Disponibilità immediata
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Questo romanzo, scritto da un autore diciannovenne, racconta il mondo sommerso e inquieto dei giovani nati nella seconda metà degli anni Settanta ed è una specie di "affresco italiano" sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il protagonista è un diciassettenne che ama i Pistols e i Red Hot Chili Peppers e, soprattutto, una ragazza che frequenta il suo stesso liceo.
23/05/2012
Ho visto e rivisto e rivisto ancora il film e l'ho amato tanto ma è la prima volta che leggo il libro. Ne è valsa la pena. Mi è piaciuto tantissimo. Lo stile narrativo, il lessico, le atmosfere, i protagonisti...tutto affascina di questo libro. Credo che dovrebbero veramente leggerlo tutti, che siano adolescenti o adulti. Leggerlo a 30 anni è come viaggiare con la macchina del tempo, mi riporta indietro all'adolescenza. Meraviglioso!!!
31/01/2008
Concordo pienamente con lo sdegno del primo commentatore e anche con il commento del secondo. C'è solo una cosa da dire, ragazzi LEGGETELO, i casi saranno due, o vi piac o non vi piace ma ne sarà valsa la pena! ALMENO NON SPRECATE DEL TEMPO CON MOCCIA & CO.
29/10/2007
Marcello - marcav75@interfree.it
Sebbene sia tra i miei libri preferiti in assoluto, molto avrei da discutere su questo romanzo, perchè io e l'autore la pensiamo decisamente in modo diverso e di certo il suo scetticismo non combacia con il mio ottimismo moderato, ma certe sue prese di coscienza, le condivido, seppur con le dovute cautele, come questa :<<...La gente non capisce, e non è nemmeno che facciano apposta: proprio non ci arrivano e basta...>>. Certamente, Enrico ha svolto un bello spaccato dell'adolescenza di una parte della mia e sua generazione ('74-'75), ma si badi bene, - di una parte soltanto -. Lo stile di scrittura tutto suo della narrazione che però mostra apporti da Salinger, daAndrea de Carlo, da Tondelli (radici che Brizzi non mai nascosto) è davvero intrigante e ti inchioda alla lettura! Se vogliamo poi sorvolare sull'uso massiccio di parole ''colorite'', il sapore di ''favola metropolitana'', raccontata con una maestria unica, riesce sempre ad affascinarmi profondamente, anche ora che ho 32 anni. Tanti comunque si ricorderanno di quel periodo così strano, leggendo questo racconto: le fughe da scuola, gli amori, le interrogazioni da panico, le serate spensierate, etc. E' riuscito a catturare molto della bella Bologna degli anni '90 (che ora ahimè mi pare alquanto cambiata...) e ne ha fatto un teatro stupendo per la sua storia, mostrandone la bellezza con pennellate ''cinematografiche'' molto efficaci, come quella indimenticabile della prima pagina: <<...in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda...>>. Questo racconto nasce e resta un romanzo adolescenziale, con tutti i limiti del caso, ma la freschezza e la confidenzialità con cui fu scritto ne ha fatto un classico contemporaneo. Forse sta propro qui il suo fascino e la sua forza: è un romanzo con cui o volente o nolente entri in dialogo con te e che non ti lascia finchè non ti ha detto tutto.
29/08/2007
Una marea di commenti per i libri spazzatura di Moccia e neanche una parola per questo libro che ha il pregio di essere vero o almeno verosimile. Un libro che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere!

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito