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Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaìso. L'eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga addottata e entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un'educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Fresia, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquin Andieta, il quale però nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d'oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza, si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi'en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un'America all'altra, dove andrà alla ricerca dell'amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. "La figlia della fortuna" è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l'oro, per la libertà e la gioia d'esistere.
04/08/2010
Questo è il primo libro che leggo della Allende e devo dire che mi è molto piaciuto, certo non è uno di quei libri che ti toglie il fiato, che ti fa stare sulle spine finché non lo finisci ma ti fa immedesimare nei personaggi e ti fa sperare e sognare insieme a loro. E' bello il viaggio di Eliza, le avventure e tutto il resto, ma il finale mi ha lasciato un po' interdetta, non è molto chiaro. Tutto sommato è un bel libro, da leggere!
26/02/2009
Non certamente all'altezza di altri libri dell'Allende, quali ad esempio "la casa degli spiriti" ! E' un romanzo che si legge di un fiato e che contiene alcune figure speciali come Tao Chi'en ma la trama appare un pò scontata. Interessante la descrizione degli ambienti in cui si svolge l'azione.
26/10/2008
Direi che questo libro rispecchia veramente una dura realtà però il libro si concentra + sulla protagonista e il viaggio compiuto da Eliza mi è piaciuto tanto....il modo in cui lei ha trovato la sua strada ed ha avuto il sui lieto fine
26/06/2006
ho letto quasi tutti i suoi libri e devo dire che questo e senza dubbio uno dei migliori.Isabel Allende ha la straordinaria capacità di farti appassionare e di farti impersonare nei personaggi della storia senza mai farti annoiare.
12/04/2006
ho letto questo libro tutto di un fiato e ne sono rimasta affascinata, amore, disperazione,passione e 'fortuna' che si intrecciano in modo magistrale,che ti invitano ad andare avanti con la lettura e a volte ad impersonificarti nei personaggi. Ritratto in seppia è il continuo di questo romanzo ma non può paragonarsi alla Figlia della fortuna.
16/01/2006
Non immaginavo gli orrori di quel periodo. Nemmeno che un Paese, come la Cina, potesse essere così crudele ed atroce. Molte cose le ho scoperte leggendo questo libro. E' affascinante senza dubbio.
12/12/2004
Pur essendo una segreta tifosa dell'happy end (ho sperato fino all'ultimo che Eliza e Joaquìn si ritrovassero) e pur non amando troppo l'epoca del racconto (IX secolo) che trovo noiosa, questo libro mi è piaciuto molto: è travolgente, appassionato, toccante. Sono rimasta colpita dal modo in cui l'Allende sia riuscita a descrivere situazioni pesanti e al limite della sopportazione, facendo sentire anche me che leggevo soffocata e con un vuoto dentro, con la voglia impaziente di correre via ad inseguire i miei sogni ... Bello, veramente. Alessia
06/11/2004
Gabriele Macorini - Gabriele_studente@fastwebnet.it
In questo romanzo è prevalente il tema del viaggio: viene messo a confronto il Cile ormai ''civilizzato'' e la California che era ancora una parte degli USA tutta da farsi: per questa ragione la prima parte è molto tranquilla e rilassata, più domestica, con caratteri più approfonditi, mentre la seconda è più avventurosa: più personaggi, ma, a parte i protagonisti, meno approfonditi come nei romanzi d'avventura, ma più ricchi diventano i particolari.
29/07/2004
Anna - annamolteni2@virgilio.it
Alcune parti sono fantastiche di passione pura come solo l'Allende sa scrivere però altre parti le ho trovate abbastanza noiose.
15/06/2004
Ancora una volta un libro imperdibile! Inoltre lo ho trovato più facile da leggere per come è stato strutturato. Una grande storia d'amore, amicizia e di vita.Mi ha molto affascinato la figura di Tao Chi'en.
10/11/2002
SEMPLICEMENTE FANTASTICO, UN ALTRO BELLISSIMO CAPOLAVORO DELLA MITICA ISABEL ALLENDE.E' UN LIBRO STUPENDO CHE LASCIA IL SEGNO NEL CUORE DI OGNI LETTORE... LEGGETELO!!! Roberta
06/10/2002
PRIMERAMENTE MI DISPIACE IL MIO ITALIANO, NON SONO ITALIANA. . . QUESTA È VERAMENTE UNA STORIA CHE DEVI LEGGERE!! PIENA DI MAGIA! È LA PRIMA VOLTA CHE LEGGO UNA STORIA DELL´ALLENDE, È MI HA PIACIUTO MOLTO PERCHE SONO LATINO-AMERICANA (INFATTI MESSICANA) E POSSO RACOMANDARLO SE VOI CONOSCERE UN PO´ DI LA CULTURA SUDAMERICANA E INNAMORARSI DEGLI PROTAGONISTI DI QUESTA MERAVIGLIOSA STORIA DI AMORE.
17/04/2002
E' sicuramente un bel libro, rilassante a differenza di altri scritti dalla Allende, ma comunque reputo che il migliore in assoluto sia stato Paula, veramente toccante, scritto con l'anima, con il dolore e la sofferenza di chi ha perso un figlio, e mi è rimasto nel cuore. Sono pochi i libri che ti rimangono dentro...
15/04/2002
m.a.gianni - angelagianni@ig.com.br
Bello per chi ama conoscere qc su altre culture, altre epoche. Le info su Santiago, gli inglesi in Cile, gli argonauti e anche sulla cultura cinese sono affascinanti. L’ho letto in italiano e direi che la traduzione è fantastica.
23/09/2001
<br>Come tutti i libri dell'Allende si leggono tutti d'un fiato. Questo libro è semplice e rilassante e lo consiglio a tutti i naviganti e lettori di BOL!
23/08/2001
<br>ECCO COSA PENSO DI QUESTO LIBRO.. LA DOLCEZZA ESTREMA MA ANCHE LA CAPARBIETA' DELLA PROTAGONISTA MI HANNO AFFASCIANATO. NON SI E' MAI ARRESA E HA DATO UN VALORE SPECIALE ALLA FIGURA DELLA DONNA IN QUELL'EPOCA. E' SICURAMENTE UN LIBRO DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO
16/07/2001
<br>Ho conosciuto questa scrittrice tramite un mio amico. Ho letto questo libro e mi è piaciuto molto perchè il suo modo di scrivere ti fa entrare realmente nella vita dei personaggi e nel periodo in cui e ambientato.Da allora ho cominciato a leggere tutti i suoi libri.
15/06/2001
<br>E'il libro che mi ha fatto conoscere Isabelle Allende! Dopo averlo letto, nel giro di un mese ho divorato tutti gli altri suoi romanzi...senz'altro da non perdere per gli appassionati di quel "realismo magico" che è proprio solo di grandi autori sudamericani come Marquez e Coelho!
13/05/2001
<br>Alcuni dicono che Isabell Allende ha deluso, altri si aspettavano di più, molti si sono ricreduti.. Io penso che questo non sia il migliore libro mai scritto dall'autrice, e tantomeno che abbia perso il suo magico stile con la morte della figlia. Non penso che una persona smetta di essere brava a fare qualcosa perchè le muore qualcuno,se fosse così molti sarebbero rovinati. Insomma, questo libro non è un capolavoro ma è un grande romanzo che merita di essere letto, come tutti i libri della Allende.

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