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La vita di Thara sembra aver ripreso il verso giusto. Nate, seppur nel corpo di Ludkar, le è finalmente vicino nel "mondo reale"; suo padre, il Nocturno, è rientrato nella vita della famiglia e sembra riavvicinarsi alla moglie, che piano piano sta sciogliendo la diffidenza e la paura che l'avevano spinta a lasciarlo. La scoperta di essere una "Vampira dei fiori" aiuta poi Thara a risolvere il problema che l'ha afflitta tutta la vita: la narcolessia. Ma probabilmente è tutto troppo bello per essere vero. Sono molti gli enigmi rimasti senza soluzione, e dal Cinerarium, forse, c'è ancora qualcuno che vuole tornare...
"Sentii la pelle percorsa da una scossa gelata, le dita sollevarsi tremando dalla tastiera. Avrei voluto saltare all'indietro, ma non avevo la forza di farlo. La foto che era allegata al messaggio era stata fatta qualche istante prima. Qualcuno, fuori dalla finestra, mi stava osservando."
Secondo volume della trilogia "Iris", dal titolo "I sogni dei morti", di Maurizio Temporin, ci immergiamo nel mondo di Thara.
Thara credeva che il suo incubo personale fosse ormai finito, che la sua vita cominciasse ad assomigliare vagamente alla normalità. Non poteva certo immaginare che il vero incubo era cominciato diciassette anni prima, quando un'ambigua casa farmaceutica aveva notato i suoi occhi viola. La Octagon Corporation ha intenzione di rubarle lo sguardo esattamente come Nate ha intenzione di rubarle il cuore. Il corpo di Ludkar gli va stretto e non è un abito facile da indossare. Basta infatti un bacio per farlo scucire. E il sarto dal largo sorriso è ancora nel Cinerarium intenzionato a riprenderselo.
I fantasmi del passato e del futuro devono vedersela con quelli che aleggiano nel computer. Le misteriose email che Thara riceveva da mesi, avranno finalmente un volto.
Questa volta Thara non dovrà solo viaggiare fra i mondi, ma dovrà anche scendere giù, nell'oscurità, negli abissi di sangue e ruggine che credeva di conoscere, nelle fondamenta della città e del suo amore.
Valeria Merlini
12/10/2011
Finalmente arriva nelle librerie italiane il tanto atteso secondo volume della trilogia urban fantasy per adolescenti (e non solo) di Maurizio Temporin. Sconsigliato leggerli singolarmente perché sono strettamente collegati e l'autore tende a dare per scontato certi aspetti. Il primo volume mi era piaciuto, anche se con qualche perplessità, ma questo mi ha entusiasmato molto di più. Non solo per l'originalità della trama ma anche per i colpi di scena che mi hanno lasciato decisamente spiazzata. La storia, come per il primo, continua ad essere narrata da Thara in prima persona, un'adolescente come tante, convinta di soffrire di narcolessia , scoprirà di essere una Crepuscolare e...il resto sta a voi scoprirlo. Uno stile scorrevole e curato che ti coinvolge e non manca il risvolto romantico ma domina soprattutto la prima parte. La seconda invece è quella più ricca d'azione e sorprese. Per chi si aspettava ancora viaggi tra i due mondi (il Cinerarium e il mondo reale) purtroppo in questo volume sono pochi. Naturalmente il libro finisce proprio sul più bello e dunque se da una parte qualche mistero viene svelato, dall'altra tante questioni restano ancora in sospeso. Sicuramente gli appassionati del telefilm Lost, avranno pensato al Dharma quando l'autore ha introdotto nella trama la Octagon Corporation. Anche la cover, una versione in rosso, invita alla lettura. Non vedo l'ora di leggere il prossimo volume.

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