Un trentenne che racconta in forma diaristica le sue giornate, alle prese con il nuovo lavoro presso un'emittente televisiva privata. Il suo compito è occuparsi della progettazione e messa in onda di un format sulle nuove tecnologie, argomento cardine della vita del ragazzo. Non ha un contratto vero e proprio, ma una specie di accordo che non si concretizza man mano che il tempo passa, e che rimarrà una sorta di patto tacito di mutua scambievolezza: tu lavori finché mi servi, io ti pago per quello che produci. Al protagonista, in fondo, sembra non preoccupi così tanto la precarietà: il lavoro gli piace, ma forse c'è di meglio da fare; ci persone fuori di lì con le quali intrecciare rapporti, comunicare, inventare, progettare nuovi scenari. Ci sono letture, musica, una fidanzata, colleghi interessanti. L'impiegato, invece, una volta tale, è costretto a "scadere", come dice il protagonista alla fine del racconto.
06/07/2010
Da leggere! Divertente ma profondo, quasi tragicomico, e anche io che sono precario sento sulla pelle il romanzo di Mauro Garofalo, bravo a svelare i falsi miti, regole e norme di una società che pretende il massimo da te ma non restituisce niente: toglie e basta! Consigliato. Voto: 8

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito