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-15% L'ombra di quel che eravamo Luis Sepulveda 978886088620
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L'ombra di quel che eravamo


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I contenuti

Tre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l'antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c'è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall'anarchico Pedro Nolasco, detto l'Ombra, per compiere insieme un'ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l'arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell'ispettore Crespo, alle prese con l'identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?
In un romanzo commovente e ironico, che strizza l'occhio al noir, Luis Sepúlveda mette in scena personaggi straordinari, con un lungo inventario delle perdite e tante delusioni sulle spalle: l'ombra di quel che erano da giovani, ma ancora capaci di ideali e di speranza.



La recensione di BOL

Storia di un gruppo di rivoluzionari in pensione...
È passato tanto tempo da quando Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas erano compagni d'armi sostenitori di Salvador Allende. La loro giovinezza si è persa in centinaia di posti, tra paesi stranieri, interrogatori e anni di carcere. Quel che rimane ora sono le ferite di guerra, una pancia fuori misura, la barba bianca e tanta nostalgia.
Il Cile stesso è cambiato e oggi sembra rinnegare i giovani idealisti di un tempo, le canzoni di lotta e i sogni comunisti. Per questo motivo i tre compagni si riuniscono in un magazzino di Santiago in una triste nottata di pioggia. In attesa dello specialista, anche detto l'Ombra, che li ha convocati per un'ultima azione rivoluzionaria, si ritroveranno a raccontare delle loro nostalgiche avventure e di un tempo che non esiste più.
Ma l'Ombra non arriverà. Uno scherzo del destino, sottoforma di giradischi volato fuori da una finestra, ha decreto la sua prematura fine piombandogli dritto in testa e spaccandogli il cranio, proprio mentre si recava all'appuntamento. Si tratta di un nuovo caso per l'Ispettore Crespo, alla prese con un cadavere non identificato e un omicidio che ha del surreale.
E così, Sepulveda riesce a incastrare il noir nella sua storia di ricordi e sentimentalismi, ornando le vicende con un pizzico di ironia e delineando dei personaggi irresistibili. Si arriva all'ultima pagina senza neanche rendersene conto, rapiti dalla magia che le parole di Sepúlveda riescono ad evocare. Tiziano Gagliardo

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