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E' il 1933: il Texas è schiacciato dalla Grande Depressione. Richard Dale, un ragazzino di quindici anni che sogna di diventare scrittore, è ossessionato dall'idea di dare la caccia a un cinghiale selvatico che terrorizza da anni le campagne intorno al fiume Sabine, e che neppure suo padre, grande campione di lotta, è mai riuscito a catturare. Si tratta di una bestia spaventosa, di proporzioni gigantesche, una creatura mitica, quasi soprannaturale. Finché, una notte, il cinghiale esce dalle nebbie del mito e si fa minacciosamente concreto, attaccando Richard nei suoi affetti piú profondi. Al ragazzo non resterà che accettare la sfida con le sole armi di cui dispone: l'astuzia e il coraggio. AI suo fianco avrà Abraham, il suo migliore amico, un ragazzo nero che sogna di tornare un giorno nella sua terra con una fama da grande guerriero. "L'ultima caccia" è un'opera a sé nel 'corpus' di Joe R. Lansdale, ma anche un'ulteriore prova dell'abilità dello scrittore nel cimentarsi in generi diversi. Richiamandosi direttamente all'atmosfera di "In fondo alla palude", permette inoltre ai lettori che hanno amato quel capolavoro di conoscerne meglio luoghi e personaggi.
17/05/2007
Amo Lansdale e possiedo tutti i suoi libri! Questo libro l'ho divorato in poche ore e devo dire che mi è piaciuto. È il primo libro di Lansdale che leggo senza neanche una parolaccia e senza una delle battute esilaranti delle sue che danno il tocco magico alla storia. ;) Ad essere sincero lo preferisco quando è piu' spinto e spietato nello scrivere perchè da davvero il meglio di sè!
27/09/2006
Greta - gretel68@virgilio.it
Per chi ha amato l'atmosfera del precedente 'In fondo alla palude', non può farsi scappare l'ultimo libro di Lansdale, e non perché sia un capolavoro, ma solo per approfondire meglio il percorso di questo spaccato d'America molto caro e ricorrente nei libri di Lansdale. Siamo sempre negli anni trenta in piena depressione in un Texas allo stremo e colmo di rabbia, di fame, di realtà dura, ma nello stesso tempo anche propenso a lasciarsi andare ad un mondo fantastico. L'autore è lo stesso e lo conosciamo. Le storie e lo stile invece cambiano spesso: Abbiamo letto il Lansdale divertente e volgare (con brio) della serie Hap e Leonard. Lo abbiamo amato nei racconti in 'Maneggiare con cura' e per gli ammiratori più accaniti c'è sempre Il Lansdale di 'La notte del drive in'. Un uomo per tutti i gusti direi, a me piace in tutte le salse e non mi disturba per nulla questa improvvisa frenesia nel pubblicarlo (vorrei ricordare a tutti che a settembre, sempre con Fanucci esce 'Echi perduti'...così non ci dimentichiamo di Joe). 'L'ultima caccia' è un racconto lungo, non un libro, lo si può leggere in un pomeriggio al sole, senza fretta. C'è Il Texas caro all'autore: quello a cui ricorre spesso nei suoi libri: Il vivere quotidiano con fatica ma con onestà e pieno di valori che continua a trasmetterci con le sue storie: la famiglia sopra ogni cosa e questo senso di tradizione che i padri tramandano ai figli, questa cultura nel lavoro fisico, ma, poi anche uno spronare al lavoro di fantasia e a coltivarne il senso e l'intelligenza. In questo libro non c'è una parola volgare o un sottinteso sessuale. L'abbiamo già letto questo Lansdale e forse non sarò la sola a stupirmi di come un autore possa essere così versatile o così CAPACE di scrivere in modi diversi e di farsi sempre amare. Ripeto: Se non leggete questo libro non succede nulla. Non vi siete persi lo straordinario capolavoro dell'anno, io come voto gli darei un sette. Ma se lo adorate come me...
13/05/2006
nutrivo molte aspettative su questo libro, visto che ho amato da pazzi ''in fondo alla palude''. Purtroppo però, questa ultima opera ne risulta solo una copia più breve e meno strutturata dal punto di vista della trama. decisamente deludente per i fedellissimi di lansdale, carino per i neofiti. Tra l'altro ci sono tantissimi refusi grammaticali!
07/03/2006
theacid - theacid@tin.it
..leggete questo libro x capire chi è questo autore, nonostante siano solo poche pagine, si può capire l'immenso talento di Joe R. Lansdale.. il modo di scrivere di questo autore ''poliedrico'' è semplicemente unico, i personaggi sono veri e si instaura una sorta di feeling con essi. Il Texas orientale è il luogo in cui si svolgono tutte le sue avventure, è uno stato difficile e controverso dove la discriminazione razziale nei confronti delle persone di colore è ancora presente. Ho letto tutti i suoi romanzi, forse sono troppo di parte, ma questo scrittore è un vero fenomeno!
