di fantasticare e credere a ciò di cui viene a conoscenza. E che male c'è in tutto questo! Un romanzo deve essere tutto tranne che razionalità. C'è sempre, chiuso il libro, il mondo che riporta tutti con i piedi per terra. E perchè non viaggiare nel tempo con la mente, immedesimarsi in luoghi remoti e sconosciuti. Bravo, Massimiliano Parente
22/06/2005
Beppe Weitlinger - beppe.weitlinger@libero.it
Sono un grandissimo ammiratore di Massimiliano Parente e mi dispiace veramente trovare un libro stampato a caratteri grandi e con molte pagine vuote spese solo per titoli quasi la pubblicazione di un libro fosse anche per Massimiliano Parente una scadenza obbligatoria con con l'avvicinarsi del Natale. Nel libro non mancano le bellissime riflessioni e battute del Grande Massimiliano Parente che tuttavia si presenta molto invecchiato : ora nel pubblicizzare ancora una volta l'attività della madre ( è successo in altri volumi ed anche se è evidente l'amore filiale occorre più eleganza )ora nel precisare, fino all'eccesso, dando l'impressione di voler mettere in mostra la propria posizione,di possedere una casa in campagna ed una casa in Sardegna. peppino
21/06/2005
Ci sono amori che rubano anima e cuore, passioni che bruciano per l'arco di una vita. Come quella che Andrea, giovane spiantato di belle speranze, nutre per la grafica-artista Palmira, rampolla di una ricca famiglia veneziana. Tra le pareti dell'ufficio, in una Roma allucinata, Andrea perde la testa per Palmira. E lei, ambigua e inquieta, un po' risponde e un po' si nega, in un lento gioco di seduzione. Mentre Andrea intraprende un lavoro nell'editoria pornografica, Palmira insegue vaghe ambizioni artistiche e intreccia una relazione con il deputato Mario Monti. Ma né i lunghi soggiorni all'estero di Palmira, né la gelosia per il geniale rivale, riescono ad incrinare i sentimenti di Andrea. Massimalista.
19/06/2005
Questa è la seconda parte di un romanzo che ne vedrà una terza e ultima in futuro. Si tratta di un'opera di grandi dimensioni, che secondo me risulterà essere un capolavoro della nostra narrativa. Il libro uscito ora è straordinariamente complesso, ma anche straordinariamente leggibile. C'è un crescendo di tensione e di condensazione davvero mozzafiato. I personaggi che si strappano la parola e con urgenza dicono la loro storia, la loro visione. Parente è molto difficile da catalogare, anzi forse è impossibile farlo. Chi ama scritture impreviste, esagerate, con accensioni di visioni fantastiche e infiammate, qui trova ciò che desidera.

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