In una cinica America futuristica, Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per l'"Uomo in fuga", un sadico, seguitissimo show dove il protagonista, braccato dai 'Cacciatori' della Rete e da chiunque lo riconosca, intasca cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se allo scadere dei trenta giorni concessi è ancora vivo, un miliardo di dollari. Ben, che ha disperatamente bisogno di soldi per curare la figlioletta malata, viene giudicato idoneo e per lui comincia un incubo che si dileguerà soltanto nel colpo di scena finale... La traduzione del saggio di Stephen King "Perchè ero Bachman" è di Tullio Dobner.
26/02/2008
Emanuele - lele_ballack@hotmail.com
Un'insolito Stephen King, lontano dai grandi romanzi horror a cui ci aveva abituato... con un libro tutto azione e avventura... Bello, appassionante e scorrevole... con un finale non convenzionale... e una rappresentazione futura dell'America davvero molto interessante... Per gli amanti del genere... davvero da non perdere!
15/07/2007
Max - 33.massimo@tiscali.it
Finalmente il King che ti aspetti, coinvolgente, originale e tutto tirato. Lo si legge in una tirata di fiato, non sarà da laurea in sociologia...ma per quello ci si sono i libri di testo! Non ho più trovato King così!
17/10/2006
L'ho buttato (nel vero senso della parola) dopo 20 pagine. Come opinione basta e avanza
01/07/2005
bello. veramente efficace in tutto il suo svolgimento, lo si legge kn una semplicità ed un coinvolgimento totale. peccato solo x il finale (secondo me) troppo scontato e affrettato. kmq un libro da leggere.
06/05/2005
Esteban - Tazzari. massimo@virgilio.it
La storia è secondo me allucinante. Il pensiero di un uomo che si vende per la sua famiglia è l' idea che si ritrova in tutto il romanzo. Si legge in pochissimo tempo ed è molto veloce. Il finale è uno dei più sconvolgenti che abbia mai letto.
12/11/2003
Fabrizio - fabriziob2@tin.it
Pochi fronzoli,poca suspance,poco approfondimento sociale e psicologico del protagionista...ma pieno di azione e di intuizioni che se fossero state approfondite di più avrebbero portato ad un ottimo libro,ma dopotutto è stato scritto in neanche 3 giorni.Così com'è è un libro per teen-ager.Il finale è molto (e tristemente)recente(ed è del 1982!).
27/03/2003
scorre via come niente questo libro un po' anomalo del Re. Anomalo perche' la storia è carina, a volte anche un po' triste, ed avvincente, pero' è poco approfondito ed a volte sembra un po' tirato via, come se l'autore non avesse tanta voglia di scrivere. Comunque, data anche la brevita', si legge bene ed alla fine si rimane soddisfatti dell'acquisto!

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