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Sono gli anni Trenta, quelli della Depressione. Harry e la sorellina Tom vivono nel Texas orientale. Una sera, mentre cercano nel bosco un luogo dove seppellire l'amato cane Toby, trovano una strana radura di spine e il corpo martoriato di una donna di colore. Mentre fuggono, i fratelli intravedono tra gli alberi una figura minacciosa e oscura, di cui tutti parlano, che tutti temono: il leggendario Uomo-Capra. Tornati a casa, raccontano tutto al padre, Jacob, barbiere che ha anche la funzione di agente di polizia locale, il quale non crede alle voci sull'Uomo-Capra e non sopporta le ingiustizie. L'uomo decide di indagare, e ben presto scopre che altre donne sono state uccise con la medesima crudeltà.
22/12/2008
E' il primo libro che leggo di questo autore, mi sono lasciata consigliare da un ascoltatore alla radio che lo indicava come un thriller rivelazione, che dire, a me è piaciuto molto. La trama è avvincente, leggera nella lettura ma cruda nella sostanza, tiene con il fiato sospeso fino alla fine con un finale da tipico libro giallo. Lo consiglio a chi vuole leggere immaginando di guardarsi un bel film.
23/06/2008
Sicuramente non è il miglior thriller degli ultimi vent'anni come Ammaniti dice in copertina, però merita ugualmente di essere letto. Il modo in cui scrive Lansdale è come al solito unico e coinvolgente, e in questo libro tratta il tema del razzismo di quei tempi in maniera fantastica, riuscendo quindi ad essere anche un libro educativo per la nuova generazione. Non è il suo miglior libro però ve lo consiglio. Buona lettura...
07/10/2005
Mary - ihaveadream81@yahoo.it
Ho comprato questo libro dopo che un mio collega mi ha entusiasticamente parlato dell'autore. Insomma, ero in libreria e ne ho scelto uno suo a caso. Devo dire che mi è piaciuto davvero molto, l'ho letto tutto d'un fiato, anche se in effetti più che un thriller sembra maggiormente incentrato sui ricordi giovanili del protagonista e sulle sue emozioni, ma forse è stato proprio questo a farmi entusiasmare, il fatto che la vicenda degli omicidi non fosse trattata nel modo maniacale della maggior parte dei testi di questo genere e soprattutto perchè il tutto era vissuto attraverso gli occhi di un bambino.
29/09/2005
Marino - m.poduje@virgilio.it
Avevo letto solo racconti di Lansdale e questo è stato il primo romanzo con il quale ho voluto approfondire la conoscenza di questo ''inquietante'' scrittore. Devo sinceramente dire che, tutto sommato, non mi è dispiaciuto nonostante una buona parte del libro sia di una puerilità incredibile , stile Tom Sawier, per intenderci, quasi un libro da ragazzi più che il tanto decantato thriller a tinte nere che non avrebbe fatto dormire in pace noi poveri cristiani! Dopo aver letto i nostri (e in questo sono nazionalista convinto )Teodorani, Nerozzi, Baldini e Lucarelli, niente ci può più sconvolgere..... P.S. Confesso comunque sottovoce di aver comprato altri due romanzi di Lansdale.......A presto il mio commento in merito!
