Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l'ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche che la rendono idonea a essere donatore di midollo per la sorella, ruolo che non ha mai messo discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Perché si dà per scontato che lei sia disponibile? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. Jodi Picoult ha scritto un romanzo intenso su un tema difficile e doloroso. L'autrice dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, permettendo al lettore di capire fino in fondo la complessità delle relazioni familiari. Se tutti hanno ragione, come mai non riescono a mettersi d'accordo? Ma soprattutto, com'è possibile che siano tutti così infelici? "La custode di mia sorella" con delicatezza e saggezza ci fa domandare che cosa significhi essere dei bravi genitori, dei bravi fratelli, delle brave persone; se sia moralmente corretto salvare la vita di un bambino allorché ciò significa violare i diritti di un altro; se bisogna seguire il proprio cuore, o lasciare che siano gli altri a condurci; se sia sbagliato cercare di scoprire chi si è veramente se questo significa rischiare di perdersi.
"Io ero nata con uno scopo ben preciso. Non ero il risultato di una bottiglia di vino, o della luna piena, o di un entusiasmo momentaneo..."
A parlarci così è Anna, una tredicenne la cui storia ha davvero dell'incredibile. È infatti stata concepita dai genitori in modo da possedere i requisiti genetici ideali per poter donare il midollo alla sorella Kate, affetta da una grave forma di leucemia. Così, dal momento della sua nascita, Anna è stata "a disposizione" di Kate: ogni crisi della sorella è stata anche sua, ogni corsa in ospedale ha coinvolto anche lei, ogni operazione è stata fatta anche sulla sua pelle, in una catena di dolore e speranza che sembra non avere fine. Ma anche per Anna, come per tutti, arriva il momento in cui cominciare a farsi delle domande. Perché nessuno le ha mai chiesto l'assenso alle trasfusioni e agli interventi chirurgici? Perché nessuno le chiede mai cosa provi? Perché con lei tutti danno ogni cosa per scontata? All'improvviso, perciò, Anna prende una decisione sconvolgente... Con una delicatezza tutta femminile, Jodi Picoult esplora un tema delicato e di grande attualità, dando vita a un intenso romanzo che si interroga sul senso della vita e dell'amore.
11/10/2009
Mi sono commossa alla fine. Ma tutto il libro mi ha appassionato e l'ho "vissuto" dall'inizio alla fine. Lo consiglio davvero. Ci sono ottimi spunti di riflessione.
09/09/2009
Solo pochi giorni fa stavo girando per delle bancarelle, e ho visto questo libro, ero di fretta e con amici così non mi sono potuta fermare a comprarlo o a vedere di cosa si trattava, ma quando sono arrivata a casa ho subito fatto una ricerca, e sono capitata in questo sito, e quindi ringrazio tutti coloro che hanno scritto dei bei commenti qui, perchè mi hanno fatto riscoprire un libro meraviglioso.
19/02/2006
cristina - criscarvis@tin.it
ho appena terminato di leggere quello che definirei un bel romanzo, capace di lasciarti dentro qualcosa che va ben oltre il ricordo dei nomi dei personaggi. Lo consiglio a tutti.
13/02/2006
Sono emozioni che ho vissuto..non avrei saputo esprimerle meglio di come sono narrate in questo bellissimo romanzo. E' importante conoscere il pensiero di tutti coloro che sono coinvolti, perchè nessuno puo' uscirne illeso. Il dolore ti prende nell'animo e non ti lascia mai.
07/11/2005
madele - ayla125@hotmail.com
Mi e' piaciuto moltissimo: l'argomento trattato e' interessante, il problema etico di non facile soluzione, la scrittura scorrevole, le voci che si alternano nella narrazione ben caratterizzate. E' uno di quei romanzi incredibili in cui sembra che tutti abbiano ragione, quando parlano, ma nello stesso tempo sai benissimo che c'e' qualcosa di tremendamente sbagliato. Bello, commovente, dopo il passato referendum ancora piu' attuale, senza risposte, ne' facili, ne' difficili: ognuno si interroghi e si inventi la propria.
29/08/2005
bello. scritto molto bene. ci si immedesima in ogni personaggio. commovente. da leggere
17/05/2005
Lara Mohrhoff - l.mohrhoff@ditanno.it
Ho letto questo libro in due giorni ma non tutto d'un fiato come fosse un giallo bensì con l'attenzione e la tenerezza che merita una storia così dolorosa ma forse proprio per questo altrettanto reale. Questo libro è la dimostrazione che il mestiere del genitore, ed in particolare quello di madre, sia davvero difficile ma se è l'amore a guidarti tutto diventa incredibilmente naturale anche a costo di sbagliare.
10/02/2005
dony - cuculele@libero.it
fino alla fine ti immagini che tutto fili come è prevedibile dalla lettura del libro e poi, invece, il finale viene sconvolto completamente e ti prende, ti lascia con la domanda:< no, non doveva capitare a lei.>. Ma è tutto il romanzo un intreccio di situazioni e di sentimenti che sconvolgono la vita di questa famiglia. E ti chiedi ma sarò un bravo genitore? Spero di non trovarmi mai in una situazione del genere e di dover scegliere quale figlio far soppravvivere!!!

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