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Una bella libraia, un giovane commesso, una lettera misteriosa: una storia d'amore che seduce subito per il suo humour e la sua acutezza.
21/04/2011
E' la prima volta che esprimo un giudizio così negativo, ma devo dirmi d'accordo con alcune lettrici. Ho trovato il libro noioso, poco affascinante, stucchevole e leggero, nel senso che non si potevano bene interpretare i sentimenti e difficile riuscire dare un volto ai personaggi. Non sono riuscita a finirlo, preferisco la Binchy nel genere di romanzi d'amore e come sentimentalismo non ci sono paragoni. Io l'ho evitato, poi vedete voi, magari mi sbaglio! Giorgia
12/12/2006
Daniele Bertoni - freeagency@katamail.com
Avrei bisogno d'amore... e quindi leggi Schine e la sua lettera e capirai tutto dell'amore e del cuore che batte A RIPETIZIONE ad ogni passo... è un capolavoro assoluto e anche se avesse scritto solo questo libro la scrittrice merita l'oscar della letteratura per il suo talento nel farti vivere ogni attimo del suo narrare.
05/09/2005
Molto coinvolgente! Davvero una brava scrittrice.
05/08/2005
Laura - clef82@katamail.com
questa scrittrice è fantastica... La dimostrazione che una storia d'amore raccontata senza troppo miele e troppa dolcezza può essere anche più accattivante.
15/03/2005
è un bel libro...Non c'è che dire. Helen è strana, travolgente, lunatica proprio come me. La fine è un po' incerta, ma è un buon libro, travolgente più che veramente buono, a mio parere.
11/01/2005
scontato... questo l'aggettivo più adatto al libro. Sembra scritto da due persone diverse, le prime 150 pagine invogliano, come ha scritto qualcuno, al lancio del libro in pattumiera e un 50% di scarsa qualità non è poco... La storia è poi dipinta come qualcosa di estremamente trasgressivo, trasgressivo? Mah, in maniera relativa, siamo nel 2005 se sono trasgressivi Helen e Johnny, beh molti di noi hanno di che nascondersi. Scontata anche (per chi si è veramente innamorato), la serie di sensazioni e pensieri che scaturiscono dalla relazione. Ciliegina sulla torta eccessivi e leziosi i rifermenti letterari. Un' Adeplhi atipico come ha scritto qualcuno.
20/08/2003
dony 64 - cuculele@libero.it
Cara Ombretta, non puoi paragonare questo libro con 'cent'anni di solitudine' di Marquez, sono due cose completamente diverse, sono anche due scrittori di diverso spessore.....comunque è un libro che si lascia leggere senza pretese non vuole insegnare nulla ma evidenzia una cosa: che l'amore e la passione non hanno età. Pensa se capitasse a te un'esperienza del genere, che fai?....mai dire mai nella vita.
05/07/2002
trovo che la storia sia affascinante e poi la libreria è un locale che ha una certa atmosfera....romantica! E' la storia di un amore senza limiti o età. Amore e basta! Barbara
07/05/2002
daniela - daniela75@hotmail.com
è un bel libro, ben scritto e con una storia divertente....certo non un harmony....leggetelo, vi farà sorridere e forse venire la voglia come a me ed a una mia amica di aprire una libreria...
04/03/2002
Concordo con il giudizio espresso da Ombretta. E' un libro prolisso,saturo di luoghi comuni aberranti. Tutta la storia è pervasa da ossessioni morbose che sfibrano il lettore. Almeno su di me, questo è stato l'effetto. Per concludere, pessima l'idea che la Schine si è fatta sull'amore:ha scambiato,come accenavo prima, questo nobile sentimento con una forma di ossessione. Sconsigliato. Pam.
16/10/2001
<br>Sarò un'eccezione, ma io ho trovato questo libro stucchevole e prolisso. Veramente brutto. Evitatelo anche se lo trovate in offerta. E se cercate un romanzo che appassioni leggete Cent'anni di solitudine di Marquez, quello della Schine vi sembrerà un Harmony. Ombretta
20/08/2001
<br>veramente un buon libro che consiglio soprattutto al pubblico femminile fino all'ultimo colpo di scena ti tiene col fiato sospeso...
30/07/2001
<br>alla fine del libro c'è la lotta di questa donna con le regole che la vita impone e il suo sentimento irrazionale. Il modo in cui l'autrice riesce a descrivere il tormento di questa passione o amore dove finisce l'uno e dove incomincia l'altro è fantastico perchè chi ha vissuto un'esperienza simile riesce a percepirne tutta la profondità e lo stato d'animo nascosti.
24/07/2001
<br>E' un libro che parte in sordina e non sembra essere particolarmente coinvolgente, ma l'autrice si dimostra capace di attrarre l'attenzione del lettore facendo crescere il ritmo mano a mano che la passione si impadronisce del giovane commesso e della bella libraia. I pregiudizi sulla differenza di età vengono vissuti con colpa soprattutto dalla libraia, che con l'aiuto della disincantata madre, capisce quanto siano vuoti di significato i luoghi comuni ed i falsi pudori che accompagnano la nostra vita. Si tratta di libro che con grande leggerezza mostra come i sentimenti siano unici e non vadano sprecati in nome di regole che noi abbiamo creato e che la natura non riconosce come proprie.
09/07/2001
Un libro acquistato per caso, leggendo alcune pagine quà e là in libreria, ma che mi ha conquistata fin dall'inizio e che ho letto tutto d'un fiato. Secondo me è il miglior libro dell'autrice.
30/06/2001
<br>mi è piaciuta molto la figura della protagonista:dolce e dura nella stesso tempo, sicura di sè ma nello stesso tempo si fa travolgere dai sentimenti per un giovane ragazzo perchè rappresenta un pò l'ambivalenza dell'essere umano. veronica
29/06/2001
<br>Quello che colpisce in questo libro, che si legge in un giorno, è, oltre all' esplosione delle passioni, la casualità con la quale esse esplodono e ci ghermiscono. Il mistero della lettera nelle mani della libraia quarantenne fa sì che lei si soffermi a riflettere su se stessa e a scrutare con attenzione gli animi delle persone a lei vicine, scoprendo e riscoprendo lati nuovi, dimenticati, sentimenti...

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