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Quando riceve dall'Argentina la notizia che l'ultimo affittuario del suo appartamento di Buenos Aires, uno psichiatra, è morto d'infarto proprio in casa sua, Nico sente l'impulso di tornare dopo anni d'assenza nella città dove ha vissuto per un lungo periodo prima di fuggirne alla vigilia della Guerra sporca. Le prime persecuzioni politiche erano state non già la causa, bensì l'alibi della sua partenza improvvisa: ciò da cui Nico era scappato davvero era l'amore. Sidney, sposata troppo giovane e con già tre bambini, la donna che lui aveva strappato dalle braccia del marito per stringerla fra le sue, dopo quattro anni glielo aveva letto negli occhi che era finita, ma non aveva voluto crederci. Perché, se lui una mattina si era svegliato scoprendo di non amarla più, lei invece lo amava più che mai. E Nico, partendo, non aveva avuto il coraggio di dirle la verità: meglio raccontarle che era in pericolo, meglio lasciarsi rimpiangere che farsi odiare. Ora, riaprendo la porta dell'appartamento di Calle Eduardo Costa e sentendo risuonare nella memoria l'esclamazione disperata di Sidney - "Oh, God! Qué voy a hacer yo?" -, Nico scoperchia il vaso dei ricordi e comincia a intesserli con mille indizi e supposizioni. In un viaggio dell'anima che è anche una confessione, ripercorre con l'immaginazione i mesi e gli anni che Sidney ha trascorso senza di lui, dopo di lui.
Nell'Interno argentino di Alberto Ongaro, il protagonista, Nico, ha lasciato Buenos Aires anni prima, con l'alibi delle persecuzioni politiche. Nella realtà fuggiva da Sidney, la donna che aveva smesso di amare. Tornato nell'appartamento di calle Eduardo Costa dopo che vi è morto l'ultimo inquilino, Nico ricostruisce ciò che è accaduto dal giorno della sua partenza: ha però solo indizi, qualche intuizione, un collage di supposizioni che non possono che essere la vera storia dei fatti susseguitisi dal momento in cui lui ha lasciato l'Argentina per l'Italia.
Per esempio Sidney che si rifugia nelle stanze del loro amore dove viene trovata dal primo inquilino, un pittore che ha affittato l'appartamento senza sapere delle incursioni abusive di lei, e che resta affascinato da quel sentimento assoluto per un uomo che se n'è andato. Ne resta affascinato anche lo psichiatra che incontra Sidney e che per inseguire l'ombra di quel grande amore (non suo) affitta proprio quello stesso appartamento. Lo psichiatra non riuscirà tuttavia a salvare questa donna che si strugge: certi amori sono vitali e se li perdi puoi solo morire. Ma Nico davvero aveva smesso di amarla? Si può semplicemente smettere di amare qualcuno? In fondo, dall'Italia, Nico continuava a scriverle. Ma lei aveva visto il sentimento sbiadirsi negli occhi di lui. Ma perché è tornato in quell'appartamento, e perché - in un finale che sorprende e rende il libro ancor più indimenticabile - Nico sceglie di pagare la colpa di averla abbandonata? A 85 anni, Alberto Ongaro è lucido detective nel mistero dei sentimenti.
Valeria Merlini

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