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Il titolo originale del romanzo "Hagoromo" (letteralmente: abito di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo, che serviva per volare tra il mondo terreno e l'aldilà. Il ritorno di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese natale rappresenta il suo 'hagoromo', un vestito che le permette di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della persona amata. Anni prima era andata ad abitare a Tokyo e aveva vissuto una storia d'amore con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnatissimo nel lavoro e incapace di scegliere tra la moglie e lei. Ferita profondamente, Hotaru trascorre le sue giornate aiutando la nonna nel suo piccolo ristorante e rivedendo i luoghi e le persone della sua infanzia, soprattutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di quella speciale capacità nell'intuire ciò che si nasconde nell'animo delle persone, che ora lavora in un asilo come puericultrice e sogna di aprirne uno tutto suo. Un giorno, passeggiando lungo le sponde del fiume, incontra Mitsuru, un ragazzo che stranamente crede di aver già incontrato da qualche parte senza però riuscire a ricordare dove e quando. Con l'aiuto della nonna e della madre di Mitsuru Hotaru ricostruisce l'enigma: da bambini erano stati ricoverati entrambi in fin di vita nello stesso ospedale e, in sogno o in quello strano stato di incoscienza indotto dal coma, si erano incontrati e salvati reciprocamente. Rumi intuisce che fra i due sta nascendo qualcosa di molto profondo e offre all'amica di rimanere e lavorare con lei nel suo asilo nido. La protagonista ritrova la sua serenità: alleggerita dal dolore può finalmente librarsi in volo e far ritorno nel mondo della giovinezza e dell'amore. Il tema centrale del romanzo è la 'guarigione', il lento ritorno alla vita normale che la protagonista riesce a raggiungere grazie alla riscoperta del valore dell'amicizia, del calore umano e grazie alla vita semplice e tranquilla del piccolo borgo. Il titolo scelto da Banana è il simbolo del lento processo che permetterà a Hotaru di sentirsi rinfrancata e 'leggera' come se indossasse un 'hagoromo'.
24/09/2007
Molto bello... il Giappone descritto nelle sue tradizione mai come ora. Affascinante, ma sicuramente gli altri avranno più successo. Un po' difficile. Da leggere alla fine del repertorio di Banana. Infatti è anche l'ultimo scritto. Da leggere però. Non si può tralasciarlo.
03/01/2006
ho letto le altre recensioni che sono effettivamente contraddittorie personalmente mi è piaciuto il raccolto mi ha dato serenità ed inoltre uno stato di calma, di limpidezza d'animo, di slancio vitale, adatto a blocchi emotivi o quanto meno stati ''confusi'' consiglio a tutti anche all'altra ''metà del Cielo''
21/12/2005
ma xke questo libro è stato cosi letto??io l ho comprato xke era sempre ai primi posti dei libri piu venduti ma è stata 1 vera delusione...insomma è 1 libro secondo me anonimo se nn fosse x il fatto ke la scrittrice è famosa,cos ha di speciale?!è 1 libro noioso,ripetitivo nella descrizione dei luoghi,e poi nn credo ke si possa definire 1 storia,insomma è giusto lasciare aperti finali in alcuni libri,ma questo libro sembra nn avere neppure 1 inizio!finito di leggere lo avevo gia scordato:questo fa riflettere 1 po su quanto sia interessante questo libro...
03/11/2005
E' il libro più frettoloso e leggero che Banana abbia scritto. Una vera delusione, mi aspettavo molto di più!
09/10/2005
Irene - aquiladelsole.82@virgilio.it
La letteratura giapponese è senz'altro molto particolare e non si può certo liquidare un libro come questo definendolo superficiale o privo di senso: immergersi in un libro di Banana Yoshimoto comporta un minimo di riflessione che consiglio a tutti coloro che la incontrano per la prima volta (e non solo). Questo libro è bellissimo.
05/10/2005
Angel78 - grisham2005@libero.it
E' il primo libro che leggo di questa autrice, sinceramente mi aspettavo di più... non lascia quasi niente, non mi ha emozionato, non lo consiglio.
23/09/2005
Giò. - g_larocca77@yahoo.it
Vorrei rispondere a chi sostiene che questo libro sia privo di significato e non lasci nulla al lettore. L'autrice racconta la storia di una difficile rinascita seguita ad un triste evento come l'abbandono e la morte della persona amata, raccontando le esperienze di due donne. Mi ha colpito moltissimo come sia riuscita a descrivere tanto bene la tempesta di sentimenti, la confusione, il dolore e nello stesso tempo il desiderio di farcela che si provano in dette circostanze. E' un romanzo di una semplicità estrema e nello stesso tempo di grande profondità.
21/09/2005
Vorrei rispondere a chi non ha capito il senso del libro e a chi sostiene che sia una lettura che non lascia nulla. L'autrice è riuscita a descrivere con grande precisione e veridicità la sofferenza e la profonda confusione che si avvertono quando un evento cancella di colpo la vita come la conoscevi prima che questo si verificasse. Con estrema semplicità racconta di come una vita ''spezzata'' riprende il suo percorso, trova un suo equilibrio e rinasce. E' un testo fortemente introspettivo, che lascia aperta la speranza e che comunica che, benchè nella vita possano verificarsi momenti assai difficili (vedi la perdita o l'abbandono di una persona che si è tanto amata), c'è sempre un'altra opportunità di essere felici proprio lì dietro l'angolo, quando meno te lo aspetti.
19/09/2005
Delusione ..mi sembra scritto tanto per scrivere ..non e' da lei...e poi sembra quasi che lo confessi anche lei nelle ultime pagine del libro. no no non ci siamo
14/09/2005
Questo libro non mi ha lasciato praticamente nulla. Non è un brutto libro, si legge volentieri, si finisce in fretta, ci sono buoni spunti...ma alla fine non rimane niente.
02/09/2005
Un libro delicato, leggero, con alcuni spunti che fanno sicuramente riflettere.Lascia un'alone di serenità e tranquillità....quell'aria che si respira guardando un'alba sul mare...
25/08/2005
l'ultimo libro di Banana non mi è piaciuto, succede poco o quasi niente, non è coinvolgente, non ho capito il senso del libro. Ho letto tutti i suoi libri e mi sono sempre piaciuti ma questo è niente secondo me. Non lo consiglio, è una perdita di tempo.
07/08/2005
é il primo libro che leggo di questa autrice...mi è piaciuto molto...lo consiglio....ha poco più di cento pagine e l'ho praticamente divorato in 2 sere...ti viene voglia di sapere come va a finire...DORIS
