Dopo "Ti prendo e ti porto via", Niccolò Ammaniti in questo romanzo va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto così grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle "Avventure di Tom Sawyer", alle "Fiabe italiane " di Calvino. Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile campionario di adulti. Romanzo allla scoperta di sé attraverso il rischio più estremo, e la necessità di affrontarlo, "Io non ho paura" diventa un addio struggente all'età dei giochi e dello stupore, all'energia magica che ci fa lottare contro i mostri. E si insinua sotto la pelle in ciascuno di noi, come una tenera pugnalata nel petto.
04/07/2010
Mi piace molto leggere, ma non conoscevo questo autore. Preferisco i gialli, scelto per caso in una bibliteca. L' ho finito in pochissimo tempo. Bello lo stile, le descrizioni del paesaggio e dei ragazzi. Lo consiglio vivamente a tutti.
15/01/2010
10.12.09 "Questo libro non è stato bello, molto di più. Mi ha aiutata a percepire ogni cosa, ogni sensazione. Devo ammettere, che solitamente mi ambiento su altri generi, come romanzi adolescenziali, oppure, anche horror. Normalmente, li leggo perché sono obbligata a farlo, per via della scuola o molto più semplicemente per volere dei miei genitori. Ma questa volta, ho preso il libro dalla biblioteca, che sta a pochi metri da casa mia, e me lo sono portata via. Senza ombra di dubbio è stato il libro più affascinante e coinvolgente di tutti quelli che ho letto."
02/11/2008
io ho 12 anni e ho preso questo libro con 1 laboratorio a scuola... inizialmente non credevo di poterlo finire mi sembrava troppo triste per me ma devo confessare che mi è piaciuto molto e che è stato il libro che mi ha indirizzata verso una lettura più seria(prima leggevo moony witcher) inoltre mi ha dato la forza di leggere libri di certo peso (adesso sto leggendo 1 libro sulla febbre gialla). Se volete vedere la recensione che ho scritto per scuola mandatemi 1 e-mail. Consiglio questo libro a tutti anche a persone della mia età.
05/05/2008
Ho letto questo libro in poco tempo perchè è scorrevole e molto coninvolgente... tratta temi e problemi moderni visti dagli occhi di un bambino di nove anni... è una bellissima storia, il libro è scritto molto bene.
04/05/2008
Non scrivo mai commenti dei libri ke leggo... me qst lo voglio scrivere è semplicemente uniko qst libro! Complimenti all'autore che è riuscito a trsmettermi tantissime emozioni. Un annuncio x gli altri ke hanno commentato è possibbile che vi siete dimentikati di dire una cosa importantissima... cioè ke un tema importante è qll del non lavoro al sud ke porta la delinquenza? Si può essere cosi superficiali... mah! Cmq lo consiglio a tt! Sia grandi ke piccini ... kiss kiss... pinketta vanitosa!
07/11/2007
Il libro mi è piaciuto ma penso che non sia all'altezza di altri libri di Ammaniti. Sarà perchè avevo già visto il film, ma non mi ha entusiasmato molto.
28/09/2007
Mi è stato assegnato come compito per le vacanze, anche se per me è troppo bello per essere assegnato soltanto come compito... merita di più... vorrei ringraziare la mia prof. perchè senza il suo assegno probabilmente avrei solo guardato il film memorizzando, magari, solo alcune scene... lo consiglio a tutti perchè è veramente interessante e intrigante... leggetelo mi raccomando...
20/09/2007
Da leggere tutto d'un fiato, una storia appassionante raccontata con un linguaggio semplice. Certo, il finale ti lascia l'amaro in bocca, ma Ammaniti ci ha abituati (vedi ''Ti prendo e ti porto via'' e i racconti di ''Fango''). Mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio vivamente. Spesso gli scrittori italiani vengono snobbati, a volte basterebbe conoscerli per apprezzarli. Alessandra
03/04/2007
Debby - xDeborax92@hotmail.it
Mi hanno dato questo libro da leggere per scuola, subito appena ho sentito il titolo non mi ispirava per niente credevo fosse una schifezza, che non ce l'avrei mai fatta ad arrivare alla fine ma poi quando ho iniziato a leggerlo non riuscivo più a smettere, è un libro bellissimo e soprattutto Michele mi è piaciuto molto, anche se ha solo nove anni ha un grande coraggio e niente lo spaventa, neppure la morte. Inoltre le descrizioni dei luoghi sono fatte in maniera stupefacente. E' veramente un libro da leggere che consiglio a tutti, non fatevi impressionare dal titolo!!
13/11/2006
STORIA FANTASTICA, UN LIBRO DAL RITMO SERRATO E DALLE DESCRIZIONI ECCEZIONALI TI SEMBRA DI AVERE I PAESAGGI DAVANTI AGLI OCCHI COME SE STESSI GUARDANDO IL FILM...
12/08/2006
Ho impegato un solo pomeriggio per leggere questo libro, la storia era davvero molto avvincente e commovente. La cosa che piu mi ha colpita è stata senza dubbio la bravura dell'autore nel descrivere perfettamente i dialoghi ed i pensieri dei bambini di 10 anni... Formidabile in questo senso la scena in cui Barbara chiede a Michele di fidanzarsi con lei. Penso però che con queste splendide descrizioni stridesse il fatto che l'autore abbia scelto di far fare il narratore ad un Michele ormai adulto: un adulto non avrebbe descritto le stesse cose nello stesso modo... Il finale un pò mi ha delusa, all'inizio una ''preparazione'' così pieno di suspence e poi una fine secca, brusca, tagliente... mi sarei aspettata qualcosa di più, mi sarebbe piaciuto sapere il destino dei personaggi... O forse dico questo solo perchè leggendo mi sono appassionata troppo alla storia. ;-) E' un libro che mi è piaciuto molto e che consiglio sicuramente, ho letto alcune recensioni in cui i lettori si sono detti poco entusiasti del romanzo perchè ne avevano sentito parlare troppo e le loro aspettative sono rimaste deluse leggendolo. Io per fortuna non avevo la minima idea di quello di cui parlava il libro, stamattina l'ho pescato dalla mia libreria in cui giaceva da anni ed ora, dopo una lettura tutta d'un fiato sono qui a scrivere la recensione.
10/05/2006
Ale - kittendream@aliceposta.it
Premetto che come mi capita spesso, ho visto prima il film e poi ho letto il libro e in tutti e due i casi non ho potuto fare altro per rimanere incantata, sia per la regia che ha diretto il film sia per l'artefice di questo libro dannatamente bello e coinvolgente che più lo leggi più lo leggeresti. consigliatissimo!
20/04/2006
Forse sono troppo tradizionalista e legato ai grandi classici d'autore, ma secondo me questo libro è bruttissimo. In primis è pieno di parolacce e termini volgari che certo non si addicono a un buon libro, secondo la trama non è entusiasmante per niente. Molti ne parlano come se fosse un capolavoro, ma a mio parere è un insulto alla letteratura italiana moderna. Unico fattore positivo: si legge in un battibaleno...
06/04/2006
Eccomi qui... oggi ho preso un'importante decisione per il mio futuro, anche se non ho neanche 13 anni. Sarò una critica. Da anni voglio fare la giornalista scrittrice, ma solo un ramo del giornalismo potrà soddisfarmi: la critica. Scrivo bene, parlo bene, la grammatica è il mio forte, ma soprattutto critico, critico tutto e tutti, non ho peli sulla lingua e a volte questo è un male. Il mio ''dono'' è la critica: se guardo un estraneo posso elencare, a prima vista, 5 difetti nell'aspetto. Sbaglio? Sì, forse, ma purtroppo sono fatta così. Ma ora voglio parlarvi di questo libro. Senza dubbio si tratta di una storia piena di suspence, che ti lascia col fiato sospeso. Ma io sono un'amante dei lieti finali, e questo libro m'ha lasciata a bocca asciutta. Molto interessante, ti senti tu stesso uno dei personaggi, vivi le stesse identiche emozioni del protagonista, ti senti quasi presente. Il protagonista ha paura? Un brivido di terrore ti percorre la schiena. Oggi come oggi, sono rimasti in pochi gli scrittori che riescono a provocare tali emozioni nel lettore. Leggere questo romanzo è tutta un'emozione, un viaggio attraverso i campi pugliesi, una corsa in bicicletta nei campi dorati e roventi d'agosto... Ma non vi voglio togliere il gusto di leggerlo, dunque leggetelo. Non è un capolavoro perchè il finale dovrebbe essere continuato (secondo me), ma è da non perdere per i numerosi colpi di scena e per le sensazioni e il coinvolgimento che prova il lettore. Grazie della vostra attenzione.
04/03/2006
Che meraviglia...si lege tutto d'un fiato!E non sono l'unica ad averlo detto. Mi e' stato regalato in occasione di una cena fra amiche, l'ho apprezzato un sacco. Grazie! E' un libro coinvolgente, reale, vero, emozionante. Non puo' mancare nella libreria di chi ama le letture forti ma allo stesso tempo snelle. Mentre lo si legge ci si sente catapultati nelle scene, sembra di vivere le emozioni dei protagonisti...dopo le loro corse sulle colline quasi ci si sente affannati, si percepisce la fame, la tensione e la paura. Buona lettura!
31/01/2006
Si legge tutto d'un fiato... non si riesce a lasciare il libro prima di averne letto l'ultima riga... ci si sente catapultati indietro negli anni dell'infanzia con le sue paure le sue ingenutà i sensi di colpa e la voglia di ''disobbedire''... sottile ma esauriente il modo in cui l'autore è riuscito a far percepire le delicate alchimie familiari... molto tenero nel descrivere il rapporto tra il giovane protagonista e la sua sorellina, la loro complicità e il senso di protezione... un bel libro, l'ideale per chi ama le ''storie vere''
29/09/2005
L'ho letto in un solo giorno prima che uscisse il film di Salvatores e l'ho riletto la settimana scorsa. La cosa incredibile è come l'autore riesca a resuscitare le sensazioni, le paure e l'assoluta autenticità dell'essere fanciullo.Mi sono rivisto in quel ragazzino ed ho visto anche il volto più aspro ed affascinante del sud. NON FATE L'ERRORE DI NON LEGGERLO.
30/08/2005
valerio - vale.santagostino@tiscali.it
E' stato un libro che ho letto alla velocità della luce e che ho vissuto con gli occhi di un bambino. Un vero capolavoro. Da leggere assolutamente
07/04/2005
Veramente bello! Una storia mozzafiato, emozionante non riesci a smettere di leggerla, molto scorrevole! LEGGETELO, molto bello anche x i bambini!!!
10/02/2005
finalmente un libro che si può definire un vero e autentico capolavoro. lo scrittore ammaniti con quest'opera sublime si dimostra uno scrittore con la S maiuscola, non come tanti scrittori di oggi che pensano di scrivere delle magnifiche storie, ma invece scrivono spazzatura letteraria. no, ammaniti si può considerare un giovane talentuoso scrittore del panorama letterario italiano contemporaneo. il libro l'ho letto tutto d'un fiato e mi ha decisamente appassionato. chissà cosa avrà in serbo per noi lettori, ammaniti, chissà forse un'altra magnifica staria da narrare. complimenti!
12/01/2005
E' un libro fantastico, avvincente, che ti lascia con il fiato sospeso, che ti invoglia a leggere gli avvenimenti che seguono, lo consiglio vivamente, soprattutto ai ragazzi.
15/10/2004
un libro emozionante.mi ha tenuto con il fiato sospeso e con la pelle d'oca tutto il tempo.pochissimo tempo:perchè dopo che l'ho cominciato non sono riuscita a smettere.Ammaniti è stato un grande:insieme un libro semplice,lineare,accessibile a tutti ma comunque profondo,significativo.mi ha davvero emozionato.ora corro a comprare un altro libro dell'autore!!!!!!
31/08/2004
Dario - darioraina@libero.it
Un libro che dovrebbero leggere i ragazzi. Scopriranno che i propi genitori sono degli essere umani come loro, che sbagliano e hanno paura e soprattutto che vanno perdonati.
14/08/2004
Michele - michele@befree.it
Dopo ''Ti prendo e ti porto via'' sono corso in libreria sapevo che sarebbe stato bello leggere questo libro ma non pensavo cosi' tanto. Un capolavoro di narrativa emozionante dalla prima all'ultima pagina, impossibile staccarsi anche solo un attimo senza averlo finito tutto d'un fiato. Quell'innocenza, compassione e tenera saggezza del bambino Michele mi rimarranno per parecchio in mente e per sempre nel cuore...grazie Niccolo'!
04/08/2004
martina - martinaorru@jumpy.it
mai letto niente di più emozionante nonostante la semplicità della storia!un libro che ho divorato in una mattina che mi ha lasciata senza fiato e con un groppone alla gola!direi assolutamente STUPENDO! Impossibile lasciarlo in libreria!
20/06/2004
un libro che lascia senza parole, bello, pieno di valori, non scontato e perfetta immagine del mondo contemporaneo. l'unica cosa? avrei evitato di scriverci una bastemmia! martina
30/03/2004
veramente emozionante!un bambino pieno di coraggio e tenerezza. da leggere
29/03/2004
La purezza dell'infanzia con i propri valori intatti, quali sono la famiglia e l'amicizia, contro un mondo adulto contaminato, dove è più facile tapparsi gli occhi e commettere atti ingiusti che non dare semplici risposte e concreti esempi ai bambini. Ammaniti è un grande. Un poeta del linguaggio che pesca dai nostri ricordi le nostre immagini e scagliandoci indietro nel tempo, ci fa sentire protagonisti. Rapiti non possiamo far altro che leggere tutto d'un fiato e respisrare ancora solo alla fine. Lo stesso vale per ''Ti prendo e ti porto via'', che è asolutamente imperdibile !
14/02/2004
Lorix7 - giannisesti@virgilio.it
Veramente una gradita sorpresa, dopo aver riletto a distanza di anni il libro di Cesare Casella mi hanno consigliato di dare un'occhiata a questo: ne è valsa la pena.
06/02/2004
francesca - francescacvs@hotmail.com
ho letto questo libro in poche ore;credo sia uno dei più belli ed emozionanti che ho avuto occasione di leggere. i precedenti dello stesso autore li ho trovati intriganti, strani,molto accativanti e a tratti psicotici. questo mi lascia senza fiato e senza aggettivi.meraviglioso è l'unico termine che mi viene in mente anche se credo che renda poca giustizia alla bellezza di questo libro.
05/02/2004
claudia,16 anni - son_figa@LIBERO.IT
ottimo libro. i protagonisti splendidi tra giusto e sbagliato,dove un bambino cambierà l'idea del buono e del cattivo.
26/01/2004
Francy - daisy.77@libero.it
Un libro da cui non ti riesci a staccare. Ammaniti ti prende e ti butta in questi campi afosi, pieni di sole e di arsura, ma non ti da modo di prendere fiato! Michele ti rapisce con le sue emozioni: gioie, paure, terrori e fantasie... Raggiungi la rabbia, la commozione e ti senti parte di una storia avvincente e toccante. Mi piacerebbe vedere il film...
22/01/2004
Ho conosciuto Ammaniti con questo libro, a cui sono poi seguiti tutti gli altri..... Si legge davvero tutto in un fiato!! Ti coinvolge, ti intenerisce, ti commuove...BELLISSIMO!!
07/01/2004
diana ramirez - drherrera@prodigy.net.mx
tutti quelli che abbiamo letto questo libro siamo diventati michele, ammaniti e' stato bravissimo, le paure di michele le ho sofferte anch'io mentre leggevo... non ti puoi fermare, vai avanti finche' vedi l'ultima pagina... un buon libro. perche' non l'hanno tradotto anche allo spagnolo??!!??... meno male io parlo l'italiano, ma ci sono un sacco di persone che si stano perdendo questo bel libro!!, sapete che nel resto del mondo di letteratura italiana in giro non c'e'??
15/12/2003
Nadia - planear@libero.it
Semplicemente fantastico...generalmente sono molto lenta a legger libri, impiego mesi!ma questo capolavoro è riuscito a prendermi al punto da leggerlo in nemmeno 2 settimane!!inizialmente un ritmo tranquillo e rilassante ma pian piano diventa sempre più incalzante...con un finale inaspettato che mi è piaciuto molto!!!Al di là di tutto, ciò che più di tutto mi è piciuto è lo stile dello scrittore:sembra una storia realmente accaduta e incredibile!
15/11/2003
l'ho letto in una notte..un ritmo incalsante...ho conosciuto Filippo ed io ero Michele..ho provato le sue emozioni, le scoperte e le avventure di bambino correndo per i campi di grano in quella torrida estate..fino a che sono entrata in quella casa e con gli occhi di michele ho visto tutto le sue emozioni sono state direttamente bypassate nel mio cuore...ho pianto per Filippo e per la sua solitudine..per la sua paura...ho pianto per Michele angelo liberatore e per il suo coraggio fino alla fine. Un libro meraviglioso che dovrebbero farlo leggere nelle scuole...sicuramente aiutera' molti giorvani a capire la Nostra Epoca e magari ad imporsi come ha fatto Michele.
28/10/2003
Splendidamente ambientato e di intensita' straordinaria. Il lettore diventa Michele e soffre le pene e i dubbi di bambino che si affaccia nell'incomprensibile e crudo mondo degli adulti.
22/10/2003
I genitori di tutto il mondo si identificano in questo libro perchè è una storia della loro paura più grande. L¿autore descrive l¿innocenza e ingenuità dei bambini molto bene e mostra la serieta della situazione chiaramente.
21/10/2003
Io sono una studentessa Australiana e ho letto 'Io non ho paura' per la lezione d'Italiano. E` un libro coinvolgente. Mi e` durato 2 giorni e quando ho finalmente finito di leggerlo i miei pensieri erano sempre con i bambini - Michele e Filippo. La fine del libro era proprio scioccante e ho dovuto rileggerlo per assicurarmi di aver letto correttamente. Un ottimo libro!:)
19/10/2003
Melanie - reimf002@students.unisa.edu.au
Questa è la premessa di `Io Non Ho Paura¿, un libro dal vincitore più giovane del premio Viareggio-Repaci, Niccolo Ammaniti. Il protaganista, Michele, è un ragazzo che non sa cosa succede attorno a lui. È dalla prospettiva di Michele che i lettori imparano di un mistero. Ammaniti esplora i temi della famiglia, paura e corruzione nel suo libro interessantissimo e misterioso. Ma fa¿ attenzione! Mentre il libro offre molti domande, poche sono le risposte!
12/10/2003
Michael Brown - michaelmgbrown@ozemail.com.au
Michele mi ricorda me. L'estate calda; la combriccola; la rivalità per essere il capo; l'immaginazione; le paure, il reale e l'irreale; e il senso del'avventura. Per me era Australia 1958, per Michele era 1978. Ma anche la realizzione terriblile che la vita ha un lato oscuro. Un racconto magnifico.
08/10/2003
Di solito leggo libri di letteratura straniera perche' reputo quella italiana poco travolgente. Ebbene questo e' il libro che mi ha fatto cambiare idea. FINALMENTE!!!! Un autore italiano che scrive una storia che coinvolge il lettore fino a farlo sentire protagonista e in piu' a farlo tornare bambino. Bravo Ammaniti!
12/09/2003
Perfetto!.....si entra benissimo nella storia perchè Ammaniti è stato in grado di raccontare dal punto di vista dei bambini.Leggi e ti senti un bambino e inizi a pensare come se fossi un bambino! Meraviglia!
11/09/2003
Mi è arrivato la mattina, e la sera a mezzanotte stavo leggendo il finale. Veramente un bel libro, semplice, scorrevole ed appassionante..Mi sarei aspettato solamente qualcosa di più nel finale! Ora voglio vedere il film.
20/08/2003
Pinuccia - pinuccia@interfree.it
Penso che il segreto di questo libro sia l'intensità e nello stesso tempo la semplicità con la quale l'autore narra questa storia. So che non è questa la sede adatta per commentare il film recentemente uscito, ma una cosa consentitemela: certe emozioni si provano solo rimanendo immersi nella lettura!
16/08/2003
Gionata - gionata@fairy-jam.net
Coinvolgente e dai mille colori. Lo si lege in un attimo e lo si dimentica difficilmente. Veramente bello.
11/07/2003
Davvero un ottimo libro. Mi è durato una settimana, nella quale facevo i pensieri più bizzarri ed insoliti su come fosse andata a finire. Le ultime 20 pagine le ho lette in meno di un quarto d'ora. Davvero un ottimo libro. Poi ho visto anche il film che ricalca esattamente l'andamento della vicenda senza tralasciare nessun particolare. Persino i dialoghi sono effettuati con le stesse parole. BELLO !!!
18/06/2003
La vita di bambini di paese, vissuta tra giochi, paure, angosce e ... promesse mantenute. Fantastico il modo in cui l'autore rappresenta in ogni situazione il contesto paessaggistico. Un buon libro scorrevole che ti tiene incollato alle sue pagine! B63
04/06/2003
Ho comprato il libro incuriosita da una recensione fatta al film di recente uscita.Sinceramente non mi aspettavo un tale coinvolgimento emotivo. La storia, pur semplice nel contenuto provoca emozioni agghiaccianti. Bellissimo, l'ho già consigliato a tutte le mie colleghe ed anche a mio figlio tredicenne!!
19/05/2003
poche righe e nella mia testa sono esplosi milioni di colori. tutto era colore nella vita di michele, i campi, il grano, il cielo, il cartello con sopra scritto ''Acqua Traverse'', il camion di papà, la gondola sulla tv, il laghetto melmoso...... e poi tutto diventa color paura. di che colore è la paura? ......... ho corso con lui su per quella collina, sono scesa con lui nella gravina, ho sentito su di me gli occhi gialli dei maiali, ho sentito sbattere le ali della civetta, ho morsicato quel nastro adesivo, ho spinto su Filippo con tutte le mie forze....., c'ero io, e c'era mio padre........ spettacolare
07/05/2003
Il libro è bellissimo la storia ti coinvolge come se tu fossi il protagonista lo consiglio a tutti
01/05/2003
Il libro mi e' piaciuto molto, non avevo mai letto niente di questo autore e sono rimasta affascinata dalla capacita' che ha di coinvolgerti nella storia, scritto molto bene. Molto tenero Michele che racconta in prima persona la storia...Non vedo l'ora di vedere il film che mi sono persa al cinema..Nel frattempo ho acquistato un altro libro di Ammaniti(Ti prendo e ti porto via) sono solo all'inizio ma anche questo libro mi sta coinvolgendo molto....tutti i meriti vanno all'autore!!!
26/04/2003
lara - laradc@jumpy.it
Era la prima volta che leggevo qualcosa di Ammaniti. devo dire che il libro è molto bello, scorrevole coinvolgente si legge in pochissimo tempo. Peccato per il finale un po' ''buttato via''
02/04/2003
Da leggere tutto d'un fiato. La capacità rappresentativa è fantastica, il film di Salvatores non fa altro che riprodurre su video ciò che le menti dei lettori hanno già saputo riprodurre mentalmente pur non avendo le stesse capacità espressive del regista. Ovviamente merito dell'autore!!
29/03/2003
SI LEGGE BENE. AVVINCENTE. MA IL FINALE COME QUALCUNO HA GIA' SCRITTO, BUTTATO UN PO' VIA. POVERI BAMBINI!
16/03/2003
Diego M. - info@diegomatteucci.it
Una storia fresca e coinvolgente. Una trama molto semplice: Michele, il bambino protagonista e i suoi amici un giorno fanno a gara per raggiungere una collina immersa in una vasta campagna (siamo negli anni '70). In cima trovano una vecchia casa abbandonata. Michele deve scontare una penitenza per essere arrivato ultimo (ha dovuto fermarsi per aiutare la sorellina fattasi male in una caduta): deve attraversare la casa abbandonata e arrivare dall'altra parte. Dall'altra parte ci arriva, rischiando l'osso del collo, ma qui trova una buca. Incuriosito si affaccia e fa una straordinaria scoperta. Decide di tenere per sé quel segreto. Ma ogni giorno andrà a trovare quella ''scoperta'', venendo piano piano a conoscenza di un terribile segreto che coinvolge la sua famiglia e le altre poche famiglie che compongono quel piccolo borgo sperduto nella campagna. Come ho già detto si tratta di una storia coinvolgente che ad ogni pagina ti lascia con il fiato sospeso. Anche se il finale è un po' scontato, la narrazione è impeccabile e la caratterizzazione dei personaggi è molto ben fatta. A tratti sembra davvero di essere avvolti dal calore asfissiante dell'estate e ci si ritrova nei panni di un bambino alle prese con le proprie paure e la voglia di diventare grande… e ci riuscirà, certo che ci riuscirà, ma a che prezzo, ragazzi! Una storia da leggere tutta d'un fiato, e da cui Salvatores ha già tratto un film.
11/03/2003
Ho letto questo libro per caso. Non conoscevo prima nè il libro nè l'autore, ma ne sono rimasta affascinata,è l'unico libro che finora ho letto in solo due giorni.Lo consiglio vivamente e spero che il film di Salvatores in uscita il 14 marzo tratto da questo libro sia all'altezza di portare questo titolo.
23/01/2003
Roberta Cosimo - r.cosimo@libero.it
Non avevo mai letto un libro di Ammaniti.Forse per questo motivo non mi aspettavo un coinvolgimento tale nel racconto: le parole volano, gli avvenimenti si accavallano, la storia prosegue in modo concitato, coinvolgendoti fino all'ultima scena, fino ad un finale inaspettato.La campagna assolata,le sterminate distese di grano, la casa abbandonata, si materializzano davanti ai nostri occhi, facendoci vivere con il protagonista una storia incredibile.
21/01/2003
Simone - newlex78@inwind.it
Il libro l'ho preso quasi per caso 4-5 giorni fa, confondendolo con ''Ti prendo e ti porto via'' del quale non mi veniva in mente il titolo. Il libro l'ho letto in un giorno e devo dire che al più presto prenderò ''Ti prendo e ti porto via''. Una vera e propria sorpresa in positivo. Scoprire un nuovo autore è sempre una gioia! E' un libro che consiglio a tutti.
11/01/2003
carla - carlalaezza22@hotmail.com
secondo me questo libro smentisce la figura di padre come idolo. si vede chiaramente come il ragazzo cominci ad avere paura del padre a volte per quello che ha fattto e per il suo comportamento. la cosa più bella secondo me è stata la fine, qui si vede la bravura di niccolò ammaniti
05/12/2002
Giovanni - amicizia10@libero.it
COnsidero la lettura di Io non ho paura importante, e confermo quanto di entusiastico è stato detto nelle altre recensioni. Io non ho paura può diventare il motto di ognuno di noi! Considero che il finale sia un pò 'tirato via', rispetto al resto del libro. Voto 8,5!
22/11/2002
Nicodemo - n.ricco@bci.it
Penso che sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Usa avvolte un linguaggio ''crudo'' ma decisamente inevitabile visto il contesto in cui si svolge la storia.
08/11/2002
Anche se il formato del libro e' del tipo economico sono soldi spesi bene: e' veramente una storia bella ed originale, vista dagli occhi di un bambino.
29/10/2002
Alessandra - alex2@inwind.it
Stupendo, davvero stupendo...Sin dalle prime pagine si avverte la profondità di una narrazione che ti cattura; e lo fa a tal punto da farti sentire sulla pelle il sole rovente di quelle terre assolate, che fanno da sfondo alla vicenda. Profondo, sentito, dolcissimo...
09/10/2002
a me l'hanno consigliato e sinceramente non ne ero totalmente certa, ma devo ammetterlo e' molto bello l'ho letto in un paio di giorni!!!
19/09/2002
Mario - rhed@xoom.it
Sicuramente uno dei libri più interessanti del recente panorama italiano. Ambientato in un paesaggio quasi mitico su cui domina perenne un sole abbagliante, il romanzo si snoda in modo fluido e pieno della semplicità che è propria dei bambini. Un libro che, scandito dall’alternarsi dell’afosa luce del giorno e del buio della notte, riesce a coinvolgerci in un mondo magico, quello dell’infanzia, e a commuoverci in modo schietto e autentico.
14/08/2002
E'stato l'unico libro che ho letto tutto d'un fiato, in una notte senza mai chiuderlo, dalla prima all'ultima pagina. Ti strega, ti rapisce, ti incanta...meraviglioso...da non perdere!!
13/08/2002
Ho letto il libro in meno di due giorni, quindi una cosa è certa: si legge in un boccone. Ma, saranno state tutte queste mega-esaltate recensioni qui sotto, o il gran parlare, il libro mi è piaciuto, ma per niente entusiasmato. Non mi ha saputo trasmettere emozioni, la paura, la rabbia, la povertà, la felicità effimera di una bicicletta nuova, non mi ha trasmesso niente, e io sono uno che non ha bisogno di molto per emozionarsi... Ci sono poi degli appunti che vorrei fare: il protagonista è grande quando racconta la storia (c'è un punto in cui lo dice esplicitamente), non è REALMENTE una storia vista con gli occhi di un bambino (a parte che ci sono molte convenzionalità sul mondo dell'infanzia, certe cose sono viste come gli adulti pensano che li vedano i bambini, almeno io credo), poi qualcuno diceva che Ammaniti è uno che si auto- compiace, bhè io sono molto d'accordo, per esempio tutte quelle frasi corte seguite da punti, pessima cosa! Non lo ritengo uno stile, non mi ha saputo comunicare neanche uno stile nuovo. Poi alla fine del libro quella intuizione di Michele di dov'era nascosto il ragazzino, proprio banalmente superficiale, quel ragionamento sui nidi delle civette, per sbrigarsela in quattro e quattr'otto! Comunque basta con le troppe cattiverie (ma ci vogliono) l'ambiente è ben disegnato e anche le paure del protagonista sono fantasiose, tuttavia mi ha lasciato deluso, mi aspettavo molto ma molto di più. Davide-DaX.
07/08/2002
Ho letto il libro tutto d'un fiato, essendo lo stile molto fluido e la trama abbastanza avvincente. Ma ho avuto sempre più l'impressione di leggere una copia, e come tale non così valida di ''Ti prendo e ti porto via''.
01/08/2002
Pino - gicastro@tiscalinet.it
Non l'ho ancora letto ma lo farò presto. Ho dato comunque un voto altissimo a quest'opera perchè andando al cimitero a trovare un caro amico morto, ho visto, ben protetto da una pellicola di plastica ,sulla sua tomba questo libro ed è la prima volta che mi capita una cosa simile..credo che fosse il suo preferito...lo acquisterò e lo leggerò sicuramente..ciao Maurizio
18/07/2002
veramente imperdibile. Ero scettica, ma lo leggerei ancora. lo consiglio perchè scorrevole, diretto, commovente.
25/04/2002
Ho letto il libro su consiglio di un caro amico, tutto d'un fiato...e poi l'ho letto e riletto perchè è un libro che ti conquista, si insinua dentro di te e ti inquieta. E' stato difficile riporlo tra gli altri libri e a distanza di qualche mese ancora adesso a volte lo riprendo in mano e lo sfoglio, quasi rapita!
25/03/2002
è vero il libro si legge tutto d'un fiato, però gli entusiasmi a riguardo mi sembrano eccessivi, soprattutto, per chi come me, ha già letto in precedenza ''Paddy Clarke'' di R.Doyle. inoltre ho avuto l'impressione che Ammaniti sappia di essere un bravo scrittore e che quindi nel suo stile ci sia un po' di autocompaiacimento
12/03/2002
Non pensavo che questo libro fosse così bello! Bello per la sua semplicità, bello per come viene racconatata la storia (vera o verosimile?), bello per tutti i pensieri che fa affiorare... davvero, non potete perderlo!
23/02/2002
Milena - mcpheel@tin.it
Non sono esattamente una cultrice del genere giallo, lo frequento davvero pochissimo. Ma mi rendo conto che questo libro di Ammaniti è scritto molto bene, con una trama semplice ed essenziale,lineare;insomma, come dovrebbero essere scritti tutti i libri gialli, e sottolineo gialli. Ma al di là di questo, ''Io non ho paura'' lo consiglio perché Ammaniti riesce a narrare il mondo degli adulti visto dai bambini. E lo fa con intelligenza. Con quell'intelligenza naturale ed ironica,se vogliamo, propria dei bambini. Un buon libro,da non perdere. Milena.
08/02/2002
Comprato per caso, mi sono ritrovata, a piangere e ridere nel contempo, un viaggio nella visine del mondo fatta da un bimbo. Scorrevole, avvincente commovente.
28/09/2001
ecco il secondo libro di ammaniti che ho letto. devo dire che anche se scritto bene non mi affascina. c'è però un elemento che vorrei sottolineare e che si ripresenta sia qui che in ti prendo e ti porto via, e cioè la capacità e la volontà di Ammaniti di soffermarsi e delinerae con chiarezza le dinamiche di questi protagonisti sui 10 - 12 anni, età già di per sè ingrata sulla quale quasi nessuno si sofferma. Si parla di neonati,di bambini, di adoloscenti, ma pochi sono quelli che focalizzano la pre-pubertà dove ancor più che nell'adolescenza, fase che ormai ha assunto un suo proprio status , non si è nè carne e nè pesce. Altra considerazione da fare, e che condivido pienamente è che molto spesso nelle famiglie "spasciate", in difficoltà,emarginate, ci sono bambini che aspirano ad altro, che hanno le forze in sè per diventare altro ma che troppo spesso non trovano gli aiuti esterni e si sentono condannati ad una vita che non hanno scelto. comunque bravo ammaniti.
23/09/2001
Michele è libero, come solo da bambini si può essere, agisce in perfetta giustizia ed è davvero Tiger Jack, commovente, pulito, puro.
05/09/2001
<br>anch'io ho girato a lungo attorno a questo libro, a partire dagli accenni in qualche intervista, a due righe di recensione in qualche giornale e dalle due parole di qualche dj.ma in effetti senza che qualcuno me ne avesse mai veramente parlato (a dir la verità Ammaniti era per me uno sconosciuto) ma qualcosa cmq mi attirava, forse il titolo, non so, fatto sta che l'acquisto del libro era una di quelle cose che mi ripromettevo di fare prima o poi e come la maggior parte di queste cose l'ho fatto senza pensarci ero solo passata a vedere se per caso l'avevano e quanto costava ma sono uscita da lì avendolo ordinato perchè ovviamente era finito (come la maggior parte delle cose che cerchi e alla fine non trovi).cmq per farla breve anch'io l'ho letto in un pomeriggio e sono rimasta colpita dall'estemporaneità del romanzo:poteva essere ambientato in qls luogo o epoca, anche immaginaria, avrebbe cmq lasciato intatta la sua bellezza e delicatezza nel descrivere cmq il passaggio doloroso ma coraggioso dai giochi di bambini a quelli + crudeli degli adulti.Leggetelo!!!!!
28/08/2001
<br>Voto 9 a "Io non ho paura", Michele, fanciullo, va all'inferno ma poi torna, cambiato, inutile dirlo, spogliato dell'incanto che accompagnava l'infanzia, ma forte come un guerriero che sa di non dover temere nulla, il peggio lo ha già visto. Lo stile narrativo di Ammaniti è veloce, ironico, crudo, informale, vero, romanticissimo, come la vita. Se siete rimasti folgorati dallo stile di Ammaniti vi consiglio vivamente "Ti prendo e ti porto via" (1999, Mondadori), se possibile, ancora più bello del precedente: di nuovo in bilico tra degrado socio-culturale e romanticismo. Entusiasmo.
13/08/2001
<br>Prima di incominciare a leggere questo romanzo, concludete tutti gli affari urgenti, fate le telefonate che dovete fare, andate a fare la spesa, perché altrimenti, finché non l'avrete finito non vivrete più. E' un romanzo che resta sotto pelle. E' il romanzo della più crudele disumanità, ma c'è un'ancora di salvezza. Ancora una volta, il mondo è salvato dai bambini, che vedono in faccia il male, hanno paura, ma sanno reagire. Anzi, vedono che il male ha la faccia di mamma e papà, eppure non impazziscono, ma riescono a mantenere intatti i veri valori. Molto azzeccata anche la scelta stilistica: linguaggio secco, preciso, che sa trovare la poesia nel ricorso al mondo fiabesco.
11/08/2001
<br>L'ho letto su consiglio di Daria Bignardi a Radio DJ e devo dire che è veramente bello, si legge in due minuti e ti coinvolge, la tristezza è che fatti simili accadono troppo spesso, ma il rapporto che c'è fra fratello e sorella è mitico. L'ho prestato a mia sorella che è in ferie e proprio 2 giorni fà mi ha mandato questo messaggio "E' un libro bellissimo, grazie" Ora mi sta venendo voglia di leggere gli altri di Ammaniti e penso proprio che lo farò!
01/08/2001
<br>E' da poco che ho finito di leggere il libro e vi dirò che, mi ha talmente presa che l'ho finito. E' molto bello quando fa vedere il rapporto che realmente c'è tra i bambini... E la paura che ti prende ovunque anche quando potresti non averne. Era un libro che volevo leggere e ringrazio una mia amica che me lo ha prestato... Per come sono fatta io però, un libro del genere, bisogna averlo nella propria libreria... E' per questo che lo acquisterò subito! Devo sentire il "possesso" di un libro, soprattutto se così bello. Vi consiglio solo di leggerlo e davvero un sacco di complimenti all'autore. Credo che il mio secondo libro di Niccolo' Ammaniti sarà "Ti prendo e ti porto via". ...Rossella... "Io non ho paura" è imperdibile
06/07/2001
<br>E' il mio primo libro di Ammaniti: non dice nulla di realmente nuovo ma è molto bello ed avvincente (ed ironico).. Leggo gli altri e Vi so dire
19/06/2001
<br>fantastico! questo libro racconta la nuda e cruda verita e cioè che per mamma e papà spesso solo il proprio figlio e considerato degno di questo mondo come può altrimenti una persona amare tanto il proprio figlio e trattare cosi quelli degli altri? Purtroppo in verita le cose non sono come in un libro ma vanno decisamente peggio
12/06/2001
<br>Ho conosciuto Ammaniti grazie a mio fratello poco tempo fà, ma devo dire che ogni suo libro è una sorpresa, ritengo quest'ultima opera molto bella piacevole e carica di emozione..... Io sono rimasto colpito da "Ti prendo e ti porto via" ma anche questo libro è molto coinvolgente.
22/05/2001
<br>Io non ho paura è uno di quei libri di cui si sembra essere sempre alla ricerca, bello, avvincente, con alcuni concetti che vanno al di là della trama (un percorso di crescita). D'un tratto prende il volo e non sei più in grado di chiuderlo finchè non lo hai finito. Insomma, un gran bel libro, l'ho letto un mese fa ed è da un mese che spero di trovare un libro ugualmente coinvolgente. Stilisticamente fin troppo perfetto.
21/05/2001
<br>L'ho appena finito di leggere, ho chiuso il libro appena due minuti fa, il tempo di accendere il computer e collegarmi alla reta. Ho pensato di scriverla di getto questa recensione senza pensarci su o cercare parolone. Mi è costato sedici milalire, le migliori sedicimila lire che abbia speso in vita mia. VI giuro, l'avrei pagato fino a ottantamila un libro del genere. Non cercateci dentro nulla che vi possa dare visioni mistiche della vita, certezze ai vostri dubbi, risposte alle vostre domande. Non cercate nulla di tutto questo. E' un libro geniale, pulito e lindo come niente al mondo. Una storia unica che tocchi, odori e vivi fino all'ultimo. Inizi a leggere con gli occhi, poi con la mente, più in là ci metti anche le orecchie il naso e tutto e alla fine finisci che la stai leggendo con il cuore. Non saprei dirvi se si tratta di un' opera letteraria della narrattiva postmoderna, velata di caratteristiche stilistiche neoavanguardista. QUeste sarebbero tutte definizione sprecate per una storia in cui l'unico aggettivo che può renderle giustizia è "Bella". Ah solo un piccolo anticipo. Se pensate di aver capito come si svolge tutto nella penultima pagina, avete sbagliato. Questo racconto ti toglie sempre il terreno sotto i piedi. Fantastico Grazie Niccolò
14/05/2001
<br>Io non ho paura" è stato il primo, e sin ora l'unico, libro di Ammaniti che ho letto. Qualche giorno fa sono andato a fare un giro di "ricognizione" nella mia libreria di fiducia, qui a Teramo: lì il titolare mi ha caldamente consigliato il romanzo. Devo dire che è stata davvero una sorpresa, bella, molto bella. Le pagine scorrono assai fluidamente e la trama incalza, ma senza creare disordine mentale e senza disorientare il lettore, che conserva inalterata la possibilità di seguire le fila di una storia certamente composita,oltre che sorprendente, ma ricchissima di temi appassionanti: i giochi dei bambini di un paese quasi dimenticato, il rapporto, a tratti commovente, tra fratello e sorella minore (Michele e Maria), l'amicizia e i trdaimenti di questa, le gerarchie nelle comitive di bambini e il loro ingegnarsi per scoprire divertimenti: e queste sono solo alcune delle tematiche che potremmo definire, forse impropriamente, di contorno, nel senso che all'interno del contesto narrativo che delineano trova realizzazione una storia che cattura senza prepotenza, ma che anzi intriga, insinuando di tanto in tanto, tra riga e riga, bagliori di nuove verità che determinano l'evoluzione del romanzo in un flusso incessante di sviluppo narrativo, a cui parallelamente segue la progressiva fusione del lettore con la storia. Dunque un bel libro, da non perdere, ricchissimo anche id stimoli per ricordare, riflettere, scoprire. "
09/05/2001
<br>... quando un libro è bello non bisogna nasconderlo. Forse non è un capolavoro però è scritto bene, è avvincente, riesce a "creare" delle immagini, è coinvolgente come un film e, nonostante qualche caduta di tono, ha un ottimo ritmo. Lo consiglio. Lovi
07/05/2001
<br>Ammaniti ce l'ha fatta: ha rinunciato ai colpi di scena, all'affabulazione di costume un po' affannata del passato, al narrare gratuito. Io non ho paura è un romanzo intenso, misurato, quasi perfetto.
24/04/2001
<br>eh...si!ancora una volta sono qui inchiodato alla mia scrivania...ma non per provare a scrivere una bozza di tutto quello che mi frulla in questa mia mente acciaccata,mente di un 30enne,ahime'..., consapevole che forse il famoso bivio della propria vita e'ormai ad un passooo!!!Si.Diventare"grandi"e...seguire le orme dei piu',oppure lasciarsi ancora comandare dalle proprie voglie senza pensare alle conseguenze future che potrebbero materializzarsi in un istante se solo per un istante ci pensassi...BRAVO NICCOLO'CONTINUA COSI'!!!Non farlo solo per...egoismo,ma anche per tutte quelle persone che avrebbero voglia di sognare,narrare un'altra vita che forse non verra'mai. Certamente piu'che una recensione puo'sembrare uno sfogo da"depresso cronico",ma in fondo e'solo il mio modo per dire che sono felice che ci siano persone"fortunate"come te che possono liberamente esprimere la propria energia facendo quello che piu'amano o sentono di fare!!In bocca al lupo NICCOLO',io al massimo potro'leggere e immaginare il tuo lavoro seduto accanto alla mia scrivania da amministratore unico di un'agenzia di viaggi!!Bah....
23/04/2001
<br>Io non ho paura è sicuramente un buon libro che ha il grande pregio di 'lasciarsi leggere'. Scritto con una prosa fluida e non prolissa inutilmente, coinvolge il lettore e rende difficile il riuscire a smettere di divorarlo pagina dopo pagina. Io stesso ho provato a smettere ma la curiosità di scoprire come andava a finire e' stata piu' forte e cosi' l'ho letto tutto di un fiato in 5 orette buone. Tuttavia per chi aveva apprezzato il bellissimo "Ti prendo e ti porto via" questo nuovo romanzo di Ammaniti risulta un po' meno appasionato, con una storia poco originale che sa di già letto. I personaggi sono descritti molto bene e non puoi fare a meno di riconoscere in loro persone a te familiari nella vita di tutti i giorni, ma sinceramente tutto risulta un pochino sforzato con una volontà di scrivere dialoghi da bambino, puri, innocenti e spensierati che non sono riusciti troppo bene. La storia e' raccontata in prima persona da Michele il piccolo protagonista, ma risulta un po' buffo il continuo accostamento tra dialoghi leggeri e volutamente "bambini" con riflessioni dello stesso Michele degne di uno studente universtario quanto meno, con attente spiegazioni di comportamenti e piccole introspezioni sociologiche sulla vita del paesino che credo stonino un po' se si pensa che il protagonista ha solo 9 anni. Certo potrebbe essere il bambino ormai adulto che racconta la storia della sua infanzia, ma questo non si comprende mai, non e' mai spiegato, e le possibilità si confondono senza spiegazioni. Non fraintendetemi: un bel libro, scritto molto bene, fluido, accattivante, emozionante e tratti, ma forse un piccolo passo indietro rispetto a Ti prendo e ti porto via. Non tanto nella prosa, anzi forse ancora piu' fluida e matura, quanto nell'idea, nei concetti e nel senso dela storia che se pur ti lascia contento di averla letta, non ti fa pero' certo gridare al capolavoro. Se vi piacciono i romanzi di questo autore, senza dubbi acquistatelo. Se cercato un piccolo capolavoro che rimanga nella vostra vita, cercate altrove.
18/04/2001
Un libro bellissimo, che ti tiene incollato alle sue pagine, in attesa che il terribile segreto di Acqua Traverse venga scoperto... Il piccolo Michele Amitrano diventa l'angelo custode, la promessa mantenuta di Filippo e, con l'ingenuità e la fantasia dei bambini, affronta le sue paure, i mostri e i pericoli della notte, in nome di un giuramento. Leggetelo!

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