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E' possibile riprendere a vivere dopo la morte di una persona cara senza per questo negarne la memoria? Chi resta si sente prima abbandonato e poi, quando recupera l'attaccamento alla propria vita, colpevole di abbandono. Prima tradito, poi traditore. E chi muore? Ha paura di morire davvero nella dimenticanza, si rifiuta di scomparire, si sforza di trattenere, può diventare un ostacolo, un intralcio, un ricordo ossessivo travestito da fantasma, invincibile nella sua inconsistenza. Andrew Bolton perde la moglie Laura, dalla quale non accetta di separarsi ma dalla quale, in eguel misura, finirà per sentirsi legato. E Laura? Laura esige di essere ascoltata. Non solo per farsi di volta in volta perdonare, vendicare, comprendere. Ma soprattutto per farsi salvare da una seconda e ben più crudele morte: l'oblio.
Dall'autrice di "Il danno" e "Il peccato", un nuovo, prezioso romanzo.
18/05/2003
maria - nima54@jumpy.it
Ritengo ''l'oblio'' un grande capolavoro. Dopo ''il danno'' un altro grande libro è stato scritto da josephine Hart,una delle poche scrittrici capaci di far riflettere il lettore.Dopo aver letto questo libro mi sono posta molte domande sulla nostra morte e su quella dei nostri cari. E' vero che coloro che perdono una persona cara non possono piu' sopravvivere a tale perdita?Ma soprattutto qual è il destino di coloro che non ci sono piu'? . Quando perdi una persona cara ti sembra di sprofondare nel baratro, di non poter piu' vivere senza di lei. l'idea di non poterle piu' parlare, di non poterla piu' accarezzare, di non poter sentire piu' la sua voce; tutto questo ti lacera l'anima il dolore è insopportabile e ti chiedi se mai riuscirai a superare questo momento ,se un giorno riuscirai a venir fuori da quel vortice di dolore dal quale sei stato risucchiato. ti sembra di morire con loro anzi a volte vorresti questo, il dolore è troppo grade per poter continuare a vivere. Poi piano piano qualcosa cambia dentro di noi, il dolore inizia ad affievolirsi , la sua assenza diventa più tollerabile e cosi giorno dopo giorno la nostra vita riprende il suo ritmo,prima lentamente poi sempre più frenetico e senza rendercene conto ritorniamo alla nostra vita di sempre ai nostri impegni alle nostre compagnie ,pronti ad affrontare quello che la vita ci riserva e allora accade l'inevitabile, quella persona che prima era tanto importante per noi per la nostra vita è stata quasi cancellata dalla nostra mente. A quel punto cosa accade a coloro che ci hanno abbandonato? .... una seconda morte ancor peggio della prima...''L'OBLIO''
09/07/2002
silvia - rogantisilvia@libero.it
Questo libro l'ho letto forse dieci volte, e ogni volta dentro di me ringrazio l'autore per il miracolo che ha compiuto... lo consiglio a tutti quelli che, come me, provano l'immenso dolore di perdere una persona cara per sempre. E' un libro che aiuta ad accettare la morte di chi amiamo, e lo fa con una straordinaria semplicità..

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