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A Halifax, un sobborgo industriale come ce ne sono tanti nel Lancashire, spesso il fumo e il cielo sono tutt'uno. Non è così, però, oggi, in questo giorno terso del 1905, un giorno che Jim Stringer, fuochista dell'espresso per Blackpool, "treno speciale" con cinquecentododici anime della fabbrica Hind in gita di Pentecoste, non scorderà facilmente. Tutto è cominciato quando Clive Carter, il suo collega macchinista, ha avvistato un enorme masso in mezzo ai binari, a circa centocinquanta metri dalla locomotiva. Per evitare il catastrofico impatto, Clive ha dapprima azionato i freni, poi ha tirato la leva della retromarcia. L'Highflyer, la motrice di sessanta tonnellate, un bestione nero tirato a lucido con la caldaia alta, i cerchioni alti, la velocità alta, è decollata come un fuscello, le quattro ruote frontali deragliate, il paraurti piegato da una macina di mulino di un metro e venti di diametro. Coi loro abiti della domenica, le pagliette e i cappelli, alcuni gitanti non hanno esitato a lanciarsi giù dal treno e a riversarsi sui prati. La maggior parte, però, non si è mossa da dov'era. Con le loro coccarde della fabbrica Hind orgogliosamente appuntate al petto, i passeggeri poltrivano addirittura o suonavano l'armonica. Jim Stringer ha cominciato allora a perlustrare le carrozze e ad arrampicarsi negli scompartimenti. È stato così che ha scorto, a un certo punto, una donna sdraiata su un fianco sopra alcuni sedili. Era bellissima, aveva gli occhi verdi e i capelli biondi e sembrava non un'operaia di fabbrica ma una fatina in uno spettacolo per bambini. Mentre Jim la guardava, però, lei ha mosso leggermente la testa e dalla sua bocca è uscito un rigurgito di vomito rosa che si è riversato sulla tela rossa del sedile. Poi i suoi bulbi oculari si sono girati su se stessi ed è diventata bianca come la cera...
Meraviglioso romanzo storico, in cui in ogni pagina si schiude davanti agli occhi del lettore l'Inghilterra degli inizi del secolo scorso, con le sue locomotive nere luccicanti, le fabbriche immense, i mulini con centinaia di operai, i paesaggi verdi della campagna che arriva al mare, il porto con le navi che vanno verso il Continente, i pub, le birre, i socialisti, gli anarchici, i rivoluzionari, "L'Espresso per Blackpool" ha rivelato sulla scena internazionale un nuovo grande talento della narrativa contemporanea inglese.
06/11/2006
Purtroppo l'ho trovato veramente un libro orrido nonostante mi ispirasse parecchio.. Una storia senza senso!!!

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