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lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia, piccolo paese dell'Estremadura. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per quelle terre lontane. lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito, morto in battaglia; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valvidia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con una bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore...
"Inés dell'anima mia" è un romanzo epico che narra le avventurose vicende, realmente accadute ma poco note, dell'eroina della Conquista spagnola. Attraverso gli occhi stanchi e saggi di una Inés ormai alla fine della propria esistenza, Isabel Allende ripercorre la vita della giovane e indomabile protagonista che, sull'onda dei sentimenti, affronta incredibili viaggi, eroiche battaglie, amori travolgenti, lotte per il potere, trasgressioni, onori e disonori con un coraggio e una passione indimenticabili.
25/08/2010
Amo la Allende e leggo i suoi romanzi da quando avevo 16 anni e divoravo le sue storie di nascosto durante le ore di matematica, ma devo ammettere che, seppur avvincente, questo non è uno dei suoi migliori lavori. Le atmosfere de "La casa degli spiriti" si sono smarrite; gli spiriti, sempre presenti, hanno perso fascino e la protagonista, sebbene intrigante, impallidisce di fronte a Clara, Bianca, Irene (D'amore e ombra) e Paula. Sempre vincente il mix di guerra, avventura, passione e fatalità. Eppure non posso negare che all'ultima frase del romanzo ho sentito un brivido lungo la schiena.
21/06/2008
bello, bellissimo! ricco, accurato, preciso, anche stavolta la scrittrice ha dato prova di essere una grande narratrice. Ottimo stile, linguaggio, anche i passaggi più lenti riuscivano ad entusiasmare. Geniale la figura di Isabel nel racconto, un grande libro per una grande scrittrice.
13/06/2008
Birba76 - birba76ds@libero.it
Non mi sembra vero, finalmente dopo giorni che ho finito di leggere questo libro riesco a trovare un pochino di tempo per scriverne la mia personale recensione. Perché ho iniziato a leggere questo libro? Quasi per caso; nel senso che questa scrittrice non mi ha mai ispirato, infatti, non avevo mai letto niente di suo, anche se ne avevo sentito nominare fino il mese scorso quando il club del libro al quale sono abbonata, me lo hanno mandato per sbaglio. Dopo aver aperto il pacco ho deciso di tenerlo e provare a leggere un suo romanzo. Non mi sono pentita perché devo ammettere che mi ha intrigato e incuriosito come scrittrice e questo libro mi è piaciuto abbastanza. Un libro storico diviso praticamente in due parti dove è la stessa Inés vista in due periodi di tempo diversi. E' lei invecchiata e ormai giunta alla fine della sua vita che scrive in prima persona questa specie di diario, rivolto alla figlia Isabella, raccontandole appunto della sua vita, della sua grande avventura alla conquista del Cile e soprattutto dei suoi legami sentimentali e al suo grande amore. Se devo essere sincera non mi ha intrigato moltissimo la trama ma con il susseguirsi delle pagine la storia mi ha coinvolto ed emozionato anche se a volte non riuscivo ad entrare completamente nella storia stessa, anzi, in alcuni momenti mi sono sentita molto estranea come se non riuscissi ad entrare nei personaggi e nella storia e quindi a vivere la storia. Ho perso spesso la concentrazione e la curiosità soprattutto nella fase finale del libro. Una lettura semplice, scorrevole e abbastanza piacevole. Un susseguirsi di scene più o meno piacevoli, avventurose e anche romantiche con un finale però prevedibile e un tantino noioso, in ogni caso ha confermato il giudizio che già mi ero fatta. Ne consiglio la lettura perché fa scoprire un personaggio molto interessante, un'eroina e una gran donna da scoprire... Ho letto tantissime opinioni che riguardano questo libro su internet e la maggioranza lo definisce un ottimo libro, scorrevole, avvincente, piacevole, interessante e ne consigliano tutti la lettura. Ci sono stati anche commenti negativi, definendo il libro un po' noioso in alcuni punti. Sono piuttosto d'accordo con tutti questi aggettivi che definiscono il romanzo e sento di potermi schierare dalla parte di chi lo ha definito un romanzo buono ma non particolarmente emozionante.
06/05/2008
Sicuramente un buon libro, ben scritto, sembra di trovarsi nei deserti, nelle foreste e nelle battaglie descritte. Interessante spaccato storico e stupefacente protagonista, donna insolita per il periodo. Un poco truce nei dettagli più cruenti, mi sorprende sempre quanto l' uomo possa essere crudele. Cry
28/11/2007
Tra i tanti libri dell'Allende ritengo che questo non sia da annoverare tra i migliori. Un libro a tratti interessante, a tratti pesante, lungo, noioso, senza velocità, senza pathos, non c'è possibilità per il lettore di immedesimarsi nella vicenda a volte solo accennata, a volte troppo dura. Tutta la storia si svolge tra una battaglia e un'altra, battaglie tra l'altro anche mal raccontate. Questo libro non ci è piaciuto, ci aspettavamo molto di piu' da un'ottima scrittrice come l'Allende.
06/07/2007
Ottimo libro scritto con la straordinaria capacità e fluidità di linguaggio che contraddistingue Isabel Allende...uno di quei libri che per la vivacità di linguaggio e descrizione non vorresti mai interrompere di leggere...
14/04/2007
Monia - moniagr@libero.it
Nel suo ultimo romanzo 'Inès dell'anima mia', Isabel Allende ci regala le memorie di Inès Suarez, ormai anziana, la donna che insieme al suo amore conquistò il Cile e fondò la città di Santiago, combattendo al fianco dell'esercito con coraggio paragonabile a quello dei soldati spagnoli. Una storia avvincente. La storia di una donna che ribellandosi alla sua condizione di sottomissione al potere della famiglia, degli uomini e della chiesa, propria delle donne di quel periodo, sfida le convenzioni, la società della Spagna della seconda metà del 500, ed intraprende un viaggio verso il Nuovo Mondo, terra sconosciuta e ancora da esplorare. Nel suo stile inconfondibile: scorrevole, semplice e altamente descrittivo, Isabel Allende trasforma le memorie di Inès Suarez in un racconto avvincente e pieno di sorprese che tiene il lettore incollato al libro. Al fianco del suo uomo, in questo lungo viaggio di conquista di nuove terre, Inès si troverà a dover affrontare i tanti pericoli e disagi che derivano dal viaggiare attraversando il deserto, foreste inesplorate dall'uomo e abitate dalla popolazione indigena dei mapuche che tenteranno con ogni mezzo di arrestare la conquista dei loro territori da parte degli spagnoli, battaglie sanguinose, ad uccidere uomini per salvare la sua gente e la sua stessa persona. Ma tutto ciò non è solo sangue e battaglie, ma è soprattutto la storia di un amore forte, passionale, travolgente per un uomo, per la vita, per l'avventura, per la conquista ed infine per la vittoria.
25/03/2007
Verbenia - alcesty@yahoo.it
Non è la prima volta che leggo uno dei bellissimi racconti della Allende. Ho seguito con passione la storia della famiglia DEL VALLE e con altrettanta pasisone ho letteralmente divorato ''INèS DELL'ANIMA MIA''. E' un libro avvincente, ricco di suspence e la cosa più straordinaria è che la Allende riesce a proiettarti all'interno dei suoi racconti, ti sembra così quasi di sentire in bocca il sapore della sabbia del deserto...
14/03/2007
Premetto che non ho letto nessun libro della Allende prima di questo, però mi è piaciuto. Per prima cosa, dà la possibilità di conoscere parte della storia della fondazione del Cile. Il personaggio di Inés è magnifico: la sua forza, la sua tenacia, la sua coerenza e la sua passione mi hanno immersa nella lettura. Le sue avventure di vita mi hanno presa fino alla fine. La descrizione dei personaggi e dei luoghi è chiara, il linguaggio semplice ma preciso. Le sole pecche del libro sono, forse, la descrizione a volte troppo approfondita delle battaglie e delle sofferenze sui poveri guerrieri e la non sempre collocazione ordinata nella descrizione degli eventi. Essendo fondato su documentazioni storiche da parte dell'autrice, qualche volta si rischia di confondere la sua fantasia dalla realtà, ma, sommariamente, lo ritengo un libro acceso, passionale, romantico e interessante.
11/03/2007
Uno dei libri più belli che ho letto di Isabel Allende. In una settimana l'ho finito ed ora che sono arrivata alla fine provo un pò di nostalgia per i personaggi, ai quali mi sono molto affezionata: mi sentivo quasi dentro al romanzo! Ho amato la figura di Inès (così come quella di moltre altre delle coraggiose protagoniste dell'autrice) e forse l'ho sentita così vicina e reale proprio perchè si tratta di un personaggio storico o forse, semplicemente, perchè l'Allende l'ha dipinta così accuratamente da sembrare viva. Consiglio con tutto il cuore di leggerlo.
25/02/2007
Il primo libro della Allende che lascio senza arrivare alla fine. Non sono riuscita ad entrare nella storia. Un libro senz'anima. Un esercizio di scrittura.
08/01/2007
Susanna T. - suzyt@libero.it
La storia della conquista del Cile vista attraverso gli occhi forti ed appassionati di Ines Suarez, una donna che non solo vi prese parte ma fu di importanza cruciale in molte delle tappe che avrebbero portato alla fondazione del Regno del Cile. Il suo coraggio e il suo amore completo e bruciante per Pedro de Valdivia, il condottiero a capo dell'impresa, permeano tutto il racconto e catturano il lettore totalmente perché sono storia vera e quindi testimonianza di come la vita può sorprendere, di come l'esistenza di una piccola ricamatrice della periferia spagnola del sedicesimo secolo può trasformarsi in un'avventura incredibile che si insinua nel corso della storia forgiandola, incidendola, diventandone parte. Ma ''Ines dell'anima mia'' è anche un libro cruento che non concede sconti alla barbarie umana, perché se la guerra è un'atrocità oggi, in un epoca in cui i diritti inviolabili della dignità umana sono sanciti e protetti, pensate cosa poteva essere in un tempo in cui guerra significava scontro corpo a corpo e in cui risparmiare la vita a un uomo significava perdere la propria. E quindi eccoci scaraventati in battaglie sanguinarie, scontri all'ultimo respiro di pochi uomini in un paese sconosciuto e ostile contro gli indomiti indiani mapuche, pronti a tutto per difendere la propria terra dall'invasore. Insomma, un romanzo d'amore ma anche un racconto epico, un libro di storia, di avventura nonchè il diario di una donna, che forse le grandi cronache hanno dimenticato ma che ora rivive attraverso la penna magica e visionaria della grande Isabel Allende.
06/01/2007
Finalmente con grande fatica sono riuscita a finirlo. Rivoglio la ISABEL ALLENDE di LA CASA DEGLI SPIRITI.
28/12/2006
Dopo aver letto tutti i libri della Allende sono arrivata a considerarla come una scrittrice magica. In quest'ultimo libro dà il meglio delle sue capacità narrative. Il personaggio di Ines, secondo me, la rappresenta molto. Una grande donna, padrona della vita e nata per dirigere gli eventi e mai per essere da loro sopraffatta. Un capolavoro della letteratura moderna che pagina dopo pagina mischia magistralmente racconto storico, magia dell'anima che tutto pervade, ma principalmente racconto d'amore dolcissimo. Un mito.
19/11/2006
...dopo la delusione della trilogia per bambini (nemmeno troppo intelligenti!), speravo... invece è l'ennesimo libro a contratto.La trama è nuova, non è male l'idea di una figura femminile nel ruolo della ''conquistador'', ma non ho trovato la forza narrativa di ''D'amore e ombre''o de ''Il piano infinito''. Non capisco dove sia finita la vena passionale dell'autrice che consideravo la migliore tra i sud-americani. Esaurita forse, dal troppo sfruttamento. Come le miniere del Cile.
