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Rorty delinea in questo libro un nuovo personaggio filosofico, lontano dalle certezze immutabili ed autoritarie della scienza: l'"ironico liberale". Ossia, colui che nutre la speranza che la sofferenza possa diminuire e che possa aver fine l'umiliazione subita da alcuni esseri umani a causa di altri esseri umani. "Liberale" è chi crede che la crudeltà sia il peggior misfatto umano; "ironico" è chi ha compreso e accettato la contigenza delle sue credenze e dei suoi desideri, riconducendo entrambi sotto l'egida del tempo e del caso.
Introduzione. La vita contingente di Aldo G. Gargani
Prefazione
Introduzione
Parte prima. Contingenza
1. La contingenza del linguaggio
2. La contingenza dell'io
3. La contingenza della società liberale
Parte seconda. Ironia e teoria
4. Ironia privata e speranza liberale
5. Autocreazione e affiliazione: Proust, Nietzsche e Heidegger
6. Dalla teoria ironica alle illusioni personali: Derrida
Parte terza. Crudeltà e solidarietà
7. Il barbiere di Kasbeam: Nabokov e la crudeltà
8. L'ultimo intellettuale d'Europa: Orwell e la crudeltà
9. Solidarietà
