Gennaio 1925: mentre il Duce si assume alla Camera la responsabilità del delitto Matteotti, su un'isola italiana sperduta nel mare viene trovato un cadavere, Si tratta di una camicia nera, un miliziano in forza alla Colonia penale dell'isola dove sono rinchiusi delinquenti comuni e prigionieri politici. A indagare su questa morte sospetta e su altre due che seguiranno è un giovane commissario senza illusioni, né fascista né antifascista, piccolo eroe involontario, malinconico, un po' apatico ma ancora deciso a pensare con la propria testa. Ha una moglie resa folle dalla tristezza, dalla solitudine. L'unico modo per salvarla sarebbe chiudere in fretta il caso e farsi trasferire, andarsene da quel posto che intacca le anime di chi vi abita. Ma il caso diventa sempre più vischioso, mentre l'isola sembra sprofondare in un mistero sempre più insondabile, come sospesa fuori del tempo. E forse, ormai, allontanarsi è davvero impossibile.
19/08/2008
Sono di parte, Lucarelli sa scrivere, ambientare ed articolare fatti. E poi c'è quell'ambientazione, piccola isola sperduta della Sicilia, ultimo baluardo dell'italia (mi ha fatto fortemente pensare a Lampedusa dove sono stato di recente). Forse l'epilogo è stato un po' banale ma ci siamo arrivati con descrizioni, fatti e paure degne del miglior lucarelli. Non il migliore. ma da leggere!
12/10/2005
riccardo - riccardodiv@tiscali.it
dunque..premetto che non sono un lettore assiduo di gialli/thriller e affini..non amo la letteratura di genere. il libro in questione scorre bene, è scritto con semplicità e chiarezza. la storia è piuttosto convenzionale, e ammetto che più di una volta ho avuto la tentazione di mollarlo...finchè...basta dai, non voglio rivelare nulla. un buon libro, da leggere possibilmente d'estate, quando non si ha voglia di leggere cose troppo impegnative.
05/08/2005
ll_vero_samuel - ll_vero_samuel@katamail.com
Un commissario,una moglie lievemente pazza,un professore relegato al domicilio coatto,e un capomanipolo inquietante.Questi sono i personaggi di questo''poetico''noir di Lucarelli.L'autore si lascia andare in poetiche descrizioni dell'isola immaginaria della Cajenna.Nonostante siano gli anni del regime fascista,nonostante sia un'isola di confino,pagina dopo pagina vorresti trovarti lì,a seguire le indagini assieme al commissario,morto dopo morto.Un libro che ti cattura anche se già dopo la morte dell'informatore del commissario,si inizia a capire chi possa essere l'assassino.Ma nonostante ciò,il libro scorre via piacevolmente grazie alla poesia narrativa dell'autore. Ma sopratutto alla fine del libro penserete a Ludovico...........
10/08/2004
da leggere senza fiato fino all'ultima pagina
08/04/2004
Un libro davvero bellissimo per ambientazione e personaggi. L'atmosfera dell'isola è qualcosa che rimane impresso anche quando si cominciano a scordare i particolari della storia e questo anche grazie alla grande preparazione di Lucarelli sull'epoca fascista. Si legge tutto d'un fiato e si vorrebbe non finisse mai (anche se quando si arriva al finale la sorpresa è grande!)
25/06/2002
si, credo sia il miglior libro di lucarelli. ti cala nella realtà e ti sembra di essere uno dei personaggi. la lettura è scorrevole, l'intrigo è verosimile, i personaggi caratterizzati nel giusto. bravo lucarelli.
04/04/2002
Ho letto quasi tutti i libri di Lucarelli, ma ''l'isola dell'angelo caduto'', credetemi, è semplicemente sublime, il migliore in assoluto. Semmai resteranno un po' delusi coloro che cercano trame simili ad ''Almost blue''. Ma, ad ogni modo, vale la pena di leggerlo anche solo per apprezzare e godersi l'inimitabile stile delle descrizioni e lo spessore psicologico dei personaggi.
10/11/2001
<br>Siamo bn intesi...amo lucarelli ma questo libro non ha anima. é sicuramente un ottimo giallo ma gli manca il cuore,finisce proprio quando dovrebbe continuare! forse lucarelli stà scrivendo qualcosa di voluminoso e si diletta con piccoli esercizi di stile ? E bello ma non bellissimo per gli appassionati non per chi comincia col giallo
