In un futuro non troppo lontano, a Boston, USA, i residenti della Ennet House, una casa di recupero per tossicodipendenti, e i giocatori/studenti della Enfield Tennis Academy vengono coinvolti nella spasmodica ricerca dell'unico originale di un film, dal titolo "Infinite Jest". Il film è così appassionante che dopo pochi attimi cancella ogni desiderio se non quello di continuare a guardare quelle immagini, per sempre, felici, fino alla morte. Ma in questo "gargantuano" romanzo, accolto con successo da pubblico e critica, che ha fatto diventare il giovane autore una star dei compus universitari, un nome ben presto conosciuto a livello internazionale, c'è molto di più: centinaia di personaggi indimenticabili; una scrittura brillante; una storia che accelera sempre, cresce e diventa impossibile da lasciare. E ancora: una riflessione sull'importanza che hanno assunto nelle nostre vite l'Intrattenimento, la Dipendenza, il loro intrecciarsi; la più Bella Ragazza Di Tutti i Tempi; il ritratto commovente e memorabile della più scombinata, sofferente e straordinaria Famiglia Americana degli ultimi decenni della letteratura.
29/05/2006
Ho letto questo romanzo due anni fa. Come la lettrice che mi ha preceduto, sono stato tentato di rileggerlo subito. A differenza della lettrice che mi ha preceduto non l'ho fatto. Ma e' certo che lo rifaro', appena avro' un po' di tempo. Divertente osservare che il buon David sia riuscito a realizzare con i lettori cio' che descrive nel romanzo a proposito del film: una volta letto, non si riesce piu' a resistere alla tentazione di andare all'inizio e ricominciare! Un capolavoro assoluto.
23/06/2005
Ho finito da circa due settimane questo tomo e, dopo aver passato due giorni sotto shock cercando di capire l'incomprensibile, sono stata colta da una folgorazione e... ebbene sì, HO RICOMINCIATO A LEGGERLO!!!!!!!! Assolutamente fantastico ed imperdibile! Ad una prima lettura non si può capire tutto quello che sta dietro e i milioni di ''indizi'' che, sin dalla prima pagina, vengono lasciati a bella vista all'ignaro e ingenuo lettore... Ma rileggendolo... ti si apre un mondo! CAPOLAVORO! Ora capisco perchè tanta gente è uscita fuori di testa a scrivere teorie su teorie.. Lo consiglio vivamente, anche se all'inizio è un po' ostico!
24/09/2004
Giovanni Ciccarone - ciccarone@libero.it
Io amo e cerco i libri voluminosi come questo. Le apparenti difficoltà di lettura di Infinite Jest, come le note che durano decine di pagine, sono come una sfida a continuare e finirlo. Purtroppo così non è per tutti ed un mio amico l'ha abbandonato senza terminarlo. Un vero peccato per lui e per tutti coloro che si scoraggiano e mollano. Vorrei invece incitare queste persone con tutto l'entusiasmo che posso a leggere il libro fino alla fine perché altrimenti perderebbero uno dei capolavori (a mio parere) contemporanei. Quando poi saranno riusciti a finire IJ, che affrontino L'arcobaleno della gravità di Pynchon che è come un IJ al cubo per complessità e piacere che dona. Se invece non riescono proprio a farcela con IJ che almeno leggano La scopa del sistema di Wallace per scoprire ed amare questo autore e magari quindi per leggere qualsiasi altra cosa che abbia scritto come ho fatto io dopo IJ e poi aspettare con ansia il prossimo libro.
01/07/2003
Andrea - offing@libero.it
La cosa che appare subito evidente è che non è un tascabile. Si pensa subito: ''Non sarà facile''. Ma già leggendo le prime pagine, si coglie la pungente ed irresistibile ironia dell'autore che ci accompagnerà all'interno delle esistenze di una moltitudine di personaggi, tutte particolari e a loro modo commuoventi. Beh io so solo che verso la fine del libro tutti questi personaggi (non solo i gli adorabili protagonisti) ci sembreranno così familiari e realmente esistenti, da dividerne con loro le emozioni, gli stati d'animo, perfino i ricordi (l'autore spazia nel tempo con molti flash back). Trama originalissima e scrittura moderna stilisticamente perfetta. Unico!!
02/01/2003
Andrea - acrobat24@yahoo.com
un viaggio allucinato ed allucinante all'interno della parola dipendenza, nelle sue mille sfaccettature. Wallace disegna un imponente affresco fatto di consiederazioni più o meno facete, piccole tragedie e grandi commedie della vita, condite da spiegazioni scientifiche su composizioni chimiche dei medicinali e studio degli integrali matematici. A suo modo, un capolavoro.
