"Sono entrato in politica coltivando il sogno, che è quello di tanti italiani, di cambiare il nostro Paese." Le parole di Silvio Berlusconi sovvertono il modo tradizionale di concepire il mondo della politica. Un mondo che in genere si mostra come il regno del compromesso e del trasformismo, e che il leader di Forza Italia inserisce in una dimensione nuova. Nella storia d'Italia, dal Risorgimento in poi, la spinta verso il cambiamento è sempre stata come un fiume carsico che in alcuni periodi pare estinguersi per poi riaffiorare quando il Paese avverte l'esigenza di un rinnovamento morale e intellettuale. Far riemergere questo fiume è il sogno - concreto - di Silvio Berlusconi. Dopo la lunga agonia della Prima Repubblica, Forza Italia ha interpretato un'esigenza di modernizzazione che da tempo aspettava di potersi esprimere. Questo impulso non è stato bloccato dall'azione di una magistratura politicizzata e neppure dalla presa del potere di una sinistra postcomunista. Nonostante tutto, la speranza di cambiare non si è mai spenta: la ferma determinazione e la fede nella libertà dimostrate da Silvio Berlusconi fra il 1996 e il 2001, anni difficili per la vita del Paese, hanno permesso al fiume carsico del rinnovamento di tornare alla luce attraverso tre consecutivi successi elettorali. "La forza di un sogno" ricostruisce attraverso i discorsi della campagna elettorale per le elezioni del 2001 le idee, i progetti, i programmi e i valori della Casa delle Libertà.
Sul frontespizio e sulla copertina: I discorsi per cambiare l'Italia di Silvio Berlusconi.
Introduzione, di Sandro Bondi;
La scelta di campo tra due Italie, Elezioni regionali 2000 (Cosenza, 14 aprile 2000);
L'anticomunismo è un dovere morale della memoria, Meeting di Comunione e Liberazione (Rimini, 24 agosto 2000);
Un lavoro epocale per le riforme, Federalberghi (Genova, 12 novembre 2000);
Per l'unità spirituale dell'Europa, Congresso del PPE (Berlino, 11 gennaio 2001);
La libertà è l'essenza dell'uomo, Convegno dei giovani del PPE (Bilbao, 25 febbraio 2001);
Le nostre cinque grandi missioni e le nostre cinque grandi strategie per cambiare l'Italia, Confindustria (Parma, 17 marzo 2001);
Cancellare la parola povertà, Social Day (Torino, 24 marzo 2001);
Tutti gli italiani protagonisti delle riforme, Commento dei risultati elettorali (Arcore, 14 maggio 2001);
Vogliamo cambiare l'Italia, Senato della Repubblica - comunicazioni del nuovo governo (Roma, 18 giugno 2001);
Confronto, ma nel segno del rispetto reciproco, Senato della Repubblica - replica del governo (Roma, 20 giugno 2001);
Il fine ultimo della politica è la pace, Camera dei deputati - replica del governo (Roma, 21 giugno 2001);
La giornata più nera della nostra storia dalla fine della Seconda guerra mondiale, Camera dei deputati - comunicazioni del governo sui fatti dell'11 settembre (Roma, 12 settembre 2001);
La battaglia contro il partito della guerra e del terrore, Camera dei deputati - comunicazioni del governo sull'intervento militare in Afghanistan (Roma, 7 novembre 2001);
Noi siamo solidali con gli Stati Uniti d'America, USA Day (Roma, piazza del Popolo, 10 novembre 2001);
Superare le resistenze conservatrici e mobilitare le forze del progresso, Confindustria (Parma, 13 aprile 2002);
Discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Camera dei deputati (Roma, 6 febbraio 2003);
Discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alle Camere (Roma, 19 febbraio 2003);
Discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alle Camere (Roma, 19 marzo 2003).

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