A San Francisco c'è una biblioteca unica al mondo. Lui ci vive da tre anni. La adora. Ci abita come in una cattedrale. Accoglie, con grazia e passione sincera, i dattiloscritti più respinti di questa terra. Bambini in triciclo, vecchiette, motociclisti in pelle consegnano prove d'autore uniche, dai titoli come: "Il giradischi e Dio", "Ufo contro CBS", "Culinaria dostojevskiana", "E' la regina delle tenebre, amico mio". Lei arriva con un dattiloscritto "contro il proprio corpo": si sente schiacciata dal successo dirompente delle sue grazie. Vida è stupenda: i maghi della pubblicità l'avrebbero trasformata in parco nazionale, se fossero riusciti a metterle le mani addosso. Una bellezza che causa incidenti, milioni di lividi, trasforma le altre in esseri invisibili. Fra i due esplode l'amore. Poche settimane, e si trovano in viaggio per il Messico, alla volta di un medico 'compiacente', in grado di farla abortire. Dura solo un giorno, quel viaggio: corsa in furgone, due brevi tuffi nel cielo, discesa in una San Diego dove "tutto è nudo come la pietra o dozzinale come il neon", ingresso in Tijuana "dove tutto è uguale e non c'è niente di diverso"...
Leggete questo libro straordinario e diffondetelo. Vi troverete un eroe, la bellezza struggente di Vida e dell'amore. E la potenza, suprema, delle cose incompiute. La scrittura di Brautigan è immediata e dolcissima, come un messaggino appiccicato alla porta da un amico del cuore.
