Quando nel 1947 venne pubblicata per la prima volta "La corriera stravagante", la critica americana ed europea rimase sbalordita perché John Steinbeck, già noto e apprezzato come autore di romanzi drammatici e socialmente impegnati, sembrava quasi contraddire se stesso. Nelle avventure di questa corriera, bloccata nelle verdi vallate californiane con il suo "stravagante" carico di umanità, non c'è infatti nulla di eroico. Le bizzarre e vivacissime vicende, nel corso delle quali i personaggi scopriranno in loro stessi desideri di libertà e ribellione, sono attraversate da una leggerezza, una sensualità, un gusto passionale e istintivo per la vita che non ci aspetteremmo, ma che forse ci restituiscono la vena più felice e vitale del grande narratore statunitense.
