Era troppo "distratto" nella guida della sua auto per evitare una zingara che, investita, morirà sul colpo. Troppo influente per non uscire assolto dal tribunale che ha dibattuto il caso. Troppo grasso - con i suoi 113 chili ben portati - per attirarsi una maledizione diversa da quel pietrificante anatema "Dimagra" che il padre dell'uccisa, un vecchio dal naso purulento, gli lancia contro, fuori dal palazzo di giustizia di Fairview. E' la storia di Billy Halleck, noto avvocato del Connecticut che un tremendo sortilegio gitano incatena a un destino da incubo: i buchi nella sua cintura raccontano meglio di ogni altro particolare il calvario dell'uomo che diventerà l'ombra di se stesso, vittima tra le vittime di questo capolavoro firmato nel 1984 dal geniale Stephen King con lo pseudonimo di Richard Bachman, ormai un cult per gli appassionati del brivido nero.
22/09/2006
leonardo - leonardo-@tele2.it
Pazzesco. Ci penso sempre. E' una storia che rimane impressa nella mente. Paurosa. Un buon romanzo di King, da non perdere.
08/03/2003
Diego M. - m-diego@libero.it
E qui si torna ad un vecchio classico del Re del Maine, l'ultimo dei cinque libri scritti all'epoca sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Gli altri sono: Ossessione (1977), La lunga marcia (1979), Uscita per l'inferno (1981), L'uomo in fuga (1982) e questo L'occhio del male è del 1984. Per certi versi io ritengo che questi siano un po' i suoi migliori libri. Sicuramente hanno una carica narrativa e semplicità coinvolgente che difficilmente in questi ultimi anni Stephen King è riuscito a riproporre. In questa storia troviamo il protagonista Billy Halleck, un avvocato terribilmente soprappeso, invischiato in una brutta vicenda di zingari. Tutto comincia quando lui investe una vecchia zingara e poi verrà tranquillamente prosciolto dall'accusa di omicidio perché protetto da amici influenti e allo stesso tempo perché gli zingari sono un popolo da sempre indesiderato, qualcosa da allontanare alla svelta, come un bruscolo in un occhio. Un vecchio zingaro, però, lancia una maledizione a lui e ad altri suoi amici. Lui comincia a dimagrire senza alcuna ragione apparente. All'inizio la cosa ovviamente non dispiace a Billy, ma in breve si rende che potrebbe trattarsi di un dimagrimento irreversibile. Per i due amici di Billy non va certo meglio. Tuttavia non voglio svelarvi nulla della trama che sempre più avvolge il lettore nel dramma di quest'uomo che si trova ad affrontare suo malgrado un popolo e delle tradizioni antiche come l'uomo. E il finale? Ah il finale, altro che il King di oggi! Leggetelo, leggetelo, leggetelo!

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito