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Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maìtres a penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
Ci sono romanzi che ricordano una portata molto raffinata, la cui funzione non sta nel provvedere alla nutrizione del corpo, ma risiede nell'atto dell'assaporare in sé e per sé. L'eleganza del riccio è uno di questi rari casi in cui la trama, per quanto interessante e originale, fa semplicemente da sfondo alla straordinaria abilità di Muriel Barbery di giocare con le parole e indulgere nel pensiero speculativo senza mai annoiare, regalando al lettore interessanti spunti di riflessione. L'apparentemente mesta figura di Renée, donna inconsapevolmente coltissima che si definisce un' "autodidatta proletaria" ben celata dietro l'habitus della portinaia, è il mezzo che introduce il lettore alla filosofia, alla musica, a una cultura giapponese delicata come una camelia o lieve come un aiku. Paloma, dodicenne geniale e brillante, ma che ancora non ha trovato un luogo sicuro per occultare la sua intelligenza, all'interno dei "pensieri profondi" che costellano il romanzo si perde in taglienti riflessioni sui ruoli e le responsabilità della borghesia, tracciando con spietata lucidità il ritratto di quella sottocultura superficiale e ricca di pregiudizi che abita il palazzo parigino in cui vive, così come le immagini di un mondo riflesso dagli schermi di un televisore. "Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito?". È forse questa domanda, che Renée si pone riflettendo sull'antico rituale del tè, ad essere il filo conduttore dell'intero romanzo. Il luogo della bellezza, il suo ruolo come creatrice di Arte, affinché poesia e grandezza non siano del tutto estromesse dal nostro mondo, ma abbiano la possibilità di trasformarsi nella salvezza del nostro destino biologico di primati concentrati a mantenere il territorio e il ruolo all'interno della tribù umana. Renée e Paloma avranno modo di riconoscersi grazie allo sguardo ironico e disincantato di monsieur Ozu, ricco giapponese che, nel momento stesso in cui si trasferisce nel palazzo, con estrema grazia riesce a svelare il segreto di Renée e a regalare a Paloma una speranza nuova, un'opzione che non era stata presa in considerazione. Invece della morte, la possibilità di una vita, l'occasione di spiare la Bellezza in ciò che cogliamo nel momento stesso in cui sta passando. -Athena Barbera-
05/10/2011
Un libro dallo stile sofisticato e dal lessico molto ricercato che non si presta ad essere apprezzato da tutti. Tuttavia la storia risulta interessante, specie nella seconda parte in cui sembra prendere uno slancio... io per la prima volta mi sono ritrovata ad apprezzare maggiormente il film rispetto al libro. Infatti il film è fatto bene e risparmia le elucubrazioni filosofiche in cui si perde il libro. Consiglio di leggerlo giusto per approcciarsi ad un tipo di lettura diverso ma soprattutto di vedere il film.
02/10/2011
Bella storia, bella la narrazione, il finale un pò triste, ma vale veramente la pena di leggerlo, mi ha preso davvero tanto.
25/08/2011
Bella lettura, scorrevole, molto veloce, in particolare mi sono piaciute alcune descrizioni come quella delle porte scorrevoli e l'idea originalissima dello sciaquone sonoro. Mi piacerebbe tanto conoscere una come Renée e ancora di più una Paloma...
28/01/2011
Davvero un bellissimo libro! Anche se per chi, come me, non ha una cultura classica, le parti "filosofiche" possono risultare un po' ostiche (certi concetti ho dovuto rileggerli più di una volta per assimilarli!), mentre per il resto è una storia veramente deliziosa, che fa meditare sui pregiudizi che si hanno spesso, purtroppo, nei confronti degli altri. Lo consiglio vivamente!
04/01/2011
Un libro bellissimo che fa riflettere, con un finale molto poco scontato ed inatteso. Tutto si capovolge! Lo consiglio.
31/08/2010
All'inizio ho pensato che non sarebbe mai decollato, invece è stato un crescendo fino all'improvviso finale. I personaggi sembrano sfiorarsi, invece si uniscono profondamente.
24/08/2010
La pubblicità mi aveva portata a pensare che fosse una rivelazione, e invece è stata una delusione! E' noioso perché ci sono pagine e pagine di pseudo-filosofia e la trama non decolla mai. Speravo in un rapporto intenso tra Renée e Paloma o tra Renée e Ozu, invece si sono solo sfiorati.
17/04/2010
All'inizio non prende molto ma poi va migliorando e sul finale mi è proprio piaciuto, non per l'epilogo quanto per la bellezza del testo. Da leggere.
10/03/2010
Uno dei libri da me letti più belli in assoluto!!! Da capirne il significato "tra le righe"... pieno di pensieri molto profondi..
08/03/2010
E' un libro molto affascinante, penso che sia molto avvincente
14/02/2010
Forse dei personaggi così "antipatici" li ho ritrovati solo in "Espiazione". Non mi è piaciuto...presume un po' di filosofia...presume di profondità...si pretende troppo da questo libro contorto, pesante, poco scorrevole. L'arrivo del giapponese cambia ben poco nella narrazione in senso stilistico, pretende la svolta nella trama, ma svolta non c'è. Unica nota positiva: il saluto della portinaia alla sua vita!! Andare a vedere il film? Giammai...non capisco neanche perchè l'abbiano fatto. Una stella.
05/02/2010
Appena finito di leggere il libro, veramente bello, assolutamente da leggere ti fa riflettere sulla vita, anche spiritoso..
31/01/2010
Molto carino. Ho ritrovato nella descrizione di molti personaggi alcune persone vuote e superficiali purtroppo di mia conoscenza. Mi ha fatto riflettere per cui mi ha lasciato qualcosa.
11/01/2010
Sembrano essere due libri in uno... non mi piacciono le prime 150 pagine, non perchè non mi piacciano le citazioni filosofiche, anzi... poi si trasforma e diventa un libro discreto che non ha niente a che fare con la prima parte. Non lo ritengo eccezionale, anche perchè Paloma e Renèe non vengono ben relazionate, sono due personaggi che sembrano non incontrarsi mai. La fine ti lascia con l'amaro in bocca e ti riporta alla dura realtà... niente lieto fine come a significare che i sogni non esistono e le Cenerentole sono solo nelle fiabe. Non capisco questo grande successo al punto di farne un film. Luana
11/01/2010
Un'originale vicenda che affascina sia per i contenuti interiori che per la vicenda, in uno scenario insolito, un personaggio che merita attenzione, quella che la protagonista rifugge, celandosi sotto "mentite spoglie".
18/12/2009
Non capisco cosa ci sia di interessante in un libro come questo, senza capo nè coda! Inutile
11/12/2009
Raffinato, elegante. Un libro che si rivela tra sofisticate riflessioni da "portiera" e geniali intuizioni di una ragazzina... E' scontato che i due personaggi dovranno fraternizzare. Un piacere che va di pagina in pagina...la fine poi assolutamente geniale!!
16/11/2009
Un'amica, mentre mi prestava il libro, mi ha detto: "a me e' piaciuto...ma non credo sia il tuo genere". Data la premessa ero un bel po' preoccupata, invece questo libro è stata una sorpresa! Lo consiglio a tutti quelli a cui piace perdersi nel "mondo" che si sta leggendo.
15/11/2009
Stupendamente attraente e coinvolgente. Sul finale si può certo discutere, ma io lo ritengo perfettamente in linea con il personaggio... anzi una coraggiosa azione da parte della scrittrice che così facendo evita di creare inutili sequel.
08/10/2009
Libro fantastico assolutamente da leggere....compratelo!
04/09/2009
NEGATIVO, mi ha lasciato triste e arrabbiata, forse perchè il lieto fine almeno nei libri è d'obbligo? Mi dispiace ma avrei preferito non leggerlo, a tratti è inserita troppa filosofia...già dall'inizio non mi convinceva... Lo sconsiglio vivamente. E' la prima volta che scrivo un commento, ma mi sentivo di farlo per manifestare quanto non mi sia piaciuto.
09/07/2009
Un libro bellissimo, sicuramente da leggere e da non perdere. Una storia struggente e sorprendente, molto commovente.
05/07/2009
un libro intelligente, struggente, emozionante e, ahimé, sorprendente...Una domenica mattina piena di lacrime e un'ondata di emozioni impreviste
30/06/2009
Forse uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni.. un unico aggettivo per definirlo: la leggerezza.questa è la sensazione che mi ha lasciato alla fine.
15/06/2009
Ho appena finito di leggere il libro. L'eleganza nn appartiene solo al riccio, a mio parere, ma al libro stesso che mi ha sottratta a me stessa e ad una giornata discretamente soleggiata che ho infine passato tra le spine del riccio, davanti alla finestra. Nel libro stesso, nei varii momenti di calma e raccoglimento davanti ad una piccola tazza di té color oro, il mio parere rispetto a quest'opera: un istante di calma immobilità, di denso silenzio da ascoltare, per vedere l'invisibile o ciò rispetto a cui siamo divenuti ciechi....
09/06/2009
Mi spiace essere in disaccordo con gli altri lettori,ma questo libro per me ha il grosso difetto di puntare troppo su argomenti filosofici senza colpire nel segno,risultando alla fine troppo artificioso e noioso. Non fa per me.
15/04/2009
Ciao a tutti, ho appena finito di leggere l'eleganza del riccio... C'è da dire che non è proprio il mio genere, ma nonostante tutto mi ci sono appassionato pagina per pagina, basta solo abituarsi alle citazioni filosofiche e allo stile di vita dei personaggi aristocratici. Comunque anche se mi aspettavo un finale diverso, mi ha emozionato davvero molto e mi ha fatto riflettere! Se c'è qualcuno che non l'ha voluto leggere tutto, un mio consiglio è quello di farlo, giusto per vedere il finale!! ;-))
09/04/2009
Un libro molto "bello"..ma forse questo termine è troppo comune per essere in grado di dare un quadro ampio e approfondito della struttura del libro...perciò lo ridefinisco in sole due parole: realistico e coinvolgente. Sintassi quasi perfetta.
28/03/2009
Bellissimo! Se quest'anno leggete un libro leggete questo!
13/02/2009
Pesante, pomposo, contorto, artefatto. Non riesco proprio ad andare oltre il primo quarto. Forse il primo libro che abbia mai abbandonato e senza troppi rimpianti. Merita una stella per la musicalità del titolo.
11/02/2009
L'ho trovato come testo non solo gradevole ma anche "interessantemente" filosofico. Un libro che ti apre in tutti i sensi la mente, scorrevole, ricco di termini, accessibile a tutti. Insomma stupefacentemente avvincente e comico per certi versi. Da comprare!!
16/01/2009
Il libro è scritto bene. Ho trovato particolare ed originale la tecnica di narrazione utilizzata dall'autrice. Nonostante queste note positive penso che il libro sia un po' sopravvalutato. L'idea di partenza è buona, ma la trama si sviluppa successivamente senza troppa originalità. Mi è parso che la trama sia un po' forzata dalla volontà dell'autrice di inserire alcuni suoi spunti di riflessione. Per chi ama la filosofia i concetti interessanti sono molto rari, per il resto mi è sembrato un po' snob.
13/01/2009
Quando mi hanno regalato questo libro, come è mia abitudine, sono venuta qui a cercare l'opinione di chi lo aveva già letto e nel vedere molti commenti negativi mi ero demoralizzata. Devo però dire che nonostante i pregiudizi con cui ho affrontato questa lettura, questo libro mi è sembrato veramente bellissimo.
04/01/2009
UN LIBRO DIVERSO DA TUTTI QUELLI CHE HO LETTO DI TIPICO STAMPO FRANCESE . INIZIALMENTE NON TI PRENDE PERCHE' FILOSOFEGGIA TROPPO E ALCUNE PAGINE SONO UN PO' PESANTI. MAN MANO CHE SI VA AVANTI E SOPRATTUTTO QUANDO ARRIVA IL GIAPPONESE COMINCIA A DIVENTARE PIU' INTERESSANTE E TI FA AFFEZZIONARE ALLA PROTAGONISTA. SI PUO' CONSIDERARE UNA LETTURA ALTERNATIVA MA ASSOLUTAMENTE DA NON REGALARE PERCHE' NON SI PRESTA AD ESSERE APPREZZATO DA TUTTI.
30/12/2008
Perchè 5 stelle? Davvero l'avessi letto fino a pagina 150 non gliene avrei date più di 3....... effettivamente un opera in certi tratti troppo pretenziosa, in alcuni in particolare persino difficile e noiosa da leggere. Ma l'avvento del signor Ozu dà un'enorme ventata a questo libro che apre a tantissimi spunti sulla complessità dell'animo umano, in un mondo d'ingiusto che non ci priva però di piaceri belli e raffinati nella loro semplicità. I punti di vista di 2 protagoniste così tanto diverse, unite nella loro ricerca dell'eternità e da un fato non troppo favorevole. Un finale assolutamente inaspettato che commuove e che arricchisce grandemente quello che forse non è un capolavoro per tutto e per tutti, ma che è A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E da leggere.
29/12/2008
Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un libro che aiuta a vivere.
19/12/2008
Libro molto bello. Scritto bene, comprensibile anche per chi non ha studi di filosofia alle spalle, fa riflettere ed è per certi versi commovente, molto ironico.....Da leggere!!
10/12/2008
un libro sopravvalutato... nel senso.. interessante per chi ama la filosofia, noiosissimo per chi la detesta... l'ho comprato sulla scia del successo.. alla sera calava la palpebra sinceramente! simpatico per alcuni versi e interessante per altri, ma rimane un libro non certo appassionante e forse un po' snob.
05/12/2008
...Gradevole, ...scritto bene , ...scorrevole, ...ironico
04/12/2008
io l'ho trovato incantevole........ indubbiamente va capito e, riflettendoci su, ci si rende conto che anche il finale, che molti ha deluso, non solo ha un suo senso ben preciso, ma addirittura non poteva essere diverso da così. Rispetto molto le opinioni altrui, ma, per favore, non definitelo carta sprecata!
29/11/2008
Una noia incredibile!!!! Personaggi davvero antipatici e presuntuosi!
25/11/2008
Ho letto questo libro in tre giorni e l'ho trovato molto bello! La storia, questioni filosofiche a parte, incuriosisce da subito il lettore, l'idea su cui si basa, a mio avviso, è originale ed è scritto veramente bene. Peccato per il finale (secondo me uno diverso sarebbe stato migliore). Ve lo consiglio vivamente, comunque!!!!Miriam
25/11/2008
è indubbiamente ben scritto, in alcune parti anche molto ironico e divertente, ma in altre è troppo filosofeggiante e risulta un eccessivo e autocompiacente sfoggio di cultura che lo rende noioso
17/11/2008
Non lo consiglio. Non capisco come possa essere diventato un libro di successo. Solo le ultime 50 pagine sono di un certo spessore, per il resto noia e attesa di qualcosa di notevole.
16/11/2008
Letto fino a metà ca. non capisco cosa ci sia di così interessante da essere diventato un caso, passato ad un'amica per vedere se riesce ad arrivare alla fine e sentire un suo parere, per me è bocciato.
12/11/2008
Mi è piaciuto anche se effettivamente alcune pagine sembrano un puro esercizio di retorica. La trama è originale, a tratti commovente, tuttavia mi aspettavo qualcosina di più dal caso editoriale dell'anno.
03/11/2008
Bellissimo. Affascinante. Pecca in alcune pagine di esagerati filosofismi, ma si dimenticano subito presi dalla storia. da non perdere
31/10/2008
MAH. sono a metà libro e viaggio con fatica. non so proprio dove si voglia andare a parare. mi sembra solo un lungo sproloquio su come può essere complessa una lingua. lo sappiamo che ci sono stili e modi diversi ed eleganti di parlare ed esprimersi. ma io sono per la semplicità e chiarezza. lo finirò.. ma lo boccio già
06/10/2008
leggendo i commenti non sapevo realmente se ne valesse la pena... poi la curiosità... e ammetto che a me è piaciuto, assolutamente non noioso lo consiglio anche se concordo che alcune volte aleggia tra le righe la presuzione di avere e poter dare messaggi di onniscenza
21/09/2008
che bello quando leggo le recensioni che non sono positive, mi dico che faccio parte ancora di questo mondo, perchè a sentire gli altri questo e la solitudine dei numeri primi sono dei capolavori. mi chiedo sono io stupida o cosa, non mi è piaciuto assolutamente.
20/09/2008
Chi scrive 'recensioni' o opinioni sui libri che legge, dovrebbe - forse - limitarsi ad esprimere il suo giudizio senza trascendere (''risparmiando gli alberi che son serviti per la carta...'') e senza pretendere che la propria opinione sia l'Opinione Giusta. A me questo libro è piaciuto molto; l'ho consigliato a molti amici e l'ho regalato. Leggo molto (almeno uno o due libri a settimana) e non esito a definirlo uno dei migliori romanzi letti negli ultimi anni.
11/09/2008
risparmiando gli alberi che son serviti per la carta delle copie di questo libro si sarebbe reso un più prezioso servigio all'umanità. ed io non avrei buttato via i miei soldi. banale, vuoto, inutile, tediante e (anche se è stato già detto) presuntuosissimissimo. dovrebbero interdire tutti i critici che ci hanno invitato a leggerlo. prezzolati...
02/09/2008
ho letto un po di commenti in siti differenti... a tutte le persone che hanno giudicato questo libro noioso, troppo pretenzioso,lento,inutile e addirittura presuntuoso dico: NON AVETE CAPITO NULLA!! è un romanzo spiritoso piacevole coinvolgente e per nulla scontato... in particolare un lettore ha affermato che non capisce perché una portinaia e una bambina debbano nascondere la loro vera natura agli occhi delle persone ke le circondano... sinceramente penso che costui viva in un altro pianeta: nel caso nn se ne fosse accorto tutta la societa moderna é basata su falsità e menzogna... nessuno ormai appare come è nella realtà quasi tutti portano una maschera ke si adegui ai canoni richiesti..e non parlo solo di adolescenti o comunque giovani... quindi nel caso in cui non avesse l'avesse capito questo libro rispecchiaperfettamente la nostra attualità...
28/08/2008
Finalmente un libro ben scritto! Interessante e originale l'idea, piacevole la narrazione a due voci che si alternano. Impeccabile la scrittura, sia nel ritmo sia nello stile. Un libro davvero delicato ed elegante, che si solleva dalla mediocrità e superficialità di molte trame fritte e rifritte. Lo consiglio sinceramente!
19/08/2008
e' un po' troppo aulico soprattutto nella parte iniziale, poi via via la storia si fà più interessante. Quando inizia a diventare coinvolgente finisce. Non è certamento uno dei miei preferiti ma nel complesso non c'è male. leggerlo? perché no!
19/08/2008
Originale l'idea, e veramente ben scritto. L'alternanza delle 2 voci non è troppo nuova (vedi i due romanzi della Carcasi) e il brodo si allunga troppo quando l'autrice "filosofa" ci propina, sotto forma di romanzo, la sua visione ideale della vita. Personaggi molto ben delineati e assai originali. Grandi riferimenti bibliografici ed estremo rispetto delle fonti. Tutto sommato non male. vale la pena leggerlo.
18/08/2008
Finalmente un libro interessante! Renee che si finge ignorante, ottusa e sciatta; Paloma ed i suoi ''pensieri'' di ragazzina intelligente, forse troppo,ed anticonformista; Ozu, elegante e raffinato giapponese,sarà lui l'anello di congiunzione, attraverso il quale, entrambe le donne avranno modo di conoscersi, accomunate da una certa dose di cinismo, che le rende distaccate, quasi sprezzanti, verso la società in cui vivono. Vince il sapere, la cultura l'erudizione, che però è vissuta clandestinamente da Rennee e Paloma, non hanno certamente paura di far sapere agli altri ciò che ''sanno'', bensì, custodiscono gelosamente, questo loro''sapere'', che le fa sentire superiori agli altri, nello specifico alle persone che le circondano. L'ho letto due volte di seguito, non mi succedeva da ''Cent'anni di solitudine'', è stato un piacere.
05/08/2008
L'impressione che ho avuto è che l'autrice (una professoressa e ho trovato che spesso i professori hanno il vizio di salire in cattedra a fare lezione) utilizzasse i pensieri delle due protagoniste per ammannirci le sue idee sulla filosofia e sulla vita e già che ci siamo farci vedere quante cose sa e come va controcorrente. L'idea di fondo è buona e poteva essere un bel racconto, ma non di più. Allungare il brodo a più di 300 pagine... è troppo. Inoltre la morale del libro (resto sul vago per chi non l'ha letto) mi sembra pessimista: non ci si può mischiare, non si può salire la scala sociale. Consiglio di leggerlo saltando a pie' pari tutto il filosofeggiare dell'autrice.
31/07/2008
Ho letto questo libro in un giusto momento della mia vita, forse è per questo che l'ho trovato così bello. Originale lo stile della doppia narrazione e chi ha trovato improbabile il linguaggio utilizzato dalle due protagoniste, probabilmente fa parte di coloro che costringono persone come Renee e Paloma a nascondersi dietro gli stereotipi e quindi non fa altro che appoggiare la tesi della scrittrice e rendere i due personaggi ancora più realistici. E poi mi è venuta voglia di rileggere Ana Karenina! Vorrei che Renee esistesse davvero, per potermi intrattenere con lei davanti a un te al gelsomino... Forse esiste e neanche lo sappiamo!
30/07/2008
Per fortuna anche a me è stato prestato, con molti elogi ed aspettative da parte mia. L'ho abbandonato a meno della metà per dedicarmi a letture più intriganti, questo proprio non l'ho apprezzato...
30/07/2008
E' un romanzo carino, scorrevole, leggero. Un po' elementare nella trama, prevedibile nei risvolti e negli sviluppi. Decisamente sopravvalutato, merita comunque di essere letto, senza però aspettarsi nulla: è solo una favola di città.
30/07/2008
Il libro è ben scritto; sicuramente un po' troppo particolare per certi riferimenti culturali che non sono noti a tutti. Ho apprezzato l'alternarsi dei 2 personaggi principali nella narrazione, la forte introspezione di entrambi e soprattuto l'ironia delle protagoniste. Devo dire che non mi ha ''preso'' da subito.. è stato un crescendo però il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca... mi chiedo perché? Non sono una fan dell'happy end a tutti i costi.. ma qua non ci stava male.
23/07/2008
Fortunatamente mi è stato prestato. Sfortunatamente ho dovuto leggerlo fino alla fine. Sarò io poco intelligente ma spero proprio nella mia vita di non dover aspettare un giapponese perchè si capisca che sono una persona che legge e che è intelligente. La bambina poi è assurda. Pazienza spero almeno che mi sia servito per evitare ad altri di leggerlo o comprarlo.
23/07/2008
La trama può sembrare semplicistica o ripetitiva. Ma raramente mi son trovato a un testo che può svolgere temi su più livelli nello stesso istante (ci vorrebbe Eco per descriverlo meglio)come questo. Risonanza è uno dei concetti che meglio descrive il piacere di sentire certi passaggi ed enunciati che si condividono. (i neuroni ecc.). L' autrice ha ideato un plot che ben si adatta alla sua capacità di esporre molte idee attraverso quei tre personaggi usati a mo' di burattini (nel senso nobile della tradizione)/portavoce delle sue sensibilità e convinzioni . Il gioco delle età che loro attribuisce è equivocato da coloro che non hanno apprezzato la lettura, perché forse vi cercavano una aderenza alla realtà propria di una narrazione di tipo romanzesco, mentre questo lo ritengo un testo in perenne equilibrio fra filosofia e poesia.
22/07/2008
Verboso,lento per nulla stimolante. Ho fatto fatica a terminarlo anche perchè non vi era alcuno stimolo a procedere con la lettura. Sinceramente non capisco il clamore suscitato. Noioso.
19/07/2008
Ben scritto e con l'idea originale delle identità nascoste. Però ha la presunzione di lanciare messaggi esistenziali, con l'uso di frasi complesse e riferimenti artistici ed estetici eccessivi, al punto da rendere le riflessioni dei protagonisti ''forzate''. Il saggio kakuro può, in modo poco originale, far passare la sua sublime arte di vivere anche in virtù di una considerevole ricchezza che, da Cenerentola in poi, accompagna spesso queste favole di redenzione della povertà e/o della bruttezza. Finale troppo veloce dopo la costruzione così minuziosa dei personaggi. Infine il riferimento alla depressione è gratuito.
10/07/2008
E' bellissimo e lo leggerò anche in lingua originale!
09/07/2008
Come sarebbe bello se chi scrive le recensioni riuscisse a trattenersi... dall'ANTICIPARE IL FINALE! Sono a 3/4 del libro, finora mi ha conquistata, un po' alla volta, ma avrei preferito non sapere che alla fine ''si piange tantissimo''...
06/07/2008
Arcangela Cammalleri - arcange@alice.it
L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Siamo a Parigi, in età contemporanea, in un elegante palazzo al numero 7 di rue de Grenelle, abitato da famiglie dell'alta borghesia. Un romanzo a due voci, da un osservatorio privilegiato, la guardiola della portineria, Renée vede passare la sua vita e quella dei lussuosi condomini e Paloma, una dodicenne ricca abitante dello stesso palazzo. Renée, vedova 55enne, dall'aspetto sciatto e trasandato nasconde un'anima raffinata e colta, dalle letture filosofiche, di letteratura, d'arte, un tradimento costante del suo archetipo perchè nessuno degli abitanti del condominio sospetta. Dagli altri è vista come un complemento della guardiola alla quale vengono richieste le sue mansioni di portinaia, senza prestare alcunché di attenzione come persona. Solo la sua unica, amica, portoghese, Manuela comprende la bellezza del suo animo e la delicatezza dei comportamenti. Paloma, dotata di una acuta intelligenza, finge di essere una ragazzina dalla sottocultura comune a tanti, cercando di ridurre le sue prestazioni a scuola, giudica un disastro la vita degli adulti, come mosche sbattono sempre contro lo stesso vetro, si agitano, soffrono, si deprimono e stanca di vivere, ha programmato la sua fine. Queste due anime sensibili e accomunate da uno stesso sentire, incroceranno per un attimo le loro esistenze, condividendo medesime impressioni e sentimenti: trait d'union, il ricco e colto giapponese, Ozu che ne ha avvertito le loro vere essenze, senza lasciarsi ingannare dalle false apparenze. Una storia originale e ben orchestrata, in uno stile colto e distillato da considerazioni filosofiche e da una prosa caleidoscopica che trasmette suoni, colori ed emozioni. Il finale lascia amarezza e rimpianto per una vita spesa ai margini della società in cui la ricchezza d'animo e l'amore per la bellezza sono stati oscurati da un fato capriccioso e avverso. Il caso è prodigo per alcuni e per altri ignora i meriti e inibisce animi altamente nobili.
25/06/2008
ho riso e ho pianto: è più di quanto chiedo di solito ad un libro! Bellissimo, da RILEGGERE sicuramente.
23/06/2008
Un libro inutile che non andava nè scritto nè pubblicato. Da regalare al peggior nemico.
20/06/2008
Estenuante. Non esito a definirlo tale. L'ho comprato incuriosito dal passaparola legato a questo titolo; delusione cocente. E' un passaparola che ritengo sia legato al fatto di fregare gli altri. Avete fregato me? E io frego voi. Un libro che non doveva essere scritto. Evitate calorosamente.
19/06/2008
il libro è piacevole e ben scritto, con l'arrivo del personaggio chiave, il giapponese, anche più coinvolgente, ma mi chiedo chi, anche istruito e di buona cultura, pensa con i pensieri di scrittori o di filosofi e cita nei suoi discorsi frasi tratte da romanzi... insomma non si parla nè si pensa con frasi fatte! Comunque lo consiglio perchè l'idea alla base del libro è buona e ben sviluppata.
10/06/2008
Libro che scorre piacevolmente tra citazioni letterarie ed artistiche, grandi riflessioni e piccoli problemi quotidiani... da non perdere p.s. consiglio il primo romanzo della stessa autrice, ''golosità'', una sorta di prologo dell'eleganza del riccio... salvo
09/06/2008
Nigma - -kitiara-@libero.it
Questo libro è uno dei più belli che abbia letto negli ultimi anni. L'autrice ha usato una finezza e una delicatezza di intreccio narrativo che raramente mi è capitato di poter apprezzare. In un mondo che vive di apparenze questo libro è come un grido che si alza per ricordare che siamo anche fatti di sostanza! Mentre leggevo le ultime pagine mi sono commossa davvero.
28/05/2008
Poetico, ironico, intenso. L'idea degli stereotipi e dell'apparenza che nascondono altre vite ed altri umori dei personaggi è reale. Una sottile vena di malinconia sul finale quando sembra che un destino ineluttabile non permetta di proseguire nella consapevolezza e liberazione di sè di fronte agli altri. Forse il messaggio è che la nostra maschera (pirandelliana?) è la corazza del riccio e che l'eleganza dell'anima e dell'intelligenza necessitano di protezione, in un mondo sempre più piatto e standardizzato. ''Una camelia sul muschio'' può creare emozione? Se la risposta è si, allora quasto libro è da leggere.
26/05/2008
Non mi meraviglia la noia di chi ha commentato negativamente questo gioiello della vista e del pensiero.''le perle ai porci'' risponderei a chi non sente la voce del profondo senso del libro, chi non coglie l'essenzialità del messaggio sussurrato nei monologhi. Non si può deprezzare la raffinatezza della forma, l'incanto della scorrevolezza del testo. Anche U.Eco è odiato dai più...la massa si lascia vivere,preferisce non pensare ed uniformarsi all'analfabetismo dilagante.Finalmente un soffio di cultura dopo anni di brutale ignoranza di scrittorucoli riempipagine commerciali e anonimi,di cronisti in cerca di gloria.Vi auguro di assaporare un buon pomeriggio di lettura, immersi in questa sinfonia per timpani avvezzi e melodia per lettori in erba. Barbara
24/05/2008
Sara - sara.m73@alice.it
Toccante! L'unico difetto, se così si può chiamare, è che non tutti potranno apprezzarlo, è un romanzo tutt'altro che popolare e che a qualcuno potrà sembrare pedante. Io lo trovo davvero piacevole e tanto tanto poetico. Certi passaggi fanno gustare il piacere della parola e sono divertenti e toccanti allo stesso tempo. Il finale è giusto così ma, aiuto!, quante lacrime!!!
16/05/2008
Questo libro è veramente orrendo!!! Pagine inutili, noiose, vuote, storia semplice e scritta malissimo... soldi buttati.
25/04/2008
Ho finito di leggere da poche ore e... sembra che questo libro abbia aperto nella mia mente tante finestre: curiosità, voglia di approfondire... ma anche bisogno di contemplare, riflettere e ascoltare senza paura le proprie emozioni.
23/04/2008
Cristina Nardin - cristinapoesia@gmail.com
Personaggi improbabili ed a tratti caricatuali, ma non per questo meno intensi e sorprendenti. Erudita sì, ma anche un po' pedante Renee, fantastica e molto manga Paloma. Un romanzo che proclama la bellezza come valore assoluto, e unica possibilità di redenzione per una vita grigia che si assolve e sublima in un unico, finale atto di comprensione.
23/04/2008
Un capolavoro di raffinatezza, profondità e sensibilità. Mi sono emozionato, divertito fino alle lacrime. Ma anche lacrime vere. Assolutamente da leggere ma, purtroppo, non per tutti.
13/04/2008
Maria Antonietta - kelly053@libero.it
Sicuramente un buon libro, ben scritto, con buone citazioni. Mi riesce difficile credere che una portinaia autodidatta e una ragazzina possano avere tale cultura! A tratti la lettura può essere noiosa ma lo consiglio perchè è un libro insolito e quindi da leggere. Suggerisco invece ''la solitudine dei numeri primi''...gran bel libro!!!
06/04/2008
Ho letto questo libro... sono una ragazza di quasi17anni... a me non sembra per niente interessante, questa è pure fantascienza!!! ma dove si è visto mai che una ragazzina fa ragionamenti di questo genere?? Inoltre... davvero troppo noiose tutte quelle pagine rivolte alla filosofia...
23/03/2008
Geniale, raffinato e colto senza risultare noioso. Una lettura entusiasmante, come capita raramente, che ti trattiene e coinvolge, ben lontana dall'essere scontata, fino all'ultima pagina.Clo
21/03/2008
Trama intrisa di filosofia e di sottile ironia. Le due protagoniste, ciniche e disincantate, sono dotate di una soppraffina intelligenza che sembra condannarle all'infelicità. Il loro avvicinamento farà scoprire a se stesse il bello della vita e le sue emozioni. Finale amaro.
15/03/2008
Un libro diverso, nuovo, che si legge tutto d'un fiato... l'atmosfera parigina è ricostruita benissimo, i personaggi colpiscono. Un unico difetto: troppe speculazioni culturali noiose e inutili, che rallentano il ritmo e distolgono lo sguardo. Comunque davvero piacevole e intenso.
13/03/2008
Ho acquistato questo libro dopo aver letto una recensione su un settimanale femminile dove lo descrivevano come un capolavoro. Ero un po' scettica e invece l'ho letto in meno di due giorni e mentre lo leggevo mi sentivo anch'io parte del condominio dove si svolge tutta la storia. Meraviglioso. Regalatevelo e regalatelo a vostri amici.
13/03/2008
Certo, è un bel libro (nonostante le frecciatine che l'autrice lancia verso l'Italia che mi danno molto fastidio), ma troppo intriso, per il mio gusto, di filosofia... più che altro ci sono interi capitoli dedicati alle riflessioni e se si legge di sera, risulta un pochino pesante... tuttavia è una storia originale e spesso con trovate geniali.
10/03/2008
Non sono riuscita a finirlo, noioso, antipatico ecc.
09/03/2008
un punto che mi ha colpito è quando la portinaia evoca la prima parte di un incipit di un libro e il nuovo inquilino le risponde finendo la stessa frase; come se stessero parlando in codice, come due sconosciuti che parlano la stessa lingua finalmente si incontrano.
06/03/2008
Ho appena finito di leggerlo, lo ho trovato sì molto interessante, ma non questo capolavoro che si decanta. La storia è molto originale e con molti rimandi alla filisofia e all'estetica, ma definirlo un caso letterario unico nel suo genere mi sembra troppo. Inoltre l'autrice vi ha aggiunto una buona dose di autocompiacimento pseudoculturale che mi ha un po' dato fastidio.
03/03/2008
Senza dubbio una piacevole lettura, con qualcosa di originale al voltar di ogni pagina. A tratti commovente. Tal volta ridondante, tal altra ripetitivo nell'uso degli aggettivi (però l'ho letto in traduzione e non in lingua originale). Un interessante esercizio anche se un po'... setoso e rosa delicato.
02/03/2008
Antonello Bellanca - mailto@antoniobellanca.it
...non è detto che sia solitudine. L'interiorità si nutre di silenzi e di spazi bianchi. In un epoca in cui il verbo avere ha soppiantato il verbo essere non è facile coltivare il senso della vita e delle sue infinite bellezze. Il senso comune, poi, rimane predominante e una custode rimane tale. Bel libro, ricco di insegnamenti e con una profonda morale. Dedicato a chi riesce a vedere nel più profondo del nostro essere o almeno aspira a diventarlo. Complimenti.
27/02/2008
René e Pamela chi sono? Siamo tutti noi che viviamo vite parallele per essere quello che gli altri vogliono che siamo, per compiacere e non deludere le altrui aspettative. Pieno di spunti e riflessioni interessanti e originali con qualche pagina troppo compiaciuta di sè. Comunque bello da leggere, leggere e rileggere.
23/02/2008
Sarò una voce fuori dal coro ma ho trovato il libro noioso.
21/02/2008
Davvero una bella lettura, scorrevole, piacevole, forbita, non noioso ma ironico e sorprendente, da tenere sempre a portata di mano per rileggerne i concetti. Da leggere.
19/02/2008
Un libro assolutamente originale: si arriva all'ultima pagina e ti viene voglia di ricominciare a leggerlo, magari più lentamente, per soffermarti sui ragionamenti e sui luoghi comuni che ritroviamo anche nel nostro quotidiano... ma ci sono al giorno d'oggi degli adolescenti così acuti e maturi? Ho qualche perplessità.
18/02/2008
L'eleganza del Riccio E' un elegante viaggio nell'orrore della solitudine vera e nella mancanza di genuinità nel rapporto umano. I due poli hanno colori opposti: La 'portinaia' /camelia nascosta da una vita e con un fardello pesantissimo da sopportare diventa crudelmente crisalide solo pochi giorni prima della fine la giovane 'iperdotata' capisce solo dopo il vero dolore che la ricerca della bellezza può essere un antidoto ed un motivo per non suicidarsi e continuare a sperare. Un 'palazzo' di bellezza indefinita ed assai claustrofobico è la misura di tutte le cose. Lì si consumano tutte le meschinerie di pianerottolo in pianerottolo. OZU è una ventata di aria fresca tra le cariatidi altoborghesi e porterà un sorriso in una donna alla quale la vita ha negato una compiutezza che avrebbe meritato. Anche lui con il suo fardello di vissuto e di dolore, riesce a far assaporare quasi un panneggio carezzevole di felicità alla povera Mme Michel. La sua fine,grottesca e per caso, è lucida e disperatam sfuma nei ricordi di ciò che ha amato. Abbiamo speranze? Dipende da noi...
05/02/2008
Davvero originale!!! Profondo e delicato, da leggere con attenzione e ricordare con affetto. La riflessione è il sentimento con cui ti lascia fino all'ultima pagina...
22/01/2008
Valentina - valentina.a@inwind.it
Un libro davvero bello e diverso dagli altri, per niente scontato, molto divertente e che ti fa venire voglia di leggere, ascolatare e vedere tutto quello che è citato al suo interno.
22/01/2008
Elisabetta Bolondi - bolondi@tiscali.it
Alla fiera della Piccola editoria dello scorso dicembre non si parlava d'altro: il successo del Passaparola aveva decretato il successo di questo libro insolito, intelligente, raffinato, colto, divertente in molte pagine, troppo presuntuoso e professorale in altre. Le due protagoniste, ormai scrivere romanzi doppi è diventata una moda, la dodicenne Paloma e la portinaia Renée, alternano la loro voce narrante nel lungo racconto di alcune giornate nel condominio davvero chic di rue Grenelle, al centro di Parigi, microcosmo di una serie di personaggi tipici, stereotipati alcuni, meglio riusciti altri, che ci presentano uno spaccato della Francia attuale molto ben orchestrato. La mia simpatia ad ambedue le riuscite figure femminili, soprattutto nell'ultima parte del libro, di gran lunga la migliore, nella quale le premesse, talvolta un po' lunghe e noiose, trovano un epilogo commovente e una soluzione narrativa efficace. Cartesiana la scrittura, cartesiano l'aggettivo ricorrente, molto riusciti i personaggi stranieri: la portoghese Manuela, il giapponese Uzo, a dimostrare ancora la grande civiltà della Francia laica e multietnica.
08/01/2008
Un libro grandioso, psicologico, colto, elegante, scritto con grande capacità, le descrizioni dei luoghi, delle sensazioni degli autori citati, delle musiche, sono così ben fatte da essere il lettore stesso nel palazzo di rue de grenelle.
05/01/2008
Piacevole e pieno di poesia... lo consiglio a tutti! Laura
04/01/2008
laura - laura1972@gmail.com
Molto, molto, molto bello! Un libro diverso dal solito, molto originale. Ci sono delle riflessioni profonde, che davvero inducono a riflettere su tante cose. Va assaporato in tutti i suoi dettagli!
04/01/2008
Grizzly - senecta@libero.it
Questo è un libro che rende felici, la scrittura è raffinata, lo stile intenso e particolare. Protagoniste del romanzo sono due donne, Paloma un'adolescente complessa e complessata ed una portinaia che sconvolge tutti i luoghi comuni a cui siamo abituati sull'argomento. Cosa hanno in comune questi due personaggi apparentemente agli antipodi? Beh, sono personaggi ''nascosti'', che al di là dell'esistenza ''ufficiale'', mantengono una vita segreta ed intima. L'occasione per conoscersi sarà rappresentata dall'arrivo del signor Ozu, un ricco giapponese che saprà smascherare il segreto ben custodito di Renée e riuscirà ad instaurare un rapporto fatto di sguardi, silenzi, parole e lacrime con la giovane Paloma. Buona lettura:)
06/12/2007
Che bella sorpresa trovare un libro così! Originale nella ambientazione, arguto nei dialoghi, profondo e ricco nei monologhi. Alcune riflessioni, soprattutto della protagonista più giovane, sono memorabili. L'autrice dimostra come sia possibile scrivere un libro profondo e ricco di cultura che fa riflettere ma allo stesso tempo diverte ed appassiona. Unico rimpianto: che sia lungo solo 384 pagine!
28/11/2007
Decisamente questo libro mi è piaciuto tantissimo e credo proprio mi rimarrà dentro. Ho dovuto fare uno sforzo per soffermarmi a capire certi concetti, però una volta fatta questa piccola fatica, la soddisfazione è grande. Trovo sia una perfetta sceneggiatura per un bel film, con tutti gli ingredienti giusti: ironia, suspance, fotografia, musica, personaggi accattivanti, emozioni, storia, costume e via dicendo. Fa venire voglia di vedere i film citati, leggere Guerra e Pace,ammirare i quadri, ascoltare quei brani musicali e assaggiare quei cibi così ben descritti. Solletica il desiderio di ristudiare la grammatica: divertente quando Renèe si irrita o si delizia per l'uso corretto della lingua. Intrigante la scelta della portinaia di nascondere la sua cultura come atto scaramantico.
21/11/2007
Un libro che mi ha stupito,originale nella trama e nella struttura, scritto elegantemente e che induce a pensare. Leggetelo!
20/11/2007
Letizia - Letizia@grifo.org
Sicuramente uno dei libri migliori che abbia letto negli ultimi due anni. Quasi claustrofobico nell'ambientazione, è allo stesso tempo una fonte di riflessioni di grande respiro. Poetico e duro. Dolce e triste. L'autrice è, oltre che brava scrittrice, donna di notevole cultura: un tuffo nella filosofia, per riflettere e scoprire nuovi modi di vedere le cose. Bellissimo.
17/10/2007
Claudia - cyrano012003@yahoo.it
Una scrittura elegante e scorrevole, che sa catturare l'attenzione del lettore, un'autrice di razza che conosce la preziosità della parola scritta e la sua ritmica musicalità. Sono rimasta incantata dalla capacità di incantare. Ve lo consiglio!
