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Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. Siamo nell'isola di Santo Domingo (oggi Haiti) nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava aToulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall'Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L'isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture. Proprio qui, a cavallo della fine del Diciottesimo secolo, sotto l'accecante sole creolo dei Caraibi.tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l'identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all'insurrezione contro le ingiustizie. Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione (anche quella politica), diviene, alla fine del romanzo, una donna libera. La protagonista femminile è un personaggio memorabile e il romanzo è un altro tassello nella costruzione di un'epica che ripercorre le radici identitarie di un continente. Allende dimostra ancora una volta di essere una maestra nel tessere intrecci che tengono i lettori avvinti alle pagine, incantati, ipnotizzati.
18/01/2011
Questo è il primo romanzo dell'Allende che leggo e non ne sono rimasta granché entusiasta. Troppo nozionistico sulla storia delle colonie francesi ed a tratti ripetitivo anche nell'intreccio. Inoltre ho trovato i personaggi un po' statici e rigidi. Tutto sommato però il libro può risultare piacevole. Sicuramente la scrittura è fluente.
13/01/2011
Libro assolutamente coinvolgente, come sempre ben scritto da una grande autrice.
13/09/2010
L'ambientazione, che fa da sfondo ad un periodo storico poco trattato, è sicuramente molto interessante. L'intreccio dei personaggi e le loro vicende sono avvincenti perché sono sempre in movimento e, pur non perdendo mai d'intensità, non si conosce fino alla fine quale direzione prenderanno. Molto bello, sembra proprio di essere lì.
13/07/2010
Sinceramente bellissimo, molto crudo in alcuni punti ma veramente affascinante . Lo consiglio.
19/02/2010
Ho letto tutti i libri di questa autrice e devo dire, anche se il mio preferito è "La casa degli spiriti", che questo può fargli tranquillamente concorrenza. E' un libro molto bello. E' come, durante la lettura, tu entrassi nella mente dei personaggi. Lo consiglio davvero.
12/02/2010
Dopo aver letto questo libro molto interessante per il pezzo di storia che racconta, mi chiedo ancora una volta come può l'uomo bianco essersi creduto superiore a tutto e a tutti!!!!!!!!!!!!! Certe pagine non ho avuto il coraggio di leggerle.
29/01/2010
Ora che l'ho finito e ci ho riflettuto bene lo posso dire. E' in assoluto il romanzo di Isabel che mi è piaciuto di più... e ne ho letti davvero tanti dei suoi, quasi tutti in realtà. Bello, intenso, emotivo, viscerale, un alternarsi di luoghi, colori, sapori, odori e immagini vive e pulsanti che ti rimangono sulla pelle. Pura magia e fantasia sudamericana che sempre caratterizza il suo stile. Un romanzo corale in grande stile, i personaggi con le loro storie sono tutti meravigliosi, profondi, veri e ben caratterizzati. L'ho trovato fantastico davvero, il migliore finora.
11/01/2010
E' bellissimo da leggere assolutamente. Isabel Allende riesce a catturare l'attenzione sin dalla prima pagina. In linea con il suo stile l'ho letto in tre giorni ovunque mi trovassi. Lo consiglio come lettura anche per chi vuole scoprire un pezzo di storia che a noi è lontana. Luana
11/01/2010
ah...Isabelle, la mia Isabelle...è tornata!! E' tornata con il suo modo magico di scrivere, con i suoi personaggi pieni e affascinanti, è tornata con le sue storie cariche di passioni e dignità. E' un libro che consiglio a tutti...che "impongo" ai fedelissimi della Allende, un libro che parla del '700, ma che è più che mai attuale... popoli bistrattati e sfruttati, popoli in fuga e desiderosi di riscatto, di uguaglianza e di giustizia... Leggetelo e lasciatevi portare per mano da Tetè, la protagonista, soffrite e gioite con lei... e soprattutto, che ancora una volta, la storia provi a insegnare qualcosa a ognuno di noi. Mara
