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La storia di Sophie Gravillon comincia nella Parigi colta, spietata e rivoluzionaria di primo Ottocento e rischia di concludersi all'Ospedale di mendicità quando a otto anni rimane orfana. Interviene però una famosa stella dell'Opera, Céline, che finge di assumerla come bambinaia della figlia Adele. A casa sua Sophie conoscerà Toussaint, un ragazzino proveniente dalle Antille, e insieme a lui avrà il privilegio di essere istruita dal padrino di Céline, un vecchio marchese dalle idee illuministe. Alla morte del marchese seguiranno una serie di avventure fra Francia e Inghilterra. Un romanzo storico denso di riferimenti alla cultura del tempo. Età di lettura: da 12 anni.
18/08/2008
Urca, la Pitzorno si e' proprio superata!!! Filate a comprarlo!!! By Sofy
08/06/2008
irma delmonte - liciafabbiani@tele2.it
MAGNIFICO!!! Un concentrato di emozioni, suspance, speranza. Uno dei libri più belli che abbia mai letto!
02/06/2008
E' fantastico, da non perdere perchè racconta la vita di una giovane orfana lo consiglio a tutti perche l'ho letto ha 8 anni ora ne ho 11 e l ho fatto leggere a tutti quelli della mia famiglia correte in libreria.
24/07/2007
Il libro ''La bambinaia francese'', seppure inserito nella narrativa per ragazzi, potrebbe essere piacevole anche per un lettore adulto, per le innumerevoli citazioni letterarie e la perfetta descrizione dei costumi e del vivere quotidiano francese e inglese dell' Ottocento. I personaggi sono descritti ottimamente sotto il profilo psicologico e nell' aspetto esteriore, così come l' ambientazione è priva di lacune. La trama è avvincente e mai banale, e i colpi di scena impediscono al lettore di staccare gli occhi dalle pagine. Per chi cerca una lettura scorrevole e godibile, e al contempo particolare, consiglio questa perla di Bianca Pitzorno. Caty
22/06/2007
Trovo che questo libro, come del resto tutti gli altri della Pitzorno, sia emozionante, affascinante e anche un po' divertente. Il mio personaggio preferito è sicuramente il ''bon bon al cioccolato''. La storia è avvincente, merito anche dell'ambientazione. La bambinaia è stato il libro più bello che abbia mai letto!!! Consiglio, sempre della Pitzorno,''Re Mida ha le orecchie d'asino'' e ''Ascolta il mio cuore''.
03/05/2007
Dario - drecla@unibz.it
Un gioiello che perdere sarebbe un crimine: orgogliosamente rétro nelle atmosfere, deliziosamente colto (e mai pedante) nel gioco raffinato di rimandi letterari e culturali. In ogni pagina traspare l'amore della Pitzorno per la grande stagione del romanzo ottocentesco. Dovrebbe essere utilizzato come antidoto alla pochezza del contemporaneo bombardamento mediatico.
03/03/2007
Maristella - violetta54@libero.it
Non avevo mai letto libri di Bianca Pitzorno,scrittrice sassarese,anche se ne ho sentito tanto parlare come la regina della narrativa per ragazzi. Un romanzo certamente piacevole per un pubblico giovane,in quanto ricco di avventure e colpi di scena ma gradevole anche per un pubblico adulto che potrà trovare in esso, tutta una serie di riferimenti storico-letterari e di costume dell'Ottocento inglese e francese. Bellissimo,l'intreccio della storia,con il memorabile romanzo di Charlotte Bronte, Jane Eyre, rivisitato dalla Pitzorno da una diversa angolazione nell'intento,forse, di sfatare un mito che non potrà mai essere disconosciuto e nonostante un'eccessiva durezza nei confronti del personaggio maschile lapalissianamente poco amato dall'autrice e per questo reso eccessivamente perfido,il risultato di questo 'crossing over' è un inno alla femminilità,all'emancipazione e all'affermazione dell'essere donna anche in un periodo storico tanto complesso. E intorno,tutto un mondo che cambia,che si evolve,nella tecnica,nel pensiero,nella produzione letteraria. Così si moltiplicano i riferimenti ai classici della letteratura,all'interno di una trama che, rispecchiando i motivi del grande romanzo ottocentesco e della sensational fiction,costituisce un vero 'divertissement' per il lettore che puo' riannodare i fili con numerosi antichi personaggi, come il Gavroche de I Miserabili o il Peter Pan dei giardini di Kengsinton , in armonia con il pensiero e le opere di Rousseau e Voltaire, Hugo e Dickens,Austen e Balzac ,in un girotondo di figure sicuramente empatiche da cui è arduo separarsi.
18/02/2007
E' un libro a dir poco meraviglioso: appassionante,sorprendente e semplicemente favoloso! Io l'ho divorato e l'ho riletto 3 volte! L'intreccio è sensazionale e ti sembra davvero di vivere in prima persona tutto! All'inizio può davvero sembrare un po' pesante, anche perché è molto lungo, ma non lasciate perdere e andate avanti perché più procedete più dovete finirlo! Io lo consiglio a tutti,soprattutto alle ballerine!
06/04/2006
Romanzo per le persone passionali, roventi e audaci, ma facilmente commovibili e dalla lacrima facile, come me. Un libro che narra, narra, narra, e tu non puoi smettere di leggere. Una storia che ti trasporta in un'altra epoca e che ti colloca perfettamente nella mentalità di quel periodo storico. Compratelo, fatevelo prestare, ma, insomma, leggetelo. Da non perdere (e non capolavoro) perchè la storia ricca di sfaccettature e complessa di personaggi soffoca un pò il mordente. Grazie per la vostra attenzione, vi adoro.
26/03/2006
Questo libro è semplicemente bellissimo: profondo, coivolgente e appassionante. Lo consiglio a chiunque cerchi una lettura speciale ed indimenticabile.

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